martedì 26 luglio 2016

AMIATA: INAUGURATA LA CENTRALE GEOTERMICA BAGNORE 4

 È stata inaugurata  la centrale geotermica Bagnore 4, sul Monte Amiata, nei Comuni di Santa Fiora e Arcidosso. Al taglio del nastro sono intervenuti il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, l’AD di Enel Green Power Francesco Venturini, i sindaci di Santa Fiora e Arcidosso Federico Balocchi, Jacopo Marini, tutti i sindaci dei comuni geotermici, il prefetto di Grosseto Anna Maria Manzone, il vicequestore vicario di Grosseto Rosaria Gallucci, il responsabile geotermia EGP Massimo Montemaggi, il responsabile affari istituzionali Enel centro Italia Fabrizio Iaccarino, l’amministratore unico e il direttore del Co.SVi.G (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche) Piero Ceccarelli e Sergio Chiacchella, altre autorità.

 
Il nuovo impianto geotermoelettrico, che è in esercizio dal dicembre 2014 ed è l’ultimo entrato in funzione delle 34 centrali presenti sul territorio regionale, affianca quello di Bagnore 3 da 20 MW, è costituito da due gruppi da 20 MW per una capacità installata totale di 40 MW, in grado di generare 310 milioni di chilowattora all’anno, con un risparmio di 70 mila TEP (tonnellate equivalenti di petrolio).
La realizzazione della nuova centrale, che ha richiesto un investimento totale di circa 130 milioni di euro finanziato parzialmente attraverso risorse della Banca Europea per gli Investimenti - BEI, è in linea con gli obiettivi di crescita stabiliti nel piano industriale di Enel Green Power che prevede investimenti nella geotermia toscana per un totale di circa 600 milioni di euro entro il 2022. Nel cantiere hanno lavorato per oltre due anni 130 persone e lo sviluppo realizzato negli ultimi anni ha consentito di assumere nel settore geotermico Enel Green Power della sola Toscana un totale di 280 giovani dal 2010 ad oggi. 
La centrale detenuta da Enel Green Power è stata progettata tenendo conto dei migliori standard a livello mondiale e delle migliori tecnologie disponibili da un punto di vista ambientale. Bagnore 4 è munita anche di un sofisticato sistema di monitoraggio e tele-diagnostica, in grado di garantire elevati standard di affidabilità e di efficienza.  Tutti i materiali utilizzati sono “made in Italy”. Enel Green Power è inoltre impegnata con le Amministrazioni locali per sostenere un percorso di sostegno e di trasferimento di know how per la nascita di imprenditoria locale ad alta specializzazione, nei settori della meccanica e dell’automazione, con l’obiettivo di incrementare le ricadute sul territorio e l’occupazione indiretta dell’indotto geotermico.
Del Bimbo Fabrizio

“I Decorticati”: cereali e legumi biologici

Nell’anno internazionale dei legumi, la Melandri Gaudenzio lancia la nuova linea “I Decorticati”: cereali e legumi biologici dalle particolari caratteristiche nutrizionali, ottimi per la preparazione di numerosi piatti dagli antipasti ai burgers, dalle insalate alle minestre fino ai dolci.



