mercoledì 17 novembre 2010

Un gradito ritorno, il Jack and Joe Theatre


Il JACK AND JOE THEATRE è tornato, anzi non è mai andato via…

Non è più uno spazio teatrale in quel di Cerbaia ma continua a vivere come Compagnia teatrale e se ne va in giro per il mondo portando le sue nuove ricerche ed esperienze di Teatro. Sarà a dicembre in Russia (ospite nel cartellone del prestigioso Teatro Licedei) e l’anno prossimo in Cina, così come negli ultimi tre anni è stata in Corea, in Polonia, Ucraina e Pakistan, Germania e Svizzera; nata da Adriano Miliani ed Alexey Merkushev, un connubio Italia-Russia cui ci siamo abituati fin dai tempi del leggendario Teatro omonimo che, nato nel 2003 nel Chianti, ha proposto per 6 meravigliosi e creativi anni, il meglio del teatro internazionale di ricerca, portando a Cerbaia i russi Derevo, gli Akhe, il meglio del clown con Carlo Colombaioni, e tanti giovani compagnie emerse dall’oblio, che proprio lì hanno debuttato; eppoi gli onori dei molti spettatori che arrivavano da ogni parte del mondo per conoscere quella realtà.

Il prossimo fine settimana, sabato 20 novembre (ore 21,30) e domenica 21 novembre (ore 17) al Teatro delle Sfide di Bientina il Jack and Joe Theatre debutterà con il nuovo spettacolo teatrale dal titolo “Extra Clowns” con l’inedito duo Adriano Miliani e Sandro Picchianti. In una sequenza di gags esilaranti, lo spettacolo racconta fra le righe, lo studio del clown nella sua forma teatrale con i due allievi, ormai maturi, di Carlo Colombaioni e Jango Edwards.

Due clown, ospiti di un museo, creano i quadri di una gioiosa amicizia con il linguaggio del naso rosso, una messa in scena che racconta il piacere di vivere per vivere tipico dei bambini, e dell’amore nell’amore.
“Extra clown” è adatto a ad un pubblico di tutte le età, perché come dice l’americano Jango Edwards : “l’arte del Clown non è solamente una professione ma uno stile di vita che richiede emozione, sensibilità, passione e sopratutto un gran cuore”.
Nello spettatore come nell’attore, in autentica empatia.

Dice Miliani: “Ringrazio Guascone Teatro e Andrea Kaemmerle, con cui prosegue la pluridecennale collaborazione, per averci invitato nel cartellone del Teatro delle Sfide”. Con lui, proprio in quel teatro, abbiamo debuttato con Fantastici fenomeni”.

Ricordiamo che “Extra Clowns” sarà poi al Teatro Rossini di Pontasserchio in collaborazione con La città del Teatro il 23 gennaio 2011 e, sempre con Cascina proseguirà la connessione il 5 marzo con il collaudato spettacolo The Office, lo stesso che sarà il prossimo dicembre a San Pietroburgo ospiti del Teatro Licedei, quello fondato dal padre dei clown, SLAVA POLUNIN.
The Office è uno degli spettacoli più internazionali della Compagnia avendo veicolato per il mondo in teatri non solo europei come Germania, Svizzera, Polonia, ma in Pakistan, Corea, Ucraina, riportando sempre grande successo di pubblico e di critica.
Dice Adriano Miliani: “Chissà perché in Italia lo abbiamo rappresentato solo una decina di volte; forse perché non si parla?”

Fra i tanti spettacoli che ‘bollono in Compagnia’ anche una Divina Commedia che evoca il trascurato Purgatorio del nostro Dante Alighieri, in forma Physical-Visual theatre e poesia, in co-produzione con International Street Festival di Kalisz in Polonia, dove debutterà a metà giugno 2011, sottolineando una volta ancora la vocazione internazionale della compagnia, tant’è che da un anno circa è stato aperto anche un ufficio dell’associazione a Dresda (Germania). Lo spettacolo, realizzato anche con il sostegno dalla Regione Toscana, ha interessanti accordi per il debutto italiano nello storico Festival di Segesta ed un buon interesse da parte del circuito dei “Teatri di Pietra”, che prevede diverse repliche tra Sicilia, Campania, Lazio e Toscana, in siti archeologici e teatri antichi, rigorosamente all’aperto.

