giovedì 14 aprile 2016

Alighiero Boetti, una mostra all'Accademia delle Arti del Disegno

Dal 14 aprile al 20 maggio 2016 l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, presso la Sala delle Esposizioni, in Via Ricasoli n.68, angolo Piazza San Marco, ospita la mostra Alighiero Boetti. Il filo del pensiero, curata da Luca Tomìo.
Dopo le grandi retrospettive internazionali che hanno consacrato Alighiero Boetti come uno dei grandi maestri del XX secolo, l’Accademia delle Arti del Disegno ha organizzato una mostra incentrata sui “pensieri” che l’artista fece ricamare fin dal 1971 dalle donne afghane. È nel marzo del 1971 che Boetti intraprende il primo viaggio a Kabul e si recherà personalmente in Afghanistan almeno due volte l’anno, fino al 1979.
La mostra intende lasciar affiorare i “pensieri” che Boetti faceva ricamare dalle donne afghane, dando così voce all’artista, seguendo semplicemente il filo del suo “pensiero” ed è arricchita dalle fotografie delle ricamatrici realizzate dalla fotografa americana Randi Malkin Steinberger, presenti sia nel catalogo che in esposizione.

 

La forza del centro, ricamo su tessuto
 

Come afferma Agata Boetti, figlia dell’artista e Direttrice dell’Archivio Alighiero Boetti di Roma, “Se si accetta di allontanarsi dall’idea ormai tristemente stabilita che la semplicità sia sinonimo di stupidità e la complessità d’intelligenza, i ricami di Boetti sono semplici, da osservare, da capire, da apprezzare e da amare: evidenti, universali, assoluti, filosofici, poetici e bellissimi”. La collaborazione con le ricamatrici afghane proseguì a distanza, seppur con grandi difficoltà, anche dopo l’invasione sovietica del ‘79 e riprese solo alla metà degli anni ‘80 a Peshawar, nei campi profughi afghani in Pakistan dove, sul confine afghano, Boetti predispose la ripresa della collaborazione con le ricamatrici profughe dall’Afghanistan, dimostrando così, tangibilmente, il forte legame ed il profondo rispetto che li legava, tanto che, prosegue Agata Boetti, “si assicurava regolarmente che le condizioni di lavoro fossero ottimali e, soprattutto, che le ricamatrici non fossero bambine. Era importantissimo per lui”.
 


Ricamatrice afghana a Peshawar, Pakistan (foto Randi Malkin Steinberger)

 
Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno ha dichiarato: “Alla luce della storia degli ultimi decenni, Alighiero Boetti ci appare non solo come un grande artista, di quelli che segnano la propria epoca con opere destinate a restare ammirate e valide nel tempo, ma anche come un intuitivo, autentico profeta, che oggi sarebbe forse un ambasciatore di pace fra i popoli di questo tormentato pianeta. Un’Accademia come la nostra non può che riconoscersi in un processo che vede protagonista il Disegno, dallo schema progettuale all’ultimo punto dato sulla stoffa, in quel profondo riconoscimento del lavoro umano che Alighiero Boetti ha saputo elevare al livello della più alta espressione dell’arte”.

Dario Nardella, Sindaco del Comune di Firenze e Assessore alla Cultura, così commenta la mostra dedicata ad Alighiero Boetti all’Accademia delle Arti del Disegno: “In un momento storico molto difficile, con una geografia geopolitica tesissima e conflitti latenti pronti a esplodere, le opere di Boetti diventano icone di un mondo multiforme, poliedrico, colorato e trasformista, e ci spingono a interrogarci sul passato e soprattutto sul nostro futuro. Mappe, quelle di Boetti, e opere che tracciano sentieri di conoscenza e aprono orizzonti verso spazi, artistici e umani, lontani eppure vicinissimi a noi”.



 

Far quadrare tutto, ricamo su tessuto


Luca Tomìo, curatore della mostra, afferma “quando ho riferito a suo figlio Matteo di voler organizzare una mostra semplice, esponendo senza commento i pensieri che suo padre faceva ricamare dalle donne afghane, dando così voce al solo artista, seguendo il solo filo del suo pensiero, Matteo Boetti mi ha raccontato che quando qualcuno si avventurava in verticalizzazioni critiche troppo elaborate suo padre gli intimava di fermarsi proferendo una sola parola: simplicitas. Mi astengo quindi da proferire inutili parole non solo per aderire a questo richiamo alla semplicità ma anche perché sono convinto che ogni artista sappia bene quanto conti la sola centralità dell’opera, ovvero realizzare opere che non necessitino di superflue pretese di spiegazione”.