La Melandri Gaudenzio Srl, l’azienda di Bagnacavallo che da decenni è riconosciuta fra i leader italiani nell’import e nella distribuzione di legumi, cereali e semi, nell’anno internazionale dei legumi indetto dalla FAO, sceglie la strada dell’innovazione lanciando la linea “I Decorticati”: una gamma composta da nove referenze di legumi e cereali biologici dalle preziose caratteristiche grazie alla particolare lavorazione subita. La “decorticazione” è infatti una lavorazione eseguita esclusivamente per abrasione: le macchine decorticatrici asportano per sfregamento le lamelle vegetali dei chicchi di cereali e le bucce dei semi di legumi. Tutto avviene in modo da non spezzare chicchi e semi e senza l’aggiunta di sostanze, per non alterare le proprietà caratteristiche originali.
I decorticati biologici Melandri presentano diverse caratteristiche che li rendono particolarmente attraenti: alle qualità nutritive abbinano infatti la rapidità di preparazione e la possibilità di essere utilizzati per numerosi e gustosi piatti, dalle insalate alle vellutate, dalle minestre fino anche ai dolci.
La linea “I Decorticati” comprende sette referenze monoingredienti: fagioli azuki verdi, ceci, lenticchie rosse, piselli verdi spezzati, soia gialla, orzo e farro; nonché due mix, ovvero “cereali&legumi” (con miglio, piselli e lenticchie rosse), e “chicchi mix” (con avena, sorgo, miglio e grano saraceno).
Nel dettaglio, I Legumi decorticati biologici sono leggeri e digeribili, perché sono caratterizzati da un contenuto inferiore di fibre rispetto al legume intero, innalzando così a parità di peso il contenuto proteico dell’alimento.
 Sono indicati anche nell'alimentazione dell'infanzia come prime fonti di proteine vegetali e consigliati nello svezzamento dei bambini; inoltre essendo privi di buccia sono adatti a chi presenta disturbi gastro-intestinali. Hanno il vantaggio di richiedere tempi di ammollo e cottura più brevi, in modo da rendere più rapida la preparazione complessiva. Sono ideali per vellutate, creme, zuppe, minestre, polpette, burgers vegetali, sformati, paté, ragù vegetali, hummus e piatti etnici.
Cereali decorticati biologici garantiscono benessere, perché presentano un buon profilo nutrizionale: sono fonte preziosa di fibre ma anche di sali minerali (fosforo, magnesio, potassio, zinco, ecc).
La fibra, oltre a favorire il buon funzionamento intestinale, svolge un ruolo fondamentale nel prevenire e contrastare il diabete, l’obesità e può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e delle patologie del colon. Sono ideali per insalate, zuppe, torte salate, dolci, e sono ottimi sostituti di pasta e riso.
Infine, i Mix di legumi e cereali decorticati biologici costituiscono piatti unici ed equilibrati ad altissimo valore nutrizionale: forniscono nutrienti molto importanti per il nostro organismo, sono ricchi di amido, fibra e sono un’ottima fonte di proteine vegetali. Sono Ideali per insalate, zuppe, minestre, risotti, sformati, ripieni, polpette vegetali, contorni.
Tutti i prodotti sono presentati nella pratica busta da 250 g, confezionata in atmosfera protettiva per una perfetta conservazione. Da oggi sono disponibili presso i migliori punti vendita della distribuzione italiana, ma li si può acquistare on line sull’e-shop Melandri oppure rivolgendosi direttamente in azienda, a Bagnacavallo.
Sul sito www.melandrigaudenzio.com, oltre a tutte le informazioni necessarie sui Decorticati, è possibile trovare anche decine di gustose ricette da preparare con questi squisiti e innovativi prodotti.
Del Bimbo Fabrizio

Grande successo di pubblico e di critica per la IV edizione del festival “Orizzonti Verticali


Si è appena concluso ed è già tempo di bilanci per “Orizzonti Verticali – Arti sceniche in cantiere”, ovvero il festival diretto da Tuccio Guicciardini e Patrizia De Bari che a San Gimignano dal 6 al 10 luglio 2016 ha incrociato linguaggi diversi: teatro, danza, performance, musica, scrittura, poesia, incontri letterari, incontri tra artisti, operatori e pubblico, workshop e radio walk show. Un progetto originale che ha suggerito traiettorie in grado di offrire nuove visioni e nuove prospettive nel panorama culturale italiano. Come oramai dalla sua nascita, il filo conduttore di Orizzonti Verticali è stato il confronto generazionale declinato a livello artistico.