L’importante esperienza dello spazio teatrale Jack and Joe Theatre di Cerbaia, non sopravvissuta per assenza d’ aiuto da parte delle istituzioni, non è andata sprecata, il Jack and Joe Theatre continua a resistere e ad offrire occasioni di scambio culturale.

Cosa ti manca di più del teatrino di Cerbaia?
“Il convivio artistico, si passavano serate come quelle dei ‘libri’ dove gli artisti si confrontano, dove si descrive e si vive il fermento dell’Arte. Sento che manca un’autentica voglia di ricerca e di curiosità nel Teatro, sembra tutto represso dalle mille difficoltà reali del Paese, manca l’adrenalina per ripartire; in quell’esperienza c’era il virus della rivoluzione silenziosa che serve a svegliare gli animi e che speriamo di aver fatto, almeno con qualcuno”.


Nicoletta Curradi

martedì 16 novembre 2010

L'Italia dei libri, un nuovo progetto di "Leggere per"


L’Italia dei Libri” nasce da un’idea di “Leggere per”: creare e diffondere, partendo dai libri, momenti di “coesione sociale”, occasioni di civiltà, opportunità di “sviluppo e promozione”. Un progetto che raccoglie riflessioni, esperienze e suggestioni ‘incontrate’ da Fiammetta Gaudioso e Gennaro Capuano - da sempre l’anima della libreria “Leggere per” - in oltre venti anni di attività come librai e creatori di comunità di lettori e lettrici.

“L’Italia dei Libri”, con il patrocinio della Regione Toscana, inizierà il suo viaggio venerdì 19 novembre da Montelupo Fiorentino e per alcuni mesi si muoverà, sotto forma di libreria itinerante, nel territorio toscano con il suo programma di iniziative ed eventi. Destinazione finale, nel marzo del 2011, la Francia, precisamente la quarta edizione della Festa del Libro e delle Culture italiane di Parigi (25-27 marzo 2011). Compagna di viaggio e protagonista del progetto, una coraggiosa e appassionata pattuglia di Comuni toscani: Cortona, Montelupo Fiorentino, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa, San Giovanni Valdarno.

All’inizio: passione libri & passione Italia
La passione libri, secondo “Leggere per”, è mettere i libri dappertutto. Di qui l’idea di una libreria viaggiante che si installerà, sotto il marchio de “L’Italia dei Libri”, nelle piazze principali dei Comuni aderenti al progetto. Comuni che spesso non hanno una libreria sufficientemente grande e variegata, ma che pure possiedono storie di cultura antica alle spalle e atteggiamenti propositivi e dinamici verso il futuro (e una bella libreria se la meritano!). Fosse anche per una settimana “Leggere per” proporrà ai lettori/cittadini di questi Comuni un luogo di riferimento di pagine e parole, restituendo alla piazza il ruolo di cuore della collettività. Tanti libri-rom in viaggio per la Toscana.

La passione Italia, che parte dalla passione libri, si nutre di vent’anni di attività di libreria per l’estero svolta da “Leggere per”. Un’esperienza che ha permesso alla libreria fiorentina di entrata in contatto con tanti lettori di vari paesi europei, appassionati di libri italiani (rigorosamente in lingua originale) e con un mondo di curiosità, confidenze e a volte anche di polemiche, il cui argomento ricorrente era l’innamoramento per il Belpaese. Una passione quasi incomprensibile per tanti italiani quotidianamente alle prese con una realtà complicata e spesso faticosa. Eppure, l’immagine descritta da questi appassionati di Italia è quella di un luogo ricco di arte, cultura, buon cibo e pervaso da un modo di pensare, di vivere e di accogliere l’altro, unico nel suo genere. Un patrimonio di gesti, memorie, espressioni non facilmente definibile a parole, e che da anni continua a raccontare con successo in tutto il mondo l’Italia, il suo affascinante paesaggio umano.

Questa la parola chiave da cui ha preso avvio il progetto L’Italia dei Libri, l’elemento centrale di una riflessione che intende sostenere un nuovo valore, universale e condiviso, su cui puntare per ridare slancio allo sviluppo culturale ed economico del paese, e non semplicemente in termini di “marketing territoriale”. Una sfida importante per tutti. E il luogo da cui far partire questo viaggio alla scoperta del paesaggio umano in Italia, non poteva che essere, la Toscana.