La mostra è dedicata ad Andrea “Bobo” Marescalchi, che è mancato pochi mesi fa, non solo perché è stato uno dei più importanti artisti contemporanei fiorentini ma anche perché è stato l’ultimo assistente di Alighiero Boetti.


 
Andrea "Bobo" Marescalchi e Alighiero Boetti, nello studio di quest'ultimo,
davanti ad una grande Mappa eseguita a ricamo a Peshawar (foto Randi Malkin Steinberger)


Le presentazioni in catalogo, edito nella collana dell’Accademia, sono di Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, di Dario Nardella, Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, del curatore Luca Tomìo e di Agata Boetti, figlia dell’artista e Direttrice dell’Archivio Alighiero Boetti di Roma.

La mostra è promossa e organizzata dall’Accademia delle Arti del Disegno in collaborazione con l’Archivio Alighiero Boetti di Roma, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.
 
 
 
Dal 14 aprile al 20 maggio 2016 

Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno 
via Ricasoli n. 68 (angolo Piazza San Marco), Firenze
 

 
La mostra sarà visitabile fino al 20 maggio nei seguenti orari:

da martedì a sabato: ore 10.00 - 13.00  / 17.00 - 19.00

domenica: ore 10.00 - 13.00 

Lunedì chiuso.
Ingresso libero.
 
Per ulteriori informazioni:
Accademia delle Arti del Disegno
Via Orsanmichele, n. 4, 50123, Firenze

www.aadfi.it
Fabrizio Del Bimbo@aadfi.it

La star asiatica Simon Yam ospite al 3° Dragon Film Festival



E' l’ospite d’onore Simon Yam della III edizione del Dragon Film Festival, la rassegna diretta da Riccardo Gelli dedicata al meglio della cinematografia da Cina continentale, Hong Kong e Taiwan, che si terrà dal 18 al 21 aprile al cinema Odeon di Firenze e dal 23 al 24 aprile al Museo del Tessuto di Prato. Al divo, interprete di più di 200 film e attore feticcio del celebre regista Johnnie To, sarà dedicato il primo omaggio mai realizzato in Italia, che lo vedrà nel capoluogo toscano per presentare cinque pellicole che ripercorrono la sua lunga carriera. L’evento costituirà l’appuntamento conclusivo della Primavera di Cinema Orientale,