Il successo di pubblico si è manifestato da subito con il tutto pieno a tutti gli spettacoli in programma nei cinque giorni di festival. Di pari passo il successo di critica, che ha visto esperti da tutta Italia avvicendarsi nelle varie platee sparse per la città turrita.
Non solo. Un risultato importante c’è stato anche a livello di sinergie territoriali. Come per le passate edizioni, ancora una volta Vernice Progetti Culturali, società strumentale della Fondazione Mps, ha messo a disposizione risorse che hanno collaborato, con la propria professionalità e competenza, alla realizzazione del festival producendo ottimi frutti insieme alla Compagnia Giardino Chiuso. Una prospettiva, quella di unire forze locali, alla quale si guarda sempre di più, al fine di ottimizzare le risorse e raggiungere obiettivi di capacità ed efficienza.
Ricordiamo che Orizzonti Verticali è un progetto, nato nel 2013 a San Gimignano, curato dalla Compagnia Giardino Chiuso, con il contributo di Regione Toscana, Comune di San Gimignano, Comune di Poggibonsi, e il sostegno della Cassa di Risparmio di Firenze e della Fondazione Fabbrica Europa. All'interno del cartellone di eventi “Accade d’Estate” a cura dell'amministrazione comunale di San Gimignano.
Hanno fatto da contrappunto, anche quest’anno, gli incontri sullo stato della scena italiana, Generazioni a confronto: storia, presente e scenari futuri, fra pubblico, artisti, critici e operatori.  
E’ stato un programma ricco di proposte originali e novità: le prime regionali di “Antigone in Exilium” della compagnia colombiana Teatro Cenit, spettacolo coprodotto da La Mama New York, del concerto per violoncello di Julia Kent e della nuova produzione della Piccola Compagnia della Magnolia “Butterfly 1983. Le produzioni OV: “L’insolito caso di un avvocato e del suo committente” e “La Vasca” di Alfonso Diego Casella. La danza con il Junior Balletto di Toscana_Gruppo Antitesi, Luigi Repetto e la danza urbana che ha visto coinvolti giovani coreografi italiani con la costituzione del “Cantiere Danza OV”. L’allestimento site specific di un cult del teatro italiano come “Roccu u stortu” di Fulvio Cauteruccio e la presenza di un intramontabile “Arlecchino” come Ferruccio Soleri. Le prestigiose collaborazioni produttive con il Festival Internazionale della Poesia di Genova con Claudio Pozzani e l’Accademia Musicale Chigiana di Siena con l’esecuzione degli allievi del corso di altro perfezionamento di chitarra tenuto dal Maestro Oscar Ghiglia. La contemporaneità della musica elettronica dei compositori e performer Andrea Mancianti, Andrea Biagioli e Roberto Pugliese e gli interventi, annualmente presenti, di Luca Scarlini e Carlo Infante. In questa edizione è stata dedicata a Paolo Poli una mostra curata da Sandro Avanzo e allestita con materiali provenienti dal suo archivio privato. Sono stati esposti materiali del tutto sconosciuti. Si tratta del primo omaggio che la Toscana ha reso al grande attore recentemente scomparso. A Poggibonsi il 6 e 7 luglio, è stato aperto, per la prima volta, uno sguardo approfondito alla letteratura con il progetto Ri-Generazioni, curato da Dario Ceccherini_Associazione La Scintilla. Giovani scrittori e poeti si sono incontrati, si “sono letti” e si sono relazionati con i loro “maestri”.
L'appuntamento è per la prossima edizione 2017.
Del Bimbo Fabrizio

Analytical, nasce il nuovo laboratorio chimico merceologico di Promofirenze



Analytical Food è la divisione del gruppo veneto Analytical dedicata all'innovazione e allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi nel settore agroalimentare. Dallo scorso 20 luglio, il Laboratorio chimico merceologico di PromoFirenze, l'azienda speciale della Camera di commercio di Firenze, è stato rilevato dalla società di Arzignano (Vicenza) che proprio grazie all'esperienza della struttura toscana ha creato la divisione Food, nel campo della sicurezza e tipicità dei prodotti alimentari, soprattutto in ambito oleario e vitivinicolo.


In questa ottica, il direttore commerciale di Analytical, Mattia Armelli, ha presentato il 26 luglio il "Pacchetto terra": una combinazione tra servizi di carattere ambientale e agroalimentare con l'obiettivo di «soddisfare le esigenze delle attività agricole locali e nazionali in maniera rapida e concreta». Il Laboratorio ex Camera di commercio, con i suoi cinque dipendenti, punta così a rafforzare la propria capacità in materia di testing e certificazione dei prodotti.

«Sarà una storia di successo», è il commento di Mario Curia, consigliere delegato di PromoFirenze. «Abbiamo deciso di cedere il Laboratorio in autoriforma, anticipando i tempi e lo spirito delle trasformazioni in atto nel mondo camerale - dice Leonardo Bassilichi, presidente della Cdc di Firenze -. La scelta di un privato come Analytical permetterà di valorizzare al meglio le potenzialità del Laboratorio in un ruolo di collegamento tra mondo agricolo e ricerca».

Fabrizio Del Bimbo

Villa La Quiete torna all'antico splendore con i dipinti di Botticelli e Ridolfo del Ghirlandaio



Inaugurata il 25 luglio la prima parte del percorso museale di Villa La Quiete, ex convento delle Montalve, alla presenza del rettore dell’Ateneo Luigi Dei e della vicepresidente della Regione Monica Barni