Cosa succederà in Toscana
Il progetto si articola in due parti distinte e correlate al tempo stesso:
a. il concorso Faresti l’ambasciatore del tuo Comune a Parigi?
b. la festa L’Italia dei libri. Libri & lettori in piazza

Il concorso
Il concorso “Faresti l’ambasciatore del tuo Comune a Parigi?” è organizzato e realizzato da “Leggere per” con i Comuni di Cortona, Montelupo Fiorentino, Poggibonsi, San Casciano Val di Pesa, San Giovanni Valdarno. Obiettivo del concorso è promuovere in maniera creativa i Comuni partner in occasione della quarta edizione della Festa del Libro e delle Culture italiane, manifestazione ideata e organizzata da “Leggere per”, che si svolgerà a Parigi dal 25 al 27 marzo 2011. Il concorso sarà lanciato il 19 novembre simultaneamente in tutti i Comuni aderenti e vi potranno partecipare cittadini italiani e stranieri, anche se non residenti nei Comuni partner.
Il concorso prevede tre sezioni:
- sezione fotografica: Leggere in Toscana. Un bel posto per leggere a… con l’invito a scattare una foto di una o più persone che leggono in un paesaggio suggestivo di uno dei Comuni partner;
- sezione narrativa: La Toscana è casa mia. Voglio bene a… con l’invito a scrivere un breve testo su uno dei Comuni partner;
- sezione culinaria: La Toscana golosa. Ricette di famiglia da… con l’invito a redigere una ricetta di un piatto tipico della cultura enogastronomica di uno dei Comuni partner.

La data ultima per partecipare al concorso è il 31 gennaio 2011. Da allora in poi le giurie di ogni Comune selezioneranno la foto, il racconto e la ricetta che li rappresenteranno a Parigi. Sabato 26 febbraio, a Firenze, “Leggere per” dichiarerà i tre super-vincitori (uno per ogni sezione del concorso) che riceveranno in premio un soggiorno per due persone a Parigi in occasione della Festa del Libro e delle Culture Italiane.

La festa L’Italia dei libri. Libri & lettori in piazza
Le tappe di L’Italia dei libri. Libri & lettori in piazza:
· Montelupo Fiorentino – piazza della Libertà - 19-28 novembre
· Poggibonsi – piazza Rosselli - 1-5 dicembre
· Cortona – piazza Signorelli - 3-12 dicembre
· San Casciano in V.P. – piazza della Repubblica - 7-12 dicembre
· San Giovanni Valdarno – piazza Masaccio - 14-21 dicembre

Cosa succederà a Parigi
Il tema della Festa parigina sarà quest’anno il viaggio nel “paesaggio umano” del nostro paese. L’argomento sarà declinato da tanti ospiti, italiani e stranieri, da Silvia Avallone ad Aldo Schiavone, da Tiziano Scarpa a Giorgio Vasta, i Wu Ming, il team di Banca Etica. L’idea di “paesaggio umano” avrà una sua visibilità all’interno della Festa grazie allo spazio che sarà riservato ai Comuni partner in qualità di “ospiti d’onore”. Ogni Comune si “presenterà” con la foto, la ricetta, il racconto premiati nel concorso e potrà partecipare al programma dell’iniziativa parigina con dibattiti, degustazioni, spettacoli. I media parigini hanno accolto con interesse sin dalle prime edizioni la formula della Festa: piccole realtà che si “raccontano” in una grande metropoli (commento ricorrente “c’est genial!”).

Il coinvolgimento dei Comuni
L’adesione al progetto da parte dei Comuni partner è stata immediata e appassionata e ne è stata subito colta la natura culturale, politica ed economica. Partire dai libri per affermare con decisione che il concetto e la pratica della “appartenenza” è un valore fondante della società contemporanea, un’espressione di unione e inclusività, e non certo di esclusione e chiusura come le cronache degli ultimi tempi tendono a sottolineare, è piaciuto a tutti. Amministratori ‘illuminati’ hanno colto l’opportunità, anche in termini economici, dell’operazione e sono tuttora impegnati, insieme agli organizzatori, a coinvolgere le tante realtà attive in ogni territorio (associazioni, scuole, imprese economiche ecc…). Amministratori “curiosi” di verificare l’efficacia di un modello di operatività in rete che, in tempi di crisi economica, può permettere azioni (come quella di promuoversi in una vetrina prestigiosa come Parigi o di progettare per l’anno prossimo un “festival letterario-librario diffuso”) altrimenti complicate, se non impossibili. Un pensiero condiviso da tutti i partner del progetto: “siamo orgogliosi di pensare e usare i libri come nuovo alfabeto culturale”.