_Il programma
Quest’anno il Dragon Film Festival presenterà 18 film in anteprima italiana e internazionale, e per la prima volta si sposterà per due giornate nella città del tessile, con l’obiettivo di promuovere il dialogo con una delle comunità cinesi più importanti d’Italia attraverso il linguaggio universale del cinema.
_Film d’apertura
L’inaugurazione, lunedì 18 ore 20.30 al cinema Odeon di Firenze, sarà affidata alla prima italiana diWong Ka Yan” di Benny Lau, pellicola che racconta una commovente storia d’amore ambientata su una piccola isola di Hong Kong. Protagonista è un ragazzo che cerca per anni di rintracciare Yan, una donna di cui è profondamente innamorato. Tuttavia, tutte le Yan che riesce a contattare si rivelano essere la persona sbagliata. L’incontro con la vera Yan avverrà solo 22 anni più tardi, lasciando la donna commossa e stupita da un amore così tenace e duraturo.
_Retrospettiva Simon Yam, star di Hong Kong
Attore e produttore cinematografico, Simon Yam inizia la sua carriera nella metà degli anni '70, dopo aver lavorato come modello, e da allora è apparso in più di 200 produzioni tra cinema e tv. Ha interpretato spesso il ruolo del poliziotto, che ha dichiarato di sentire come particolarmente congeniale anche per il suo background familiare (è infatti figlio e nipote di ufficiali di polizia) senza però rinunciare a impersonare ruoli da cattivo. Ha lavorato moltissimo con il regista culto Johnny To ma non solo: la sua carriera lo ha visto tra i protagonisti di famose produzione hollywoodiane come “Tomb Rider: La culla della vita” e dieci anni più tardi della prima prova da regista di Keanu Reeves “Man of Tai Chi”. L’omaggio presenterà cinque film tra cui “Ptu” di Johnnie To, un thriller mozzafiato, dai risvolti noir; la crime story “Eye in the Sky” di Yau Nai-Hoi; “Echoes of the Rainbow” di Alex Law Kai-Yui, commedia romantica ambientata nella vecchia Hong Kong. E ancora, il capolavoro horror in tre episodi “Tales from the Dark 1” di Fruit Chan, Chi-Ngai e Simon Yam, in cui l’attore si mette alla prova anche dietro la macchina da presa, e “Two Thumbs Up” di Ho Leung Lau, drammatica storia ambientata ai confini tra la Cina e l'isola di Hong Kong, in prima italiana. Tutte le pellicole verranno proiettate in collaborazione con l'Hong Kong Economic and Trade Office di Bruxelles. 
_Cina continentale
Selezionate in collaborazione con il Beijing International Film Festival, le opere in programma raccontano la Cina popolare attraverso i suoi migliori e più recenti lavori cinematografici, in un viaggio che attraversa una delle nazioni più affascinanti del mondo. Tra i titoli da segnalare “Death Trip” di Billy Tang Hin-Shing (Cina, 2015), uno dei registi più prolifici del paese, e “Underground Fragrance” di Peng Fei (Cina, 2015) ambientato nella periferia di Pechino. In “Bad Guys Always Die” di Sun Hao (Cina e Corea del Sud, 2015) Chang Tzu, un insegnante cinese che vive in Corea, compie un viaggio verso le Jeju Island con suo fratello Papa e due amici, che si trasformerà in un'imprevedibile avventura. Da segnalare “Tale of Three Cities” di Mabel Cheung (Cina, 2015), basato sulla struggente storia d’amore dei genitori della leggenda delle arti marziali Jackie Chan, che riflette la forza di una generazione in un momento di disperazione, e la speranza di un paese per un futuro migliore, e “The Golden Era” di Ann Hui On-Wah (Cina, Hong Kong, 2014), ambientato nella Cina del 1930 e basato sulla vita di Xiao Hong, una delle più famose saggiste e romanziere cinesi.
_Taiwan
Tra gli eventi speciali la proiezione di un’esilarante commedia di Taiwan diventata un caso in patria, dal titolo Welcome to the Happy Days” del regista Gavin Lin. L'Happy Days è un albergo di Taipei, caduto in disgrazia dopo che la sua anziana fondatrice è rimasta coinvolta in un incidente. Neanche la nipote della donna riesce a migliorare la situazione, fino all’arrivo del giovane americano Allen, che si offre come volontario per lavorare all’hotel. Potranno una ragazza taiwanese e uno straniero far rivivere l’Happy Days scoprendo il segreto nascosto al suo interno? L’evento è organizzato in collaborazione con il Taipei International Film Festival.
_Documentari
Tra le novità anche la proiezione del documentario “Doris & Hong” di Leonardo Cinieri Lombroso, che documenta una straordinaria storia di amicizia. Hong, una ragazza cinese di ventitré anni amante dell'arte, arriva dalla Cina per studiare all'Accademia di Roma. Tramite un annuncio in rete trova casa da una signora settantenne, Doris, nata in Eritrea da famiglia italiana e giunta nel paese sul finire degli anni '50. Le due donne si incontrano per quella che inizialmente sembra una convivenza temporanea, ma che finirà per durare due anni. Dal momento dell’incontro le loro vite si intrecciano profondamente, regalandosi l’un l’altra più di quanto entrambe avrebbero mai immaginato.
_Eventi collaterali
In occasione del festival sarà presentata Gold&Overseas, società di produzione nata da un’idea della star del cinema d’azione cinese Cristian Bachini e del regista toscano Giulio Cuomo, che si propone come ponte cinematografico tra Italia e Cina. La collaborazione tra Gold&Overseas e Dragon Film Festival è promossa da Fondazione Sistema Toscana, con il proposito di sostenere e attivare una collaborazione tra i due paesi.
Il 19 aprile a partire dalle 18.00, alle Murate si terrà l’evento di video arte dal titolo “Giovani artisti cinesi in Italia”, a cura di Alessandro Mencarelli e Bai Xuehui. I tre artisti che parteciperanno alla performance sono Zheng Ningyuan, Yan Chao e Teng Ai.
Il festival è organizzato grazie al contributo e al supporto della Repubblica Popolare Cinese; Hong Kong Special Admitistrative Region of the People Republic of China; Hong Kong Economic and Trade Office Bruxelles; Regione Toscana; Regione Toscana; Comune di Firenze; Comune di Prato; Museo del Tessuto; Associazione Generale dei Cinesi a Firenze; Istituto Confucio presso l’Università di Firenze; Associazione Musicisti Cinesi in Italia; Fondazione Sistema Toscana; Quelli della Compagnia. Media partner: Radio Italia Cina; Radio Toscana; Firenze Spettacolo; MyMovies; Affari Italiani; Asian World; Taxidrivers; Asian Fest; Go Go Firenze; Long Take; Vertigo 24. In collaborazione con Beijing International Film Festiva; Shaghai International Film Festival; International HK Film Festival; Taipei Film Festival.
Informazioni:
T. 3336874142

