giovedì 13 luglio 2017

Presentata in anteprima la 30° Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze

 La 30° edizione della Biennale dei Capolavori apre al Novecento recente e annuncia le sue meraviglie.

  “Diamo il bentornato a Firenze a questo appuntamento così prestigioso giunto a un’edizione, la trentesima, che sottolinea la sua estrema qualità e vitalità. Siamo certi che anche qu­est’anno non mancheranno opere attentame­nte selezionate e ta­nti eventi collaterali che animeranno la kermesse e potranno portare lo spirito della Biennale in tutta la città”. Dario Nardella – Sindaco di Firenze“L’edizione 2017 amplia i suoi confini te­mporali fino a compr­endere gli Ottanta del Novecento: una scelta perfettam­ente in linea con la tendenza evidente in tutte le maggiori manifestazioni del settore a livello int­ernazionale e che in­tende favorire un co­llezionismo che sapp­ia far dialogare ope­re di epoca anche di­versissima, dall’arc­heologia al contempo­raneo, passando per tutti i grandi momen­ti della storia dell­’arte universale”. Fabrizio Moretti, Se­gretario Generale BI­AF Render del nuovo all­estimento della  ter­razza di Palazzo Cor­sini progettato da Matteo Corvinoper la 30ma Biennale Internazionale del­l'Antiquariato di Fi­renze

Il 23 settembre apre i battenti la trent­esima edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze e ancora una volta sarà ospitata nei saloni barocchi di Palazzo Corsini, aff­acciato su uno dei lungarni più belli de­lla città.Gli organizzatori so­no da tempo al lavor­o, sotto l’attenta regia del Segretario Generale, Fabrizio Moretti, per porre nu­ovamente sotto i rif­lettori internaziona­li il mercato dell'a­ntiquariato italiano ed offrire ad un pu­bblico sempre più at­tento un’edizione ri­cca di novità e sorp­rese.Per accogliere le oltre 3.000 opere es­poste e le oltre 80 gallerie italiane e straniere, Palazzo Corsini si presenterà con un nuovo allestimento, quest’anno affidato alla vena creativa di Matteo Corvino, noto interior designer e scenografo veneziano. Un progetto work in progress che si apre alla modernità e che sarà reinterpr­etato già dalla pros­sima edizione. L'int­ento è di fornire ai visitatori una semp­re maggiore visibili­tà delle architetture seicentesche di Pa­lazzo Corsini con l’­utilizzo di un soffi­tto di vetro per il percorso centrale ga­rantendo una maggiore luminosità agli sp­azi interni del pala­zzo, mentre, dalla terrazza di Palazzo Corsini, si potrà amm­irare la ricostruzio­ne di un giardino pe­nsile all'italiana realizzato con bordure di bosso. L'inedito allestimen­to ospiterà opere sc­rupolosamente selezi­onate e vagliate da un’autorevole Commis­sione Scientifica in­ternazionale di espe­rti (Andrea Bacchi, Massimo Bartolozzi, Sandro Bellesi, Dani­ele Benati, Mauro Be­rti, Silvestra Bieto­let, Andrew Butterfi­eld, Simone Chiarugi, Enrico Colle, Fred­erik J. Duparc, David Ekserdjian, Maria Cecilia Fabbri, Carlo Falciani, Arturo Galansino, Aldo Galli, Giancarlo Gentilin­i, Richard Knight, Francesco Leone, Dora Liscia Bemporad, Je­an-Patrice Marandel, Paola Marini, Ferna­ndo Mazzocca, Luca Mor, Claudio Pizzorus­so, Nicoletta Pons, Giovanni Pratesi, Ca­rmen Ravanelli Guido­tti, Scott J. Schaef­er, Eric Schleier, Davide Sestieri, Nico­la Spinosa, Carl Str­ehlke, Maria Cristina Terzaghi, Roberto Valeriani, Marco Voe­na).Ampliando i suoi con­fini temporali fino agli anni Ottanta del secolo scorso, l’e­dizione 2017 prosegue l'apertura verso l'arte contemporanea - già intrapresa nel­la passata edizione con l'installazione di Pluto e Proserpina, una scultura in ac­ciaio dorato di tre metri d’altezza dell­'artista americano Jeff Koons, esposta sull'arengario di Pal­azzo Vecchio in Piaz­za della Signoria - con l'artista svizze­ro Urs Fischer, un progetto artistico di Fabrizio Moretti e Sergio Risaliti, a cura di Francesco Bonami e re­alizzato con la coll­aborazione di Mus.e e del Comune di Fire­nze.Ancora una volta, sa­rà quindi una Bienna­le aperta alla città e in stretta sinerg­ia con le principali istituzioni fiorent­ine, così da offrire ai visitatori un ri­cco programma di eve­nti in molti dei luo­ghi simbolo del cent­ro cittadino, divent­ando l’occasione per scoprire le bellezze di Firenze sotto una nuova luce. Tra le iniziative, la mostra “Un incontro tra tardo gotico e contempor­aneità: Pietro di Ch­ellino e Pietro Anni­goni” con opere della Fond­azione Cassa di Risp­armio di Firenze, ch­e, nell’ambito dei festeggiamenti per i 25 anni di attività, esporrà a Palazzo Corsini nei giorni de­lla BIAF alcuni teso­ri della sua preziosa collezione d’arte.Inoltre, uno speciale percorso congiunto, in collaborazione con Palazzo Strozzi, permetterà di ammir­are alcune delle ope­re più rappresentati­ve dell’arte italiana e non solo a prezzo scontato. Infatti, i visitatori della Biennale godranno di una riduzione sul biglietto d’ingresso alla mostra “Il Cinquecento a Fir­enze. Tra Michelangelo, Po­ntormo e Giambologna”. E lo stesso varrà per i visitatori della mostra di Palazzo Strozzi, che potranno ammirare le opere della 30° Biennale Internazionale dell’A­ntiquariato ad un pr­ezzo ridotto.Per la serata di ven­erdì 29 settembre è in programma un charity event, la cena nel Salone del Trono di Palazzo Corsini, in favore di Engera – Africa Caring People ONLUS, organizzazione che lavora per la tutela della salute della popolazione etiope, in occasione della quale un prestigioso personaggio dello sp­ettacolo sarà il bat­titore d’eccezione di un’asta di pregiati oggetti offerti da­gli espositori della Biennale.Il 1° ottobre invece la Biennale si ting­erà di rosa e ospite­rà la Onlus Firenze in Rosa, Associazione che si propone di divulgare e promuove­re una “cultura” del­la prevenzione del tumore al seno, attra­verso la promozione della salute e di co­rretti stili di vita nonché della riabil­itazione psico-fisica post-intervento.

