mercoledì 5 settembre 2018

A Livorno la 3/a edizione di Scenari di quartiere

Da sabato 8 al 23 settembre quindici appuntamenti a ingresso libero


Tra i protagonisti Marco Paolini, Marco Baliani, Jacopo Fò, Simone Cristicchi
Tra le novità di questa edizione, una nuova formula di narrazione, dal titolo “Filosofia in piazza”. Il primo appuntamento conUmberto Galimberti
Annunciata oggi, in conferenza stampa presso il Teatro della Pergola, la collaborazione tra Teatro della Toscana e Teatro Goldoni


Da sabato 8 a domenica 23 settembre Livorno sarà capitale del “Teatro di narrazione” per la terza edizione di “Scenari di Quartiere”, festival che si svolgerà in spazi inusualial “calasole”, verso il tramonto, un momento della giornata di particolare suggestione che favorisce momenti di riflessione e socializzazione.

Quindici gli appuntamenti in programma,ingresso libero, con ospiti illustri, da Marco Paolini (8/09) a Marco Baliani (22/09), che, con il proprio modo di raccontare storie senza rappresentarle, sono stati tra i fondatori di questo genere di teatro; da Jacopo Fò, figlio di Dario (13/09) a Elisabetta Salvatori (14/09), Luigi D’Elia (16/09), Oscar de Summa (22/09), chiudendosi poi con Simone Cristicchi (23/09), tra produzioni originali, prime rappresentazioni toscane e riproposizione di spettacoli storici.

Il festival, nato nel 2016 da un’idea di Fabrizio Brandi e Marco Leone, è organizzato dalla Fondazione Teatro Goldoni di Livorno e dal Comune di Livorno, con la direzione artistica diFabrizio Brandi ed il contributo dell’Associazione Quartieri Uniti di Livorno.

Il teatro entrerà in tanti luoghi della città, dal centro alle periferie, valorizzandone spazi spesso non deputati alla cultura, ma che risultano estremamente recettivi in termine di coinvolgimento e partecipazione. Un festival diffuso, dal quartiere Venezia, a Montenero, Ardenza, Antignano, Pontino, Fabbricotti, Stazione, Benci centro, Ovosodo, Quartiere Magenta, fino al Quartiere San Jacopo, dove, in via dei Floridi, sorgeva il Teatro San Marco. Qui il 21 gennaio 1921 si riunì, dopo essersi separato dal Partito socialista, un gruppo minoritario di persone tra cui Armando Bordiga, Antonio Gramsci, Umberto Terracini, Angelo Tasca, Palmiro Togliatti, Ilio Barontini. Ed è proprio qui, sui resti del teatro dove nacque il Partito comunista d’Italia, che Fabrizio Saccomanno interpreterà “Gramsci - Antonio detto Nino”, in cui l’attore pugliese racconterà la vita di quella mente eccellente, mettendo allo scoperto, grazie alle sue lettere, sentimenti privati e pensieri di interesse collettivo, per poi chiedersi dove sia possibile oggi ritrovare tracce del suo pensiero e del suo operato.
Tra le novità di questa edizione, anche una nuova formula di narrazione, dal titolo“Filosofia in piazza”: tre incontri a tema, condotti da Alessandro Rizzacasa, presidente dell’Associazione “Città Filosofica”, dove la gente interverrà e si racconterà in modo spontaneo. Il primo appuntamento sarà l’11 settembre con un ospite speciale, Umberto Galimberti, che tratterà il tema “Felicità e talento”. Seguirà "Apparire equivale ad essere?” (17/09, Piazza Garibaldi) e "Narrare/Narrarsi” (18/09, via della Madonna). Uno scavo critico, un chiedersi, senza fermarsi alle idee già consolidate, all’aperto, nella piazza, come faceva Socrate, per confrontarsi facendo delle idee reciproche punti di forza per comprendere, ricercare, tentare di capire. 
Inoltre, è stata annunciata oggi, in conferenza stampa, la collaborazione tra Teatro della Toscana e Teatro Goldoni. Ha detto Marco Giorgetti, direttore generale della Fondazione Teatro della Toscana: “La presentazione al Teatro della Pergola del Festival Scenari di Quartiere non è solo un’occasione di ospitalità e accoglienza di una manifestazione di grande rilievo, ma ci permette anche di riaffermare il rapporto di collaborazione tra la Fondazione Teatro della Toscana con il Teatro Goldoni e la città di Livorno, che da oggi si rinforza e arricchisce di intenti strategici, di natura anche internazionale, che saranno precisati in un prossimo incontro pubblico”.
Concetti che ribadisce anche Marco Leone, direttore generale della Fondazione Teatro Goldoni: “Sottolineo il piacere che fra le nostre due fondazioni e rispettive città ci sia la volontà di arricchire questo protocollo di intesa. La presentazione di oggi a Firenze del festival ne è la prova”.

Ha aggiunto Francesco Belais, Assessore alla cultura del Comune di Livorno: “Portare il teatro nei quartieri è stato ed è un esperimento importante: avvicina al teatro persone che ne hanno pudore, o che usualmente non lo frequentano. Al Teatro Goldoni abbiamo avuto un incremento degli abbonamenti che mi piace pensare derivi anche dall’aver portato il teatro sotto casa”.
Sul festival, ha concluso il il direttore artistico Fabrizio Brandi: “Giunto alla sua terza edizione, il festival rimane fedele e sviluppa ulteriormente l’idea da cui è partito: portare il teatro fuori dal teatro, tra la gente, in luoghi suggestivi, spesso legati alla storia della città. È un teatro che si riappropria della sua valenza originaria: tornare nelle strade e nelle piazze per cercare di innescare processi di rigenerazione di quei luoghi, favorire relazioni, condivisione, pensiero. Andare incontro ai bisogni, affrontare e mettere in rilievo le mancanze, le criticità, anche questo è il ruolo dell’arte. Cultura, spettacolo, partecipazione e territorio si legano così in uno scambio continuo di conoscenza e valorizzazione. Un teatro semplice, scarno come quello di narrazione, ma ricco di contenuti e capace di emozionare, che coinvolge un maggior numero di luoghi rispetto agli anni passati ed implementa il numero di serate”.

Inizio spettacoli ore 19 - Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero
Per informazioniwww.scenaridiquartiere.it.
In caso di maltempo, gli spettacoli si terranno alla stessa ora presso la Sala della Canaviglia in Fortezza Vecchia(ingresso Porto di Livorno – Calata Sgarallino).

Nicoletta Curradi 

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