Del Bimbo Fabrizio

mercoledì 13 aprile 2016

Al cinema Odeon Tutti nello stesso piatto



La rassegna Tutti nello stesso piatto, e’ nata all’interno del mondo dei gruppi di acquisto solidale fiorentini (G.A.S. fiorentini), ed è autofinanziata al 100% da contributi volontari dei gruppi G.A.S. toscani, associazioni, ed aziende fornitori G.A.S. o comunque sensibili alle tematiche del consumo consapevole.In questa terza edizione si è voluto ampliare le tematiche della rassegna, presentando delle opere che oltre al cibo affrontano in modo critico altri ingredienti della vita.PROGRAMMA:Venerdì 15 Aprile ore17.00: PEPLI LIVEIspirato a una storia vera nel villaggio indiano di Peepli: due contadini poveri rischiano di perdere la loro terra per un prestito del governo non pagato. Disperati, cercano l’aiuto di un politico locale apatico che suggerisce di suicidarsi. Talvolta la realtà sa essere più tragicomica di qualsiasi immaginazione. (Ai primi arrivati sarà offerto un omaggio).20.30: HUMANIl fotografo delle spettacolari immagini dall’alto, stavolta è sceso tra gli uomini: 2 anni a fotografare e intervistare persone da ogni parte del mondo, un film toccante fatto di storie sullo sfondo di foto ed immagini stupende. Il paesaggio umano rappresentato dimostra che la bellezza è ovunque intorno a noi, basta saperla cogliere. Per i primi arrivati un simpatico omaggioSabato 16 Aprile16.30: UNLEARNINGSi può abbandonare la città, il proprio stile di vita per partire senza scadenze, soldi e macchina? Siamo sicuri che quello che facciamo sia l’unica via? Un viaggio alla ricerca di chi ha avuto il coraggio di cambiare, attraverso ecovilaggi, comunità e famiglie itineranti ispirato al disegno di una bambina.18.30: THE DARK SIDE OF THE ITALIAN TOMATOES (sarà del regista Stefano Liberti)Che legame c’è tra i pomodori italiani esportati in Africa e gli sbarchi di migranti africani in Sicilia? Stefano Liberti, presente in sala, getterà luce sulla sconvolgente connessione tra l’esportazione dei pomodori dall’Italia all’Africa e l’arrivo di migranti in Europa. Ci siamo veramente tutti in questo piatto di pomodori rosso sangue.21.00: CHESAR CHAVEZLa storia di Cesar Chavez, attivista messicano, che a costo di grandi sacrifici personali si fa carico di mettere fine al vergognoso trattamento a cui sono costretti quasi 50 mila lavoratori combattendo contro lo strapotere dei latifondisti californiani. Un film che svela i retroscena di una prassi purtroppo sempre attuale Domenica 17 Aprile16.30: COWSPIRACY Prodotto da Leonardo di Caprio Gli allevamenti industriali sono considerati come la principale causa di deforestazione, consumo d’acqua, inquinamento e produzione di effetto serra. Riuscirà il mondo a capirlo prima che sia troppo tardi? E se la scelta di essere vegetariani non fosse solo una questione personale ma anche di consapevolezza sostenibile?18.30:SUGAR BLUESLa regista è incinta e le diagnosticano il diabete gestazionale, deve evitare qualsiasi forma di zucchero raffinato ma lo zucchero è ovunque. Una storia tragicomica, intima e coinvolgente che pone molti dubbi su un ingrediente anche troppo comune nella nostra cucina.A seguire: GREECE DAY OF CHANGETre greci che cercano di prendere il loro destino nelle proprie mani. Potrebbe essere questa crisi la nostra occasione per rimettere in discussione tutto, reinventare noi stessi e la nostra società per ritrovare la pratica della solidarietà e la democrazia diretta? La Grecia non è lontana e i protagonisti sono qui per darci coraggio e forza21.00: SOCRATES UNO DI NOI (saranno presenti in sala i registi Mimmo Calopresti e Marco Mathieu)Il campione del Brasile e della Fiorentina diede vita tra il 1982 e il 1983 alla famosa Democrazia Corinthiana, dove di fatto giocatori e allenatore autogestivano insieme la squadra di San Paulo del Corinthians e fecero del calcio uno strumento di lotta politica per l’uscita definitiva del Brasile dalla dittatura militare. (Al termine della proiezione si terrà un incontro con le realtà di autogestione fiorentine: Mondeggi Bene Comune, Centro storico Lebowsky, Mamme No Inceneritore, Mag Firenze e Ass. Forimercato)



Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 6 aprile 2016

Alla MAISON BIBELOT di Firenze esposizione di preziose curiosità e giochi d’epoca




Venerdì 15 aprile in prima sessione., asta per appassionati collezionisti ed arredatori con lotti di preziose curiosità ed eleganti oggetti d’ arredo dai vasi di Galileo Chini  uno dei più grandi artisti Liberty  alle creazioni di Giò Ponti per Richard Ginori alle porcellane Maissen  e Limoges per Cartier ai raffinati argenti d’epoca  del XIX e XX sec  fino a rari  giocattoli degli Anni Venti , fra questi:  Gioco del Meccano n. 7 Anni Venti entro scatola originale in rovere con vani e cassettini, corredato da manuale in inglese ed in spagnolo(valutazione 1.500,00, foto in allegato ); carillon d'epoca scatola rivestita in carta ad imitazione del legno, sormontata da violinista in cartapesta e legno, abiti coevi ( valutazione 200,00);giocattolo meccanico d'epoca in latta raffigurante la scimmietta Suzette, (valutazione 150,00.
Diversi i lotti di  Galileo Chini (1873-1956): vaso in maiolica, Fornaci di San Lorenzo, 1906-1919 corpo piriforme, interamente dipinto a lustro nei toni del vinaccia e del verde con motivo di racemi avvolti a torciglione (valutazione 150,00); vaso in maiolica Fornaci di San Lorenzo, realizzato come un bulbo con collo allungato, interamente dipinto a lustro nei toni del vinaccia e del verde con motivo puntinato, il vaso, ideato nel 1906-1911 fu realizzato nel 1919-1925. La decorazione a fitta puntinatura fu largamente usata nella ceramica di gusto modernista. Nel periodo mugellano questa soluzione ornamentale risente notevolmente dell'influenza di Gustave Klimt anche per l'uso della pittura a lustro metallico(valutazione 200,00, foto in allegato );vaso in gres salato Fornaci di San Lorenzo, 1919-1925 di forma cilindrica, dipinto in monocromia blu con motivi vegetali stilizzati e volute,(valutazione 200,00);bomboniera in gres salato Fornaci di San Lorenzo, 1096-1919 circa di forma circolare, dipinta con rose stilizzate nei toni dell'ocra e righe dorate su fondo grezzo, sul coperchio iniziali LBA PP, interno dorato ,un esemplare simile pubblicato in La manifattura Chini. (valutazione 100/00 ); piatto in terraglia policroma Manifattura Fantechi, 1906-1910 dipinto con ritratto femminile su sfondo con decorazione floreale di gusto liberty,(valutazione 150,00);piatto in terraglia policroma Società Ceramica di Colonnata, 1900-1910 interamente dipinto con volto femminile su sfondo con decorazione floreale di gusto liberty(valutazione 150,00);vaso in ceramica smaltata Elena Scavini per Lenci, 1937 realizzato come una grande coppa dipinta nei toni del turchese e dell'ocra ornata da un manico in corda intrecciata (valutazione 200,00);piatto da parata in terracotta smaltata Pesaro, Molaroni, inizio del XX secolo finemente dipinto al centro con profilo femminile entro paesaggio di gusto Art Nouveau, bordo con decorazione di farfalle iscritte entro riserve circolari alternate a tulipani (valutazione 250,00); vaso a bulbo biansato in porcellana Amphora, inizio del XX secolo alto collo decorato a rilievo con motivi floreali, corpo sormontato da figura femminile e ninfea, lumeggiature in oro( valutazione 1000,00, foto in allegato).Fra le porcellane :un t