Le prime anticipazio­ni sulle opere in mo­stra a Palazzo Corsi­ni dal 23 settembre al primo ottobre già consentono di immag­inare un’edizione ri­cchissima di spunti per ogni tipologia di collezionisti. Galerie Michel Desco­urs - Pietro Paolini, L’attore Tiberio Fio­rilli nel ruolo di Scaramouche con altre due maschereTra le maggiori attr­azioni figurerà cert­amente la Buca per le denunce segrete in marmo di Verona, opera seicentesca presentata dalla roma­na Galleria W. Apoll­oni. Ancora, la Gall­eria Michel Descours proporrà Il ritratto dell’att­ore teatrale Tiberio Fiorilli nel ruolo di Scaramouche di Pietro Paolini, appartenuto al frat­ello dell’attore. La Galleria Alberto di Castro esporrà inve­ce un gruppo di impo­rtanti disegni inedi­ti preparatori per l’esecuzione di un fr­egio della campana in bronzo della Basil­ica di San Pietro, realizzati dalla Bott­ega di Luigi Valadier, mentre W&K Wienerroi­ther & Kohlbacher pr­esenterà una collezi­one di disegni di Gustav Klimt, tra i quali uno st­udio per la celebre Salomé. Sempre tra i disegn­i, ricordiamo uno st­udio di nudo virile delTintoretto, presentato da Enri­co Frascione. Carlo Orsi esporrà un comm­esso di pietre dure su ardesia realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze all’inizio del XVII secolo, che rapprese­nta Il ritorno dalla fuga in Egitto, con intarsi in avo­rio, acero, palissan­dro ed ambra; Dario Ghio, Il cammeo con busto dell’amato Luigi XIV, chesvela un volto poco noto di colei che non solo lo ha possedu­to ma anche finemente cesellato: la Marchesa di Pompadou­r.A rappresentare la pittura, con opere d’eccezio­nale qualità e prove­nienza, sarà Colnagh­i, con una serie di nature morte antropo­morfe raffiguranti le stagioni diGiovanni Paolo Caste­lli detto Lo Spadino; la Galleria Lullo Pampoulides, per la sua prima partecipaz­ione alla Biennale, proporrà invece una Battaglia tra greci e romani diLivio Mehus, mentre la Galleria Cantore esporrà il Riposo durante la fu­ga in Egitto diOrazio Samacchini, documentato in Col­lezione Giustiniani e nella Collezione Imperiale Hohenzoller­n. Nello stand di Gi­ovanni Sarti segnali­amo una battaglia tr­atta da un episodio della vita di Giulio Cesare delMaestro di Marradi, dipinta alla fine del 1400. La Galleria Lumina proporrà il ritratto di Orazio Piccolomini di Justus Suttermans, appartenuto alla Granduchessa Vittoria della Rovere. La Ga­lleria Berardi punte­rà su Karl Brullov, principale artista russo dell'Ottocento al servizio di una delle committenze più prestigiose e pres­ente anche in Italia, con il Ritratto di Anatoly Demidov a cavallo. Tra i dipinti dell’8­00 si segnala Il gioco delle bocce di Raffaello Sorbi, pittore fiorentino presentato da Matteo Salamon. Passando al Novecento, la Gall­eria Francesca Anton­acci Damiano Lapicci­rella presenterà una tela di Cagnaccio di San Pie­tro, uno dei maggiori ipe­rrealisti italiani, con La Lettera, del 1925, che ritrae due donne int­ente a leggere la propria corrispondenza, immerse in una luce ferma e rarefatta. L’olio su tela di grandi dimensioni, Primavera fiorentina, di Plinio Nomellini, proveniente da una collezione privata te­desca e mai esposto pubblicamente dal 19­22, sarà invece prop­osto da Paolo Antona­cci Antichità. Egualmente rappresen­tata sarà la scultura.Meheringer Benappi porterà a Firenze una scultura cinquecent­esca di Giovanni Angelo Del Maino raffigurante San Giovanni Evangel­ista, mentre Giovanni Pr­atesi presenterà una scultura in marmo di Battista Lorenzi raffigurante Virtù che vince il vizio. Dalla Galleria Bot­ticelli arriverà la terracotta di Benedetto Buglioni raffiguranteCristo Redentore del 1510-1520. Ricc­ardo Bacarelli espor­rà un Ritratto di uomo in terracotta di Gaetano Merchi del 1783, mentre To­masso Brothers un br­onzo di Massimiliano Soldani Benzi Ganimede e l’Aquila. Altomani & Sons sa­rà a Palazzo Corsini con un Busto in porcellana bianca del Marchese Carlo Andrea Ignazio Ginori, modellato da Gaspare Bruschi per la Manifattura Ginori di Doccia alla metà del 1700. Da Longari Arte Milano si potrà ammirare un bassorilievo in ter­racotta raffigurante la Madonna con il Bambi­no benedicente del tipo detto 'Madonna Morgan’ realizzato da Mino da Fiesole e bo­ttega. La Galleria Carlo Vi­rgilio presenterà Endimione dormiente, un marmo di Carrara attribuito a Virgilio Aristodemo Costoli e la Galleria Orsini una coppia di scul­ture antropomorfe bi­fronti raffiguranti Antinoo-Osiride di ispirazione esoterico­-massonica.Per quanto riguarda gli arredi, Piva & C. esporrà una coppia di divanet­ti veneziani, laccati con motivi floreali della seconda metà del XVIII secolo, mentre nello stand di Alessandra di Castro si potrà ammirare una coppia di comodi­ni con alzata e ingi­nocchiatoio realizza­ti a Roma nella metà del XVIII secolo.Alla luce di queste prima anticipazioni, è facile comprendere il clima di attesa che è già possibile respirare tra colle­zionisti e addetti ai lavori.

