martedì 9 dicembre 2008

I 700 anni del Cotto dell'Impruneta

Il cotto dell’Impruneta compie 700 anni. Sette secoli di vita ufficialmente documentati all’Archivio di Stato da un atto notarile datato 23 marzo 1309, primo statuto della corporazione dei fornaciai, produttori per Firenze di brocche, conche e orci pregiati per la conservazione degli alimenti, nonché di embrici, coppi e mattoni per l’industria delle costruzioni, oltre a bellissimi vasi da fiori e sculture di ogni tipo.
Il 23 marzo 2009, esattamente 700 anni dopo, debutterà in tutto il Chianti un fitto calendario di iniziative (mostre, pubblicazioni, convegni, grandi restauri) per celebrare questo straordinario materiale che, a cominciare dalla cupola del Duomo, rappresenta uno degli elementi artistici e architettonici più identitari e riconoscibili del territorio fiorentino, oltre che un’attività economica tutt’oggi assai importante.
Un’anteprima di quanto si prepara è stata presentata il 9 dicembre alla stampa dai vertici del Comune di Impruneta, dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dell’Osservatorio Mestieri d’Arte (OMA), che promuovono le manifestazioni con la collaborazione di varie istituzioni: Regione con Toscana Promozione, Provincia con Azienda per il Turismo, Camera di Commercio, Soprintendenze al Polo Museale Fiorentino e ai Beni storico artistici di Firenze-Prato-Pistoia, Opificio delle Pietre Dure.
L’evento maggiore, sicuramente di più vasto richiamo, è la grande mostra di sculture e manufatti che si inaugurerà appunto il 23 marzo all’Impruneta nei secolari locali di piazza Buondelmonti (salone e chiostro della Basilica di S. Maria e Loggiati del Pellegrino) con il titolo Il cotto dell’Impruneta. Maestri del Rinascimento e le fornaci.
La prima iniziativa è invece di questi giorni, un utile e curioso volume (La Terracotta dell’Impruneta. Sapere antico e lavoro moderno, pagine 112, € 14) appena pubblicato dalla Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico con il contributo di Ente Cassa, settimo titolo di una collana dedicata all’artigianato. Lo firmano due giovani ricercatrici fiorentine, Laura Casprini Gentile e Laura Hamad, che in italiano e inglese, non senza molte belle immagini, raccontano storia, segreti, applicazioni e itinerari del cotto
Si tratta di un viaggio spettacolare che, partendo da laboratori e fornaci, tocca la cupola di Brunelleschi, i preziosismi delle pavimentazioni medicee nella Biblioteca Laurenziana e in Palazzo Vecchio, musei, chiese, abitazioni, giardini e fortilizi, comprese alcune delle più rare architetture in laterizio: i palazzi Budini-Gattai e Zuccari, e due celebri edifici militari, la cinquecentesca Fortezza da Basso e la Scuola di Guerra Aerea costruita nel parco delle Cascine negli anni 1937-1940.
Per il 2009 il comune di Impruneta sta lavorando anche a un itinerario geografico – stradale per segnalare sul terreno dove andare e che cosa vedere, iniziativa corredata da una opportuna mappa turistica. Il Museo Horne ospiterà invece Artigiani in Famiglia, iniziativa didattica per i bambini in collaborazione con OMA. Quanto alla mostra, avrà essenzialmente tre sezioni: una di architettura con ampio uso di apparati multimediali, una sulle manifatture locali comprese le produzioni attuali, la terza (la principale) sulla scultura rinascimentale in terracotta.
Quest’ultima farà evidentemente la gioia degli ammiratori di Brunelleschi, Michelozzo, Della Robbia, Verrocchio, Benedetto da Maiano, Ghiberti, Desiderio da Settignano e dei tanti altri maestri del Rinascimento, le cui opere saranno messe a disposizione dai principali musei fiorentini.
Nella circostanza avrà inizio anche il restauro della fornace Agresti, una delle più antiche di Impruneta, destinata a ospitare un museo, esposizioni, laboratori didattici e un incubatore di imprese legate ai materiali tradizionali toscani (argilla, ceramica, marmo, legno, argento, ecc.). Il progetto si avvale di finanziamenti della Regione innescati grazie a uno stanziamento di Ente Cassa. A fine mostra (23 luglio) inizierà invece il restauro dei Loggiati del Pellegrino.

Nicoletta Curradi

Il pranzo di Babette a Montedomini

Il pranzo di Babette è un appuntamento speciale, inserito nel contesto della Biennale enogastronomica fiorentina. Il celebrato e rinomato ristorante “Enoteca Pinchiorri” regalerà in prossimità del Natale, esattamente l'11 dicembre prossimo, un pranzo unico in favore degli ospiti della Casa di riposo di Montedomini. Gli ospiti d'onore saranno appunto i residenti della struttura, affiancati da autorità, rappresentanti delle maggiori istituzioni e giornalisti. Il menu prevede gamberoni, crespelle, carré d'agnello e dolce al cioccolato. Il pranzo è stato presentato in conferenza stampa presso il Guardaroba Storico di Montedomini, uno spazio di 400 mq dedicato ad antichi armadi in legno del 1476 contenenti abiti dell'inizio del Novecento. Inoltre vi si può ammirare la nuova collezione retrò "Montedomini 1476" del noto chemisier fiorentino Giuliano Pacini, unica per qualità ed abilità sartoriale.