ête-à-tête  Meissen, fine del XIX e inizio del XX secolo dipinto con paesaggi, vedute di città e motivi floreali entro riserve sagomate su fondo blu, lumeggiature in oro, composto da due tazze da te con piattini, teiera, zuccheriera, corredato da vassoio sagomato  (valutazione 800,00);servito di piatti in porcellana Limoges La Maison de Louis Cartier, 1986 completo per 12 persone, dipinto al bordo con motivi di gusto Decò con architetture ed animali nei toni del rosso, verde, nero ed oro, 38 pezzi in scatole originali ( Valutazione 800,00,foto in allegato ); piatto in porcellana 'Sfida'Gio Ponti per Richard Ginori, 1929 raffigurante uomini alati a cavallo in combattimento con sciabola lunga, porcellana blu gran fuoco e oro segnato a punta d'agata(valutazione 1.200,00).
Negli argenti diversi lotti di squisita fattura : coppia di piatti rotondi in argento fasce sbalzate con volute alternate a palmette e motivi floreali (valutazione 300,00); teiera in argento sterling Londra, 1867 coperchio con presa a pinnacolo, corpo sbalzato con motivi floreali, volute e girali (valutazione 300,00); coppia di candelieri in argento Milano, XIX secolo fusto a colonna in parte sbalzata con palmette, base incisa con monogramma coronato, (valutazione 400,00); oliera in argento Parigi, Etienne Auguste Courtois, metà del XIX secolo presa centrale sagomata con volute contrapposte, due cestini traforati e sbalzati con palmette e volute, base rettangolare su quattro piedini a ricciolo, corredata da due ampolle in vetro soffiato valutazione 400,00);tankard in argento corpo cilindrico sbalzato con palmette, monete e medaglie incastonate, piedi a foggia di leoni coronati  C. Tupini Roma (valutazione 500,00);calamaio in argento Milano, XIX secolo portapenne a vaso con presa realizzata a foggia di nastro, due vaschette a balaustro sbalzate con piccoli rosoni, base traforata con motivo di palmette (valutazione 500,00); calice liturgico in argento Napoli, metà del XIX sec. sbalzato con palmette, volute e girali, interno in argento vermeil (valutazione 500,00); coppa in argento Germania, XIX secolo coperchio sormontato da puttino con cornucopia, corpo con medaglie e monete incastonate e fascia incisa con iscrizione, piedi modellati come aquile ad ali spiegate, interno in argento vermeil (valutazione 500,00); zuppiera in argento finemente sbalzata con motivi di gusto seicentesco di girali, fiori e cervi (valutazione 500,00); alzata centrotavola in argento Birmingham, 1906 di forma ovale, composta da un’alzata lobata sbalzata con motivi floreali centrata da fioriera conica con interno in cristallo molato (valutazione 700,00, foto in allegato ); coppia di candelieri in argento Milano, De Vecchi fusto conico in parte sbalzato con motivo a greca, inserto a sfera in onice (valutazione 300,00); candelabro in argento e cristallo soffiato Vienna, Anni Venti realizzato come un vaso con coperchio avvolto da tralci di foglie dai quali si dipartono tre bracci portacandele(valutazione 600,00,foto in allegato ).

Esposizione da sabato 9 a lunedì 11 aprile 2016, C.so Italia 6 –Firenze 


Del Bimbo Fabrizio 


martedì 5 aprile 2016

Un mito fiorentino, il cinema Universale, in un film di Federico Micali

L'"Universale", il mitico cinema del quartiere di San Frediano, chiuso nel 1989, s è protagonista dell'omonimo film di Federico Micali in uscita al cinema Alfieri  il 14 aprile.