Nicoletta Curradi

Dialogo tra ceramiche e tessuti, una mostra al Museo del Tessuto di Prato



Si inaugura sabato 20 novembre e rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2011 al Museo del Tessuto di Prato la mostra Ceramiche e Tessuti. Dialogo tra arti toscane del Rinascimento, frutto della collaborazione scientifica fra il Museo del Tessuto e il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino.

L'esposizione propone un dialogo tra due delle maggiori eccellenze dell'arte toscana del Rinascimento - quella del tessile e della ceramica - che dal XIV secolo hanno rappresentato il motore economico di molte città del territorio, permettendo un diffuso apprezzamento dell'alto livello manifatturiero e creativo ed il gusto che distingue l'arte italiana dal Medioevo al Rinascimento.

Così, esempi significativi di ceramiche prodotte dalle botteghe di Montelupo dal XIV al XVI secolo (piatti, boccali, scodelle) dialogano con i tessuti operati di seta realizzati nei principali centri manifatturieri italiani ed europei, mostrando similitudini espressive nei decori e relazioni sul piano della destinazione d'uso (arredi e suppellettili da mensa, da corredo o per occasioni particolari).

Il confronto tra le arti avviene sul piano iconografico dove è possibile riconoscere il filo invisibile che le associa, e che risiede nel disegno e nei comuni modelli culturali di riferimento mostrando significative similitudini espressive.
Sono testimonianze di queste relazioni le maioliche del tardo Quattrocento dal ricco repertorio decorativo vegetale, con pigne, melograni e fiori di cardo presentate a fianco di tessuti di pregio come velluti e damaschi ornati dai medesimi simboli e decori così come il piatto con la decorazione "a nodo infinto", simbolo cinese di continuità che ritroviamo, nel gioco dei rimandi, su cinquecenteschi tessuti ricamati di manifattura italiana.

Di notevole interesse nel percorso della mostra è la testimonianza della diffusione, in altre categorie artistiche, della decorazione denominata "grottesca", diffusasi alla fine del Quattrocento ad imitazione dei decori rinvenuti della Domus Aurea di Nerone.

Figurine esili, estrose e naturalistiche riprodotte su maioliche cinquecentesche dialogano con frammenti di tessuti per arredo toscani e fiorentini dello stesso periodo e con uno splendido cassone nuziale la cui decorazione accoglie motivi a grottesca monocromi e la rappresentazione di un allegoria allusiva a temi morali. Il repertorio, pertanto, si estende da soggetti figurati (umani e animali) a motivi araldici e grottesche che fanno parte del gusto che pervade il Rinascimento.

Un dialogo che esprime linguaggi congiunti, talvolta sovrapponibili, risultato di un'affinità che affonda le radici nello studio della tradizione antica ma anche in quelle contaminazioni culturali generatesi a seguito alle relazioni commerciali con l'Europa e con i paesi del Mediterraneo

Il progetto connette due realtà, quella di Prato e quella di Montelupo, che ancora oggi sono attive nei rispettivi settori di produzione e sono sedi di istituzioni preposte alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio antico e della sua tradizione manifatturiera.

Così come il Museo del Tessuto rappresenta per il distretto tessile di Prato la memoria produttiva locale ed l'interlocutore culturale di riferimento con collezioni che documentano la produzione tessile dall'era paleocristiana fino ai giorni nostri a Montelupo, il Museo della Ceramica, rappresenta un'istituzione unica dove sono esposti oltre 1000 documenti ceramici, gran parte dei quali frutto di un lungo lavoro di scavo e restauro nelle discariche prodotte dalle antiche fornaci del luogo.