Fabrizio Del Bimbo

'LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO 60 ANNI DOPO' UN CONVEGNO A PALAZZO INCONTRI

Al Palazzo Incontri di Firenze, mercoledì 10 dicembre 2008, si terrà il convegno
“La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo: 60 anni dopo”
Diritti umani, diritti delle donne e diritti dell’infanzia al centro dell’incontro
“Il riconoscimento della dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali e inalienabili,costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”. Comincia così la Dichiarazione dei Diritti Umani che quest’anno compie sessant’anni. In questa occasione la Fondazione Circolo Rosselli organizza - in collaborazione con il dipartimento di Studi sullo Stato dell’Università di Firenze e con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze - il convegno dal titolo “La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: 60 anni dopo” che si svolgerà presso la Sala Verde del Palazzo Incontri, mercoledì 10 dicembre 2008, ore 15,00, in via dei Pucci, 1 a Firenze. Ad aprire i lavori sarà l’onorevole Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Rosselli.
Tra gli interventi previsti quelli dei professori Fabio Bertini, Virginio Marzocchi, Tamar Pitch, Marina Spinedi, Sergio Caruso, Massimiliano Guderzo, Rosa Balfour dell’European Policy Centre (EPC), Luisa Vierucci, Alberto Tonini e il vicepresidente di Unicef, Stefano Taravella.
“Rilanciare nella difficile situazione attuale del nostro pianeta gli obiettivi e i contenuti della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo è lo scopo del nostro convegno” –rileva il Presidente della Fondazione Circolo Rosselli Valdo Spini, sottolineando che l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale non deve mai distogliersi dall’attenzione verso l’affermazione dei diritti umani.”
Del Bimbo Fabrizio

Il nuovo portale web di Progenia Residenza

Il 6 dicembre 2008 presso l’Area Clienti Progenia Residenza , in via Sandro Pertini, 32 Banca Monte dei Paschi di Siena e Banca Cassa di Risparmio di Firenze hanno invitato i loro Clienti, la Proprietà, i Professionisti coinvolti nei progetti del Centro Urbano, altre Personalità e gli attuali abitanti del nuovo quartiere alla presentazione ufficiale del portale web “www.progeniaresidenza.it“ di Progenia Residenza, incaricata alla commercializzazione delle unità residenziali del Centro Urbano San Donato, Firenze. L’evento ha rappresentato l’occasione per illustrare agli invitati il portale web ed ha consentito di fare un “virtual visiting” all’interno del Centro Urbano San Donato, permettendo di prendere visione di tutti gli interventi residenziali realizzati, di quelli in corso di realizzazione e di quanto il Quartiere già offre e potrà offrire nel tempo. Il nuovo portale, già on-line dal 22 novembre 2008, è stato illustrato nel dettaglio alla presenza dei responsabili commerciali.

Fabrizio Del Bimbo

Paszkowski espone a Fiesole

Sarà inaugurata a Fiesole giovedì 11 dicembre la mostra "Giovanni Paszkowski. Le forme della memoria", presso la Sala Antiquarium Costantini.
Promossa dalla Città di Fiesole, e dall’Assessorato alla Cultura, grazie al sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, l’esposizione, che si protrarrà fino al 6 gennaio 2009, intende proseguire un importante dialogo con l’arte contemporanea.
La mostra, accompagnata dal testo critico di Carlo Sisi, comprende immagini del quotidiano sospese come in un "fermo immagine". Situazioni che abbiamo comunemente sotto gli occhi, che ci provengono da più parti, bloccate, isolate, in atmosfere sospese. Scene ordinarie trasformate in composizioni. E’ come "vedere il mondo correre in modo non comune", afferma Giovanni Paszkowski. Tagli di vedute urbane con architetture contemporanee di matrice anglosassone – frutto di appunti di immagini reali, rielaborate e modificate in studio. -, in cui la figura che solca sugli spazi fa vivere tutta la composizione.
Presenza umana che può sembrare marginale, ma che in realtà è punto focale, è il perno sul quale si regge l’intera struttura del dipinto.
"Lo stile di Giovanni Paszkowski", come sottolinea Carlo Sisi nel testo critico, " manifesta oggi una sintesi di forma e colore che subordina con maggiore convinzione le evidenze del racconto all’autonomia poetica delle forme: più astratte, queste ultime, rispetto alle visioni atmosferiche e serenamente introspettive già viste in precedenti esposizioni; più netto il colore, steso a campiture nitide e compatte così da aggirare ogni possibile coinvolgimento con la caducità dell’esistere quotidiano". "I piani della composizione", prosegue Sisi, "di solito graduati fra terra e cielo con il rigore di un occhio prospettico capace di selezionare quanto basta per attribuire coerenza alla visione, si dispongono in maniera quasi teorematica, ora offrendosi in primo piano come barriere concettuali da sciogliere con esercizi di ragione, ora stagliandosi in scorci abbrevianti che lasciano campo alla spazio circostante che è d’aria ma, insieme, di materia solidamente pensata."
"L’acrilico è, d’altra parte", - conclude Sisi –" mezzo rapido per fermare sulla tela questi diversi livelli compositivi e Paszkowski lo impiega con sicurezza che gli deriva da un ricco laboratorio di memoria visiva alimentata dalla personale esperienza dei viaggi, dalla fotografia, dai libri, che agiscono tutti nella mente come frasi sparse di un discorso da ricomporre in pagine organiche e coerenti, come forme disarticolate nella loro varietà, ma ricche di potenziale espressivo se riunite, come sono, in efficace dialogo di superfici".
Giovanni Paszkowski, prima di Fiesole, ha esposto a Firenze al Gabinetto Vieusseux, Palazzo Strozzi; a Bologna alla Galleria Caldarese; a Milano alla Galleria Annunciata; a Prato alla Galleria Farsetti; a Firenze a Palazzo Vecchio, e poi negli anni a Roma, a Ferrara, a Pietrasanta, a Napoli, per tornare ad esporre a Firenze alla Accademia delle Arti e del Disegno e nel 2006 al Museo Marino Marini. Nel 2003 alcune sue opere sono state esposte all’Artexpo di New York.
Il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi conserva otto opere di Giovanni Paszkowski.
Le sue mostre sono state presentate da Massimo Carrà, Michele Dzieduszycki, Raffaele La Capria, Maria Luigia Guaita, Francesco Guerrieri, Raffaele Monti, Antonio Natali, Tommaso Paloscia, Mauro Pratesi, Lucio Scardino, Carlo Sisi.
Fabrizio Del Bimbo

