Mercoledì 16 luglio riapre "L'Oio". Il locale, che si trova a Firenze in piazza Piattellina, si propone come luogo dove i piatti si fregiano del barocco della cucina delite mescolata a quella popolare di strada , che per secoli si sono succedute in Sicilia e nel Mediterraneo in un tripudio di profumi odori sapori e colori. Si gustano prodotti genuini e biologici, arancini, pesce, formaggi, dolci tipici. Un locale per easy lunch, aperitivo e cena fino a mezzanotte.
Mercoledì 16 luglio alle ore 19 è prevista l'inaugurazione a ingresso libero con artisti, performances varie e degustazioni.
Fabrizio Del Bimbo
martedì 15 luglio 2008
lunedì 14 luglio 2008
David Lachapelle in mostra al Forte Belvedere
Si apre il 15 luglio al Forte Belvedere, a cura di Gianni Mercurio e Fred Torres una mostra di oltre 100 grandi fotografie di David Lachapelle, dai celebri ritratti delle celebrities alla sofferta ricerca delle opere più recenti.Dopo la mostra antologica al Palazzo Reale di Milano dello scorso autunno, e prima della grande mostra a Parigi prevista per il prossimo febbraio al Museé de la Monnaie, dal 16 luglio al 19 ottobre 2008 David LaChapelle è ospitato nella straordinaria cornice di Forte Belvedere con oltre 100 delle sue opere selezionate dai curatori e dall’artista stesso in sintonia con i luoghi e le atmosfere di quello che si può considerare uno degli spazi espositivi più suggestivi al mondo.
La mostra allestita a Firenze è stata ideata e organizzata con il sostegno del Comune di Firenze che si è mostrato sensibile alla proposta dell’artista, colpito dalla spettacolarità del Forte Belvedere durante un recente soggiorno fiorentino.
I curatori, nel corso di diversi sopralluoghi, hanno selezionato le più significative e coinvolgenti immagini create dall’artista in oltre 15 anni di lavoro, per consentire di conoscere un percorso creativo che ha subito numerose e profonde mutazioni.
L’esposizione rappresenta l’occasione per rileggere interamente con un inedito sguardo critico un percorso professionale in cui il glamour è solo uno degli aspetti più noti e attraenti del suo lavoro.
Sono proprio gli ultimi grandi cicli come Deluge, Awakaned, Museum o Heaven to Hell a introdurre il visitatore in una dimensione rinnovata del lavoro dell’artista, volta a indagare i destini materiali e spirituali di un’umanità in declino e le sue speranze di rinascita.
Guardando oltre l’aspetto patinato delle immagini si potranno cogliere allora anche nelle fotografie meno recenti gli indizi della capacità dell’artista di creare immagini che si offrono ad una lettura su più livelli.
Ciò è evidente nei famosi ritratti di star internazionali, di cui coglie ed esalta stravaganze, pregi e difetti, talvolta alimentando una vera e propria mitologia contemporanea, o nelle immagini che riflettono le ossessioni di cui la società si nutre: chirurgia plastica, eccessi e trasgressioni sessuali, fobie di ogni genere, ben identificate nelle 12 sezioni in cui si articola la mostra.
Soprattutto l’esposizione ha il pregio di rendere visibile, il complesso lavoro da cui nascono le opere di LaChapelle, le fonti culturali, letterarie ed artistiche cui attinge e che sono qui documentate non solo dallo straordinario e intenso rapporto con l’opera di Michelangelo, ma anche da una serie di opere in cui rivisita e cita in modo personale l’arte del passato spaziando dal Rinascimento a Medioevo fino al Surrealismo e alla Pop Art.
Forte Belvedere Via di San Leonardo 1 Firenze
Dal 15 luglio al 19 ottobre 2008
Nicoletta Curradi
Premiati eccellenti a Villa Basilica (LU)
Si è conclusa nella serata del 12 luglio la X edizione del Festival nazionale cinema, teatro e televisione di Villa Basilica (LU): tanti i premiati di questa edizione, oltre 50. Alcuni premi sono stati consegnati alla memoria, per mantenere vivo il ricordo di personaggi che hanno dedicato la loro vita alla cultura o allo spettacolo. I bravi conduttori Franco Mariani e Manuela Plastina hanno chiamato a sfilare sul palco, allestito quest'anno a fianco della facciata della chiesa del paese, numerosi esponenti del mondo dello spettacolo, come Amanda Sandrelli col marito Blas Roca Rey, Laura Efrikian, i ballerini del museical "Romeo e Giulietta", Mara Maionchi, il figlio di Erminio Macario, Roberto Chevallier e tanti, tanti altri in un caleidoscopico susseguirsi di musica e immagini. Folto il pubblico presente nella piazza, nonostante una temperatura non proprio estiva: ma Villa Basilica è così, immersa in una gola boscosa, e forse è proprio questa la sua bellezza e particolarità. Tanti ed emozionati gli esponenti della politica e dell'amministrazione, il Sindaco Giordano Ballini, il maresciallo dei Carabinieri, il parroco, il Presidente della Provincia di Lucca, che si sono alternati sul palco per consegnare le targhe ai premiati.