Ceramiche e Tessuti.
Dialogo tra arti toscane del Rinascimento
20 novembre 2010 - 28 febbraio 2011
Museo del Tessuto, via Santa Chiara 24 Prato
Orario di apertura:
Lunedì-Venerdì: 10.00-18.00
Sabato: 10.00-14.00
Domenica: 16.00-19.00 (ingresso gratuito)
Chiuso martedì
Ingresso 6 ¤ (ridotto 4 ¤) La biglietteria chiude alle 17.20
Tel.0574/611503 - info@museodeltessuto.it

Nicoletta Curradi

Al Museo Civico Archeologico di Sarteano menzione speciale al 1° Oscar italiano per i musei



Il Museo Civico Archeologico di Sarteano (Siena), una delle perle della Fondazione Musei Senesi, si aggiudica una menzione speciale nell'ambito della prima edizione del premio che ICOM Italia (International Council of Museum) ha dedicato ai musei.

Il 15 novembre, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, si è svolta la cerimonia di premiazione dell’ “Oscar” che la ICOM Italia ha istituito per valorizzare le eccellenze museali italiane che hanno saputo crescere e innovare, coinvolgendo un pubblico sempre più vasto.

“Miglior gestione”, “Miglior museo glocal” e “Attrattività e innovazione nel rapporto con il pubblico” sono le tre categorie prese in esame da un'eccezionale giuria presieduta da Alessandra Mottola Molfino – museologa, presidente Nazionale di Italia Nostra – e composta dai rappresentati delle associazioni museali italiane, da studiosi e docenti universitari di museologia e dai direttori di due dei principali media specialistici italiani.

Ed è proprio nella categoria “miglior gestione”, vinta dal Museo di Storia della Scienza di Firenze Galileo Galilei che si aggiudica una menzione speciale il Museo Civico Archeologico di Sarteano.

“È un grande onore ricevere questo riconoscimento – commenta Gianni Resti presidente della Fondazione Musei Senesi – soprattutto perché i musei presi in esame da ICOM Italia sono tanti e tutti molto importanti. Per noi è un segno di apprezzamento del lavoro che stiamo portando avanti con costanza e impegno quotidiani, anche con il coraggio di crescere e di cambiare trasformando la rete museale in un insieme di distretti culturali che possano creare sostenibilità economica e sociale alla cultura. Inoltre, è un riconoscimento che dimostra quanto gli investimenti fatti in questi anni dalla Fondazione e della Banca Monte dei Paschi, nostri principali finanziatori, sui musei possono aver ripercussioni di medio termine anche ben oltre il nostro territorio”.

Il sindaco di Sarteano Roberto Burani, presente ieri sera alla premiazione, ha dichiarato: “Oggi è una giornata storica per il nostro comune e per il territorio senese. Il grande sforzo, spesso controcorrente, che una piccola comunità come la nostra ha fatto in questi anni investendo in cultura, ha dato e sta dando frutti duraturi, e a vote inaspettati, anche a livello nazionale. È una vittoria per tutti, ma in particolare è una vittoria per i cittadini sarteanesi e per il personale del museo che, in primis la direttrice Alessandra Minetti, hanno saputo credere ogni giorno nel proprio lavoro nonostante le difficoltà”.



La giuria, dopo un luogo lavoro di selezione ha così aggiudicato, all’unanimità, i prestigiosi riconoscimenti:

Premio alla miglior gestione:

Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze

Menzione speciale:

Galleria Comunale d’Arte, Cagliari; Museo Civico Archeologico, Sarteano (Siena)



Premio al museo più attrattivo ed innovativo nel rapporto con il pubblico:

Museo della Mente, Roma

Menzione speciale:

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Bologna; Museo Archeologico dell’Università, Padova



Premio al miglior museo “glocal”:

Museo Remondini, Bassano del Grappa

Menzione speciale:

Museo Regionale dell’Emigrazione, Gualdo Tadino (Perugia); Museo delle Palafitte del Lago di Ledro (Trento)



La cerimonia di premiazione ha visto conferire gli importanti riconoscimenti da personalità di primo piano come Alberto Garlandini, Presidente di ICOM Italia; Sandrina Bandera, Soprintendente e direttore della Pinacoteca di Brera a Milano; Andrea Viviani, Dirigente addetto area comunicazione della Banca Monte dei Paschi di Siena che ha scelto di sostenere il “Premio ICOM Italia - Musei dell’anno 2010” come media partner per testimoniare ancora una volta l’impegno di MPS nella cultura.