Un libro dedicato agli animali

Il titolo del volume edito da Arduino Sacco e scritto da Gabriele Bianchi e ILaria Marucelli è "Gli animali sono miei amici...ed io non mangio i miei amici". La frase del titolo non è nuova, infatti l'ha detta, prima degli autori, George Bernard Shaw, ma il contenuto è tutto un programma. Gli scrittori hanno presentato il volume in una allegra serata conviviale all'Osteria delle Belle Donne di FIrenze ai primi di dicembre, davanti ad un folto pubblico di amanti degli animali. Il libro vuole essere un compagno di viaggio per coloro che vogliono intraprendere il percorso di riflessione, suddiviso nelle 52 settimane dell'anno, necessario per poter rispettare l'ambiente che lo circonda. Come scrive l'autrice stessa: "un viaggio che comincia e termina tra le braccia di grandi uomini che hanno varcato la soglia dell'alterità animale, senza dimenticare di chiedere permesso". Gli spunti di riflessione grazie al pensiero di uomini di varia provenienza, cultura ed estrazione, che hano acquisito il valore dell'armonia dell'universo. LA prefazione del volume è stata firmata dal Presidente della LAV Gianluca Felicetti. Tutti abbiamo sempre più bisogno degli animali.
Info: www.arduinosacco.it

Nicoletta Curradi

PROSSIMI APPUNTAMENTI DELL'ONOREVOLE VALDO SPINI CANDIDATO A SINDACO DI FIRENZE

Valdo Spini: Parte il Laboratorio programmatico
Mentre aumentano le adesioni all’appello per Spini candidato a sindaco (fra le ultime quelle di Niccolò Rosselli Del Turco, Luca Massacesi e Viviana Calonaci), arrivate a circa 390, sono stati convocati per i giorni dal 12 al 19 dicembre 2008 gli otto gruppi che costituiscono il Laboratorio che delineerà il programma.
Questi gli appuntamenti:
- I “ Rilanciare Firenze” si incontrerà per la prima volta martedì 16 dicembre alle ore 21.00.
- II “Infrastrutture”, III “Traffico e ambiente” e IV “Metropolitana di superficie (“tramvia”) e sottoattraversamento alta velocità” terranno la prima riunione congiunta venerdì 12 dicembre alle ore 18.00.
- V “Il degrado” e VI “Il rapporto tra cittadini ed istituzioni” si riuniranno venerdì 19 dicembre alle ore 17.30
- VII “Firenze “giardino della cultura italiana”: tradizione e innovazione” si incontrerà martedì 16 dicembre alle ore 18.00.
- VIII “Sanità, sicurezza sociale, servizi alla persona” si riunirà per la prima volta lunedì 15 dicembre alle ore 18.00.
Intanto arrivano anche richieste per nuovi gruppi di lavoro fra cui una sul problema del dialogo interculturale e interreligioso.
I cittadini potranno seguire il lavoro dei gruppi e partecipare con proprie proposte attraverso il sito internet di Valdo Spini (www.valdospini.it), mentre è in fase di elaborazione un sito web specifico dedicato alla campagna elettorale.
“Questo metodo – sottolinea Spini – è in coerenza con la mia candidatura, scaturita da un appello di un importante gruppo di cittadine e cittadini. E’ un metodo che consente altresì di aprirsi a tutti quegli ambienti, comitati e cittadini che condividono l’obiettivo di rilanciare e riconciliare la città”.
DEL BIMBO FABRIZIO