Il senatore Giulio Andreotti, che aveva in un primo tempo assicurato la sua presenza, non ha potuto intervenire per motivi di salute, ma ha promesso di accogliere in Senato...tutta la popolazione di Villa Basilica.
Arrivederci alla prossima edizione.
Nicoletta Curradi
Il senatore Giulio Andreotti, che aveva in un primo tempo assicurato la sua presenza, non ha potuto intervenire per motivi di salute, ma ha promesso di accogliere in Senato...tutta la popolazione di Villa Basilica.
Arrivederci alla prossima edizione.
Nicoletta Curradi
Campionati italiani di Dragon Boat
Dragon Boat: conclusi i Tricolori al Lungarno Ferrrucci
LA COMUNALI FA SUOI TRE TITOLI
Senza intoppi l'organizzazione della società biancorossa
Successo organizzativo ed agonistico per i Campionati italiani di dragon-boat, (l'imbarcazione che sarà disciplina dimostrativa olimpica a Pechino e che prevede 20 pagaiatori disposti su due file, un timoniere e un tamburino a prua per il ritmo) che si sono conclusi a Firenze dopo molte emozioni per l'organizzazione dalla Comunali Firenze nel tratto d'Arno antistante la sede della società. La società del Lungarno Ferrucci ha fatto suoi tre titoli. Uno scudetto è andato anche ai cugini della Canottieri.
Questa l'assegnazione dei titoli italiani al termine della due giorni di gare:
Categoria Open (equipaggi tutti maschili ma aperti alla partecipazione femminile):
200 metri: Comunali Firenze
500 metri: Canottieri Firenze
2000 metri: Comunali Firenze
Categoria Misto (almeno otto donne in barca)
200 metri: Sabaudia
500 metri: Comunali Firenze
2000 metri: Sabaudia.
Alla manifestazione hanno partecipato circa 250 atleti in rappresentanza di squadre provenienti da tutta Italia. Successo anche di pubblico con una piccola folla costantemente presente sul Ponte da Verrazzano ad assistere alle gare. Le gare si sono concluse regolarmente nonostante la sospensione di circa un'ora nella seconda giornata per un violento nubifragio. Ora lattenzione della disciplina si sposta ai Campionati europei che proprio l'Italia organizzerà nel prossimo settembre a Sabaudia.
DEL BIMBO FABRIZIO
LA COMUNALI FA SUOI TRE TITOLI
Senza intoppi l'organizzazione della società biancorossa
Successo organizzativo ed agonistico per i Campionati italiani di dragon-boat, (l'imbarcazione che sarà disciplina dimostrativa olimpica a Pechino e che prevede 20 pagaiatori disposti su due file, un timoniere e un tamburino a prua per il ritmo) che si sono conclusi a Firenze dopo molte emozioni per l'organizzazione dalla Comunali Firenze nel tratto d'Arno antistante la sede della società. La società del Lungarno Ferrucci ha fatto suoi tre titoli. Uno scudetto è andato anche ai cugini della Canottieri.
Questa l'assegnazione dei titoli italiani al termine della due giorni di gare:
Categoria Open (equipaggi tutti maschili ma aperti alla partecipazione femminile):
200 metri: Comunali Firenze
500 metri: Canottieri Firenze
2000 metri: Comunali Firenze
Categoria Misto (almeno otto donne in barca)
200 metri: Sabaudia
500 metri: Comunali Firenze
2000 metri: Sabaudia.
Alla manifestazione hanno partecipato circa 250 atleti in rappresentanza di squadre provenienti da tutta Italia. Successo anche di pubblico con una piccola folla costantemente presente sul Ponte da Verrazzano ad assistere alle gare. Le gare si sono concluse regolarmente nonostante la sospensione di circa un'ora nella seconda giornata per un violento nubifragio. Ora lattenzione della disciplina si sposta ai Campionati europei che proprio l'Italia organizzerà nel prossimo settembre a Sabaudia.