Nicoletta Curradi

lunedì 15 novembre 2010

Nuova sede per la SACI a Firenze


Il 18 Novembre, la SACI ha cambia sede e non si trova più in Via Sant'Antonino 11 ed inaugura il nuovo Palazzo Jules Maidoff for the Visual Arts in Via Sant'Egidio 14 a Firenze. L’inaugurazione del Palazzo ha costituito l’occasione per l’opening della mostra delle opere recenti di Jules Maidoff.

Americano di profonde radici a Firenze, e in sostanza artistica del mondo, Maidoff arriva per la prima volta in Italia, a Firenze, nel 1956 grazie ad una borsa di studio. Da quel momento la sua vita non sarebbe stata più la stessa: “Sentii che l’Italia mi apparteneva”. Maidoff, instancabile “visionario”, che ha realizzato fino ad oggi più di 200 personali in tutto il mondo. Fondatore di una delle più importanti scuole internazionali di arte in Europa, la SACI (Studio Art Centers International) che a Firenze in 35 anni di attività ha formato migliaia di giovani artisti.

L’evento inaugurale è stato accompagnato inoltre dal Concerto di musica barocca del complesso Cappella di Santa Maria degli Angiolini diretto dal maestro Gian Luca Lastraioli, e dallo spettacolo di scrittura-azione Mito e Contago - Omaggio al fotografo Joel‐Peter Witkin, del gruppo teatrale Cerimonie crudeli con Liliana Ugolini, Giada Primavera, Giusi Merli. La regia era di Alessandra Borsetti Venier, membro del Consiglio della SACI, che presenterà il libro con il testo teatrale e immagine edito da Morgana Edizioni.

L’incontro era aperto al pubblico che ha potuto così visitare il cortile rinascimentale, il giardino, le aule e i laboratori del Palazzo.

La Galleria SACI è aperta dal Lunedì al Venerdì ore 9-19, sabato e domenica ore 13-19.

Nicoletta Curradi

venerdì 12 novembre 2010

Proseguono gli eventi di "African Sky"


Proseguono gli eventi fiorentini organizzati da "African Sky" e ideati all'interno di un percorso dedicato all'Africa e alle tante suggestioni del suo patrimonio culturale.

Il secondo appuntamento_ giocato sulle composizioni originali del pianista pugliese Michele Giuliani, interpretate per l'occasione in duo con il sax tenore di Andrea Spinelli _ è in programma per questa domenica, 14 novembre, alle ore 22.

L'ingresso è libero, ma i posti disponibili sono comunque limitati. E' quindi consigliata la prenotazione di un tavolo per la cena.

Per l'occasione, lo staff di African Sky propone due diversi menu a prenotazione ad un prezzo speciale.

Nicoletta Curradi

Prorogata: Galileo Chini e la Toscana


Visto il grande successo di pubblico, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio ha deciso di prorogare l’apertura della mostra Galileo Chini e la Toscana.

La Toscana e Galileo Chini in corso alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani di Viareggio, ospitata nel bellissimo Palazzo delle Muse.

L’esposizione, a cura di Alessandra Belluomini Pucci e Glauco Borella, non chiuderà più il 5 dicembre, come previsto, ma sarà visitabile ancora per tutto il periodo natalizio, chiudendo il 9 gennaio 2011. L’orario, per questo ulteriore mese di apertura, sarà il seguente: martedì e mercoledì ore 9-13, giovedì e venerdì ore 9-13 e 15.30-19.30, sabato e domenica ore 15.30-19.30, lunedì chiusura settimanale.

La mostra, che chiude idealmente le Celebrazioni del Centenario del Movimento Liberty in Italia, promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è dedicata a una delle figure di maggior rilievo nel panorama italiano e internazionale dell’art nouveau, Galileo Chini (Firenze 1873 – 1956). Pittore, ceramista, scenografo e grafico, ha coniugato genio e produzione artistica, arte e artigianato, rinnovando la tradizione toscana della bottega rinascimentale, trasferendovi le istanze del nascente XX secolo.

Proprio per sottolineare e ricostruire il rapporto fra la tradizione toscana e Galileo Chini e fra la produzione dell’artista e questa regione, l’esposizione ha proposto una selezionata campionatura di opere realizzate per il territorio: pitture, ceramiche, disegni preparatori, affiches, arredi e scenografie.