Anni '70, giovani di belle speranze, cultura, musica, politica, cinema, tutto intrecciato nell'allora frequentatissima sala ricostruita per le riprese in un vecchio cinema di Pontassieve (Firenze). Saranno Tommaso, Alice e Marcello, i protagonisti del film, cresciuti intorno allo storico ritrovo, a far rivivere ai fiorentini gli episodi che hanno contribuito a fare di quel cinema un mito. 
Tra questi l'ingresso in sala - in piena proiezione di un film - di uno spettatore che entrò a bordo di una Vespa a motore acceso. Il film poi ricorda il primo concerto dei Litfiba, ricostruito nel locale che a suo tempo si chiamava 'Rokkoteca Brighton'.

Prima dell'uscita al cinema, il film dal 4 aprile sarà in concorso a Bifest, festival internazionale del cinema di Bari e il 12 sarà proiettato in anteprima per il pubblico al Teatro Verdi di Firenze. È stato scritto insieme a Cosimo Calamini (sceneggiatore e scrittore fiorentino) ed a Heidrun Schleef (quella de La Stanza del Figlio). Protagonisti sono Tommaso, figlio del proiezionista della sala (interpretato da Francesco Turbanti, classe '88, di Grosseto) e i suoi amici Alice (Matilda Lutz, attrice italo-americana, classe '92) e Marcello (Robin Mugnaini, classe '87, di Siena).
Nel cast anche Claudio Bigagli (il proiezionista, padre di Tommaso), Paolo Hendel, nei panni del programmatore del cinema ("il programmista Ginori"), e Vauro, che interpreta Ivo Tanturli, padre di Marcello e comunista di ferro. Tra gli altri anche l'attore Maurizio Lombardi (il padre di Alice, nonché frequentatore assiduo del cinema) e Anna Meacci (la mitica cassiera). La colonna sonora è firmata dalla Bandabardò.

Fabrizio Del Bimbo

lunedì 4 aprile 2016

AL TEATRO VERDI di Firenze ECCO I PROSSIMI EVENTI DI APRILE:








 
Dal 7 al 10 aprile ore 20,45 – domenica ore 16,45
PEEPARROW - IL SISTINA presentano
LUCA WARD e VITTORIA BELVEDERE in
TUTTI INSIEME APPASIONATAMENTE
libretto di HOWARD LINSDAY e RUSSEL CROUSE musica RICHARD RODGERS
traduzione adattamento e regia MASSIMO ROMEO PIPARO
La pellicola del 1965 interpretata magistralmente da Julie Andrews, fu vincitrice di ben 5 Oscar come miglior film, miglior regia, miglior colonna sonora, miglior montaggio e miglior sonoro. Ritorna un grande classico con atmosfere romantiche e divertenti, un invito a riunirsi insieme a tutta la famiglia, per regalarsi un piccolo sogno, canticchiando le celebri canzoni Do Re Mi,
Edelweiss e la spassosissima Le cose che piacciono a me
NELSON MANDELA FORUM 
venerdi 8 e sabato 9 aprile ore 20,45
AGIDI presenta
THE BEST OF ALDO GIOVANNI E GIACOMO LIVE 2016
25° ANNIVERSARIO

musica dal vivo con la grande orchestra THE GOOD FELLAS
con SILVANA FALLISI
regia ARTURO BRACHETTI
Questo nuovo show è un'occasione unica e imperdibile per applaudire dal vivo i personaggi e gli sketch più divertenti che hanno fatto la storia della comicità di Aldo Giovanni e Giacomo: vi siete persi I Corti, Tel chi el telùn, Anplagghed, oppure li avete amati tanto da rivederli centinaia e centinaia di volte?
Allora non potrete mancare a questo straordinario evento live!

La regia è affidata come tradizione ad Arturo Brachetti, che li ha diretti in tutte le produzioni teatrali (I Corti, Tel chi el telun, Anplagghed e Ammutta Muddica).
In scena, la presenza immancabile di Silvana Fallisi.
Aldo Giovanni e Giacomo saranno inoltre accompagnati dal vivo dalla grande orchestra dei Good Fellas, proprio come in 
Tel chi el telun.