DEL BIMBO FABRIZIO
A Sarteano finale dei "cinque birilli"
Mondiali: a Sarteano finale tutta italiana
IL MONDIALE SI TINGE D'AZZURRO
Gli italiani Daniel Lopez e Andrea Quarta sono i finalisti del XX campionato del mondo di stecca, specialità cinque birilli. Lopez domina contro l'argentino Marcelo Mendy per 4 a 0, mentre vittoria al set decisivo per Quarta contro il campione uscente Michelangelo Aniello
Finale tutta italiana nel campionato del mondo di biliardo di stecca. A contendersi il titolo saranno Andrea Quarta, tra i favoriti della vigilia, e Daniel Lopez. Il primo ha sconfitto in semifinale il campione uscente Michelangelo Aniello in una sfida spettacolare decisa all'ultimo set. Più agevole l'impegno di Lopez che ha dominato per 4 set a 0 l'incontro con Marcelo Mendy. Per Quarta è stata la rivincita su Aniello dopo aver perso la finale iridata del 2006
disputata a Siviglia. La finale questa sera alle 22.30 con diretta su RAISPORT PIU'.
DEL BIMBO FABRIZIO
IL MONDIALE SI TINGE D'AZZURRO
Gli italiani Daniel Lopez e Andrea Quarta sono i finalisti del XX campionato del mondo di stecca, specialità cinque birilli. Lopez domina contro l'argentino Marcelo Mendy per 4 a 0, mentre vittoria al set decisivo per Quarta contro il campione uscente Michelangelo Aniello
Finale tutta italiana nel campionato del mondo di biliardo di stecca. A contendersi il titolo saranno Andrea Quarta, tra i favoriti della vigilia, e Daniel Lopez. Il primo ha sconfitto in semifinale il campione uscente Michelangelo Aniello in una sfida spettacolare decisa all'ultimo set. Più agevole l'impegno di Lopez che ha dominato per 4 set a 0 l'incontro con Marcelo Mendy. Per Quarta è stata la rivincita su Aniello dopo aver perso la finale iridata del 2006
disputata a Siviglia. La finale questa sera alle 22.30 con diretta su RAISPORT PIU'.
DEL BIMBO FABRIZIO
venerdì 11 luglio 2008
Gli scatti di George Tatge a Villa Bardini
E' aperta a Villa Bardini con ingresso libero, dal 15 luglio prossimo, l'affascinante mostra "Presenze" - Paesaggi italiani", una carrellata di immagini dell’Italia, dall’Alto Adige alla Sicilia, di una terra satura di rimandi mitologici, storici e religiosi, realizzate da George Tatge. Non si tratta di immagini che documentano, ma immagini usate come metafore, come pagine di un libro di poesie che raccontano, una per una, storie, frammenti, sensazioni, nel rigore del bianco e nero. Immagini che non proclamano verità, ma che pongono quesiti sull’uomo e sulla sua Presenza su questa terra.George Tatge è uno dei più rinomati e apprezzati fotografi italiani, che Villa Bardini ospita fino al 28 settembre, grazie all' Ente Cassa di Risparmio di Firenze e alla curatela di Walter Guadagnini.
E’ un nuovo contributo che Ente Cassa e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron propongono nel contesto di un programma di iniziative che hanno per scopo la valorizzazione del paesaggio e del rapporto tra uomo e natura. “Non si tratta di un esercizio di presunzione”, ha spiegato il presidente Edoardo Speranza in conferenza stampa, “bensì di un’assunzione di responsabilità, di un sentimento profondo che scaturisce da una radicata cultura ambientale. Purtroppo è solo da pochi anni che il paesaggio è stato scoperto e valorizzato”.
Nato a Istanbul, educato negli Stati Uniti, prima giornalista e poi fotografo, Tatge si è stabilito ormai da due decenni a Firenze, dove ha lavorato a lungo come direttore della fotografia della Fratelli Alinari. Ha pubblicato libri, partecipato a una infinità di mostre ed è dunque una star indiscussa dell’obiettivo, oggetto di attento collezionismo internazionale.
In questa nuova esposizione presenta un album di 66 scatti quasi tutti inediti, che arricchiscono una serie dedicata al paesaggio, alla quale Tatge lavora da 30 anni, facendone tema di tale primaria importanza da trasformarlo, nell’arco della carriera, in paesaggio interiore. Nella circostanza esamina essenzialmente il modo con cui l’uomo si è fin qui misurato con la terra. E’ un racconto in tre sezioni che inizia dalla preistoria e approda ai residui della società post industriale, ossia ai giorni nostri.
La prima è la sezione dei paesaggi incontaminati. Fiumi, boschi, montagne quasi verginali. Una natura che Tatge vede con rispetto e devozione in virtù della sua solidità, della sua Presenza intesa come sinonimo di forza e dignità. La seconda sezione esplora invece i modi in cui l’uomo, con le sue colture e i suoi vari insediamenti, la terra l’ha bene o male trasformata e fatta propria, definendo confini ed erigendo barriere. Nella terza sezione il paesaggio naturale inizia infine a riempirsi delle molte diverse strutture che l’uomo ha costruito intorno a sé. In una sorta di celebrazione della Land Art, ecco anche immagini che ritraggono le tracce dell’uomo, il suo trovarobato.