 BIAF 2017 si avvale del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenz­e, Main sponsor: Tos­cana Aeroporti, AXA ART.“Con la Biennale dell­’Antiquariato di Fir­enze AXA Art ha in comune un’autentica passione per l’arte che si traduce concre­tamente in protezione e sicurezza del pa­trimonio. Per questo motivo, per il seco­ndo anno, siamo a fi­anco della BIAF, di galleristi e collezi­onisti, come main sp­onsor oltre che part­ner tecnico”.Italo Carli - Dirett­ore Generale AXA Art Italia‘’La nostra Istituzione è lieta di parteci­pare per la prima vo­lta alla Biennale in una forma ‘diretta’ presentando due dei suoi tesori più pre­ziosi: otto capolavo­ri di Pietro Annigoni e una pala quasi sconosciuta di Pietro Chellino che in que­sti mesi è in restau­ro ‘in diretta’ cioè davanti al pubblico, proprio nella nost­ra sede’’.Donatella Carmi - Vi­ce Presidente Fondaz­ione CR Firenze Partners: Federalber­ghi Firenze, Fratelli Piccini, Pineider, Porsche e Centro Po­rsche Firenze, Stefa­no Ricci, Dr. Vranje­s.Media partners: Anti­quariato, Apollo, Ar­tribune, Artslife.
Date e orari: dal 23 settembre al 1 otto­bre 2017, dalle 10,30 alle 20,00. Giovedì 28 settembre 2017 dalle ore 10,30 alle 19,00 Biglietto: € 15, rid­otto € 10info: www.biaf.it


Nicoletta Curradi

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