TEATRO PUCCINI
mercoledì 13 aprile ore 20,45
QUARTA REPLICA STRAORDINARIA
CAVEMAN - MAURIZIO COLOMBI 
E’ il monologo più famoso al mondo dedicato al rapporto uomo-donna , frutto di tre anni di studi di antropologia e portatoper la prima volta sul palco  a New York nel 1995. Nella versione italiana un sorprendente MAURIZIO COLOMBI come interprete, che,  conosciuto anche come regista di vari musical e spettacoli teatrali di grande successo - ricordiamo Peter Pan  We Will Rock You, e Rapunzel in cartellone questa stagione - si esibisce rivelandosi un attore comico irresistibile.
sabato 16 aprile ore 20,45
DANIELE CIPRIANI ENTERTAINMENT
ELEONORA ABBAGNATO in
CARMEN
Balletto in due atti dal racconto di PROSPER MERIMÉE
musiche GEORGES BIZET coreografia e regia AMEDEO AMODIO
Eleonora Abbagnato esordisce nel mondo della danza ad 11 anni, e appena maggiorenne entra nel corpo di ballo dell’ Operà di Parigi. Dall’aprile 2015 Eleonora è stata nominata ufficialmente Direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma.
domenica 17 e lunedì 18 aprile ore 20,45
LIVE NATION presenta
ENRICO BRIGNANO
EVOLUSHOW 2.0
di e con ENRICO BRIGNANO
Attore, comico, doppiatore, regista e conduttore televisivo, ENRICO BRIGNANO è davvero instancabile. Dopo il successo di RUGANTINO in Italia e la conclusione trionfale del tour a New York, sul palco di un teatro di Broadway, anche in questa stagione prosegue ad esibirsi nei suoi personalissimi monologhi che interagiscono con il pubblico con leggerezza ed ironia.

Per informazioni
 
www.teatroverdionline.it Le
Via Ghibellina 101 50122 Firenze Tel 055-21.34.96 Fax 055-29.13.70


















IL SOTTOSEGRETARIO ALL’AMBIENTE SILVIA VELO VISITA GEOTERMIA ENEL GREEN POWER

 Oggi il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, Silvia Velo, in visita ufficiale al Comune di Pomarance, ricevuta dal Sindaco Loris Martignoni, si è recata presso gli impianti geotermici Enel Green Power di Larderello.

 
Dopo una presentazione del fenomeno geotermico presso la sala ricevimenti della sede Enel Green Power di Larderello, Silvia Velo ha visitato il Museo della Geotermia e il pozzo dimostrativo, che “raccontano” la storia e la potenza contenuta nel cuore della terra, la centrale di Valle Secolo, che con i suoi 120 MW costituisce il più grande impianto d’Europa da fonte geotermica, e le Officine di Larderello, che detengono il know how della geotermia.
C'era anche il consigliere Paolo Pacini e, per il Comune di Pomarance, insieme al Sindaco Martignoni il vicesindaco Nicola Fabiani, l’assessore Ilaria Bacci, il consigliere delegato allo sviluppo Loriano Fidenzi e il capogruppo di maggioranza Marco Garfagnini. Presente anche il presidente dell’Unione dei Comuni Montani Alta Val di Cecina Carlo Giannoni. Per Enel Green Power sono intervenuti il responsabile geotermia Massimo Montemaggi con i collaboratori, il responsabile Enel affari istituzionali centrali Giuseppe Meduri e il responsabile affari istituzionali Centro Italia Fabrizio Iaccarino.
A Larderello e in Toscana Enel Green Power gestisce il più antico complesso geotermico del mondo e detiene il know how della geotermia che esporta in tutto il pianeta. Delle 34 centrali geotermoelettriche di Enel Green Power, 15 sono in provincia di Pisa per un totale di 16 gruppi di produzione; 9 sono nella provincia di Siena per 10 complessivi gruppi; infine, altre 10 si trovano nella provincia di Grosseto per un totale di 11 gruppi di produzione. Il 2015 ha fatto registrare il record di produzione con 5.548 GWh: gli oltre 5 miliardi e mezzo di KWh prodotti in Toscana corrispondono al consumo medio annuo di oltre due milioni di famiglie e forniscono calore utile a riscaldare circa 9.500 utenti nonché 28,5 ettari di serre, caseifici e ad alimentare una importante filiera agricola, gastronomica e turistica. La geotermia di Enel Green Power conta circa 700 addetti diretti e oltre 1.000 dell’indotto indiretto. 
Del Bimbo Fabrizio