Per evitare equivoci, va detto che Presenze non è tanto una mostra di denuncia del degrado ambientale, quanto una specie di poema epico. L'artista ci porta quasi antropologicamente per mano in un viaggio dall’Innocenza all’Esperienza, con lo scopo di esplorare i simboli, le sacre geometrie, gli archetipi visivi, ossia le Presenze che animano il mondo e che caratterizzano il lungo e complesso rapporto di convivenza tra Uomo e Terra.
Tatge ha sempre prediletto una fotografia ricca di simboli ed epifanie, aperta a più strati di interpretazione: ogni immagine deve quindi esser letta a lungo perché se ne possano cogliere i dettagli fino a entrare sotto la pelle di ciò che essi rappresentano. Peraltro, Tatge stampa da sé e questa sua qualità artigiana contribuisce non poco a dare alle immagini la speciale nitidezza dei particolari e la sicura ricchezza dei toni, che invitano a uno sguardo lungo e meditativo. Poco a poco, diventa chiaro come ogni fotografia, oltre a raffigurare un luogo, può diventare il riflesso dell’anima. Lo specchio, appunto, di un paesaggio interiore.
Presenze - Paesaggi italiani Fotografie di George Tatge
Villa Bardini Costa Sam Giorgio 2 Firenze
Orario: 9-19 Chiuso 1° e ultimo lunedì del mese Ingresso libero
Dal 15 luglio al 28 settembre 2008
Nicoletta Curradi
Gian Gastone de' Medici, l'ultimo Granduca
Uomo depravato, circondato di persone inette e profittatrici i “ruspanti”. Interprete della dissolutezza….questa è l’immagine che la critica e la letteratura hanno tramandato di Gian Gastone, l’ultimo Granduca de’ Medici, quasi che la “dissolutezza” fosse stata causa della “dissoluzione”del grande regno.L’occasione, dettata dal ritrovamento della sua sepoltura durante i lavori del Progetto Medici e dagli studi derivanti, porta a leggere diversamente la figura di Gian Gastone. La sua personalità appare oggi fortemente contrassegnata da una grande malinconia, una tristezza profonda che inclinava, fin da bambino, verso la depressione.
I contemporanei lo indicarono come “principe di gran mente, di somma affabilità e di una volontà tutta inclinata al pubblico bene”. Mostrò fin da giovanissimo grandi doti diplomatiche, grazie anche alla conoscenza di almeno quattro lingue straniere. Sensibile a tutte le arti, che aveva frequentato con grande diletto, colto e raffinato, come si addiceva ad un principe, la sua vita sarebbe stata segnata dal “dovere politico” verso la casata e verso lo stato, una stretta ‘rete’ che lo costrinse senza soluzione di continuità. Vissuto per molti anni all’ombra dell’ estroverso fratello il gran principe Ferdinando, fu intemperante verso il padre Cosimo III, ai cui ordini comunque dovette sempre piegarsi.
Questo e molto altro nel volume di studi, casa editrice Giunti, in uscita il prossimo autunno.
La mostra, ospitata nella Cappella dei Principi, si compone di più sezioni.
Una selezione iconografica che lo raffigura in varie fasi della sua vita; una scelta accurata di monete e sigilli legati al regno dell’ultimo Granduca; una raccolta di documenti e manoscritti che testimoniano l’attività politica del Principe: lettere autografe, libri, pergamene e documenti che disciplinavano la vita pubblica e privata della Toscana per terminare con la Relazione dell’ultima malattia morte e sepoltura, di Gian Gastone, edita nel 1737.
Al centro della Cappella, entro una vetrina ottocentesca ottagonale, restaurata per l’occasione, trova posto il ‘tesoro’ scoperto durante i lavori del Progetto Medici: le magnifiche medaglie d’oro di Luis Siries, la corona Granducale, la lastra dedicatoria… e quanto altro legato all’ultimo atto dei Medici e al “magnifico funerale”, voluto dal nuovo granduca Francesco Stefano di Lorena, allestito, secondo le indicazioni di Anna Maria Luisa de’ Medici, in San Lorenzo il 9 ottobre 1737, con il progetto scenografico e teatrale di Ferdinando Ruggieri. Si tratta dell’ultimo atto della storia medicea, concepito nella tradizione delle celebrazioni pubbliche (matrimoni, nascite, funerali) fin dagli inizi del Granducato nella seconda metà del Cinquecento.
Gian Gastone (1671-1737)
Testimonianze e scoprte sull'ultimo Granduca de' Medici
Dal 16 luglio al 2 novembre 2008
Museo delle Cappelle Medicee
Nicoletta Curradi
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