La mostra documenta l’ampia attività pittorica di Galileo Chini, a partire dalla fine dell’800 fino agli anni Quaranta del 900, illustrando il suo percorso artistico attraverso le modalità di ritrarre il paesaggio toscano, nel quale si riflettono i suoi stati d’animo a seconda dei periodi storici. Sono emblematici i luminosi dipinti realizzati in Versilia, nella serenità domestica, o che ritraggono il paesaggio fiorentino, impregnati di nostalgia, o quelli cupi e carichi di sconforto, realizzati nel periodo della seconda guerra mondiale.

Le opere pittoriche sono affiancate dalla corposa produzione ceramica di vasi, piatti e oggetti di arredamento, a testimonianza della versatilità creativa di Galileo, precursore di una modalità artistica che troverà proseliti in Italia e in Europa. Nel confronto tra i dipinti e le ceramiche, emerge chiaramente l’uso di linguaggi stilistici assai differenti, il primo aderisce ad un’intima percezione di sé e del rapporto con il mondo circostante, il secondo percorre un progetto innovativo e sperimentale che aderisce alle istanze internazionali dell’art nouveau.

L’attività di Galileo Chini nel settore della ceramica è forse il momento più importante e significativo del processo di nascita e affermazione del modernismo internazionale in Italia, negli anni tra 800 e 900. L’adesione dell’artista ai dettami della nuova estetica è una profonda presa di coscienza dei mutamenti avvenuti in campo artistico nei paesi d’oltralpe. Gli esemplari presenti in questa mostra di Viareggio testimoniano proprio le sperimentazioni di moduli decorativi e formali che hanno imposto queste ceramiche ben oltre i confini nazionali per le loro caratteristiche di straordinaria modernità. Inoltre, appare ben chiaro che Galileo Chini ha saputo interpretare con un linguaggio raffinato le variazioni del gusto della sua epoca, tenendo però ben presente i valori della tradizione sui quali innesta il suo linguaggio innovativo. Ne sono uno splendido esempio le soluzioni ispirate al mondo della natura come motivi floreali o volti neobotticelliani che caratterizzano i primi esemplari de L’Arte della Ceramica, fondata a Firenze nel 1896.

Un altro aspetto importante, per comprendere a pieno la poliedrica personalità di Galileo Chini, è la produzione di ceramiche per l’architettura, rappresentata in mostra dai più significativi manufatti per edifici toscani, affiancati dai progetti preparatori, insieme anche a un’accurata selezione di arredi decorati con applicazioni ceramiche.
Non mancano testimonianze dell’attività grafica con alcune affiches, realizzate appositamente per eventi toscani, dove è evidente l’adozione del medesimo disegno, utilizzato sia per la decorazione murale che per la produzione ceramica.
Completa il percorso espositivo una selezionata raccolta di bozzetti per le scenografie di Turandot che testimoniano il rapporto di collaborazione con il maestro Giacomo Puccini, con il quale intrattiene un fitto scambio artistico-culturale, emblematico della familiarità del mondo di Galileo e degli artisti che gravitano nel territorio versiliese.

Per l’occasione è stato pubblicato un catalogo, edito da Silvana Editoriale, che illustra la formazione fiorentina di Galileo Chini, la sua considerevole e molteplice produzione in Toscana e l’eredità artistica lasciata in Versilia.
La mostra si avvale di un comitato scientifico composto da Alessandra Belluomini Pucci, Glauco Borella, Paola Chini, Vieri Chini, Silvia Ciappi, Gilda Cefariello Grosso, Antonia d’Aniello, Riccardo Mazzoni, Piero Pacini, Paola Pallottino, Sibilla Panerai.

Galileo Chini e la Toscana
La Toscana e Galileo Chini
Sino al 9 gennaio 2011
Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani
Palazzo delle Muse
Piazza Mazzini, 22
55049 - Viareggio

Orari di visita:
dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, dal giovedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.30, Lunedì chiuso

Biglietti:
Intero 3 euro, ridotto 1,50 euro (Riservato a persone oltre i 65 anni di età, disabili, militari e appartenenti alle forze dell’ordine muniti di tesserino; soci Coop più un accompagnatore, studenti con esibizione di tesserino. Gratuito per i ragazzi fino ai 14 anni di età)

Info:
GaMC Lorenzo Viani
tel. 0584-581118 – fax 0584-581119
e-mail: gamc@comune.viareggio.lu.it
www.gamc.it e www.viareggiomusei.it