.Il complesso monumentale situato sulla collina di Castello, è di proprietà della Regione Toscana, ma è gestito, sulla base di un accordo con l’Ateneo, dal Sistema museale dell’Università di Firenze. Fino al 30 ottobre sono esposte nel refettorio della Villa - già convento delle Montalve, ordine religioso dedicato a partire dal Seicento all’educazione delle giovani nobili - alcune grandi opere, come l’Incoronazione della Vergine e santi di Sandro Botticelli e bottega, lo Sposalizio mistico di Santa Caterina di Ridolfo del Ghirlandaio e un crocifisso di Baccio da Montelupo. L’esposizione, temporanea, prelude all’apertura definitiva del percorso museale, prevista per la primavera del 2017, con il riallestimento delle stanze di Anna Maria Luisa de' Medici, Elettrice Palatina: qui sarà collocata la porzione più consistente della quadreria presente nella villa. “Con la decisione di creare un percorso museale per valorizzare l’ingente patrimonio culturale presente nella Villa – ha commentato il rettore Luigi Dei – abbiamo voluto riaffermare, di comune accordo con la Regione, il principio dell’indissolubilità e dell’integrità della risorsa pubblica, che deve essere patrimonio dell’intera collettività. Si tratta anche di un gesto di gratitudine verso le figure femminili che hanno animato questo luogo, in particolare Eleonora Ramirez de Montalvo, la fondatrice delle Montalve, e l’Elettrice Palatina, protettrice dell’ordine religioso e figura fondamentale nella storia culturale di Firenze”. "L'apertura dell'esposizione temporanea – ha affermato Monica Barni -rappresenta il primo passo per la valorizzazione e la fruizione del complesso di Villa La Quiete, straordinario sia per i capolavori che in esso sono contenuti, sia perché rappresenta un unicum di documentazione sulla pedagogia messa in atto dall'ordine delle Montalve.I recenti interventi di restauro realizzati dalla Regione Toscana permetteranno il riallestimento delle stanze dell'Elettrice Palatina e la definitiva apertura al pubblico della collezione”. La mostra "Capolavori a Villa La Quiete"   èappunto la prima tappa del progetto di valorizzazione museale del patrimonio di Villa La Quiete, Le opere, tutte risalenti alla prima metà del Cinquecento, provengono dalla chiesa di San Jacopo di Ripoli che fu un’importante monastero di domenicane situato nell’odierna via della Scala a Firenze. Il monastero venne soppresso nel 1784 per volere del granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Tra queste figura l’importante nucleo dei dipinti di Ridolfo del Ghirlandaio (1483-1561), valente figlio del celebre Domenico e continuatore della grande tradizione artistica della sua famiglia, attivo per le domenicane fin dalla gioventù con le due pale che decoravano gli altari laterali della chiesa: l’Incoronazione della Vergine del 1504 (oggi ad Avignone), non esposta in mostra, lo Sposalizio mistico di Santa Caterina e Santi di qualche anno successivo e i pannelli con i quattro santi (Onofrio, Sebastiano, Cosma e Damiano) situabili tra i primi anni del Cinquecento e il secondo decennio del secolo. Anche il più fedele allievo di Ridolfo, Michele Tosini (1503-1577), lasciò nel monastero di Ripoli opere significative, sia in collaborazione con il suo maestro, un secondo dipinto con lo Sposalizio mistico di Santa Caterina e Santi, sia da solo, con la pala raffigurante Santa Maria Maddalena e una monaca domenicana che venne costruita intorno al più antico Crocifisso ligneo di Baccio da Montelupo (1469-1537 ca.)Orario: fino al 31 agosto martedì e sabato ore 17-20, giovedì ore 17-231 settembre 30 ottobre sabato e domenica ore 10-19 Ingresso libero e gratuitoVilla La Quiete, via di Boldrone 2 – Firenze.





Fabrizio Del Bimbo

venerdì 22 luglio 2016

Camera di Commercio, Comune di Firenze ed Ente CRF insieme per la valorizzazione dell'Oltrarno


Oltrarno da rivitalizzare: tante forze politiche ed economiche  fiorentine in campo.


Il progetto di valorizzazione e rivitalizzazione dello storico quartiere fiorentino, presentato il 22 luglio dal sindaco Dario Nardella e da Niccolò Manetti, membro di giunta della Camera di Commercio di Firenze, prevede lo stanziamento complessivo di 300mila euro (dei quali 250mila da Camera di Commercio di Firenze e 50mila euro da Comune di Firenze) per il completamento delle quattro parti del progetto che vanno ad aggiungersi alle realizzazioni completate nel 2015 e agli interventi di Ente Cassa di Risparmio di Firenze e di Banca Federico Del Vecchio, come hanno rispettivamente sottolineato il vicepresidente Pierluigi Rossi Ferrini e il direttore generale Aldo Calvani.


«Siamo orgogliosi - ha dichiarato il sindaco Dario Nardella - di presentare oggi questo nuovo progetto per uno dei cuori della nostra città, sul quale noi puntiamo molto e che stiamo valorizzando sempre di più. Si tratta di un’iniziativa corale che, accanto a misure di accoglienza turistica e per il decoro e la tutela, vuole tra l'altro lanciare un’app innovativa per far conoscere meglio questo storico quartiere».

«L’Oltrarno è un pezzo ancora genuino della nostra città. Il progetto che tutti insieme stiamo portando avanti vuol proprio valorizzare quest’autenticità e farla conoscere sempre di più in Italia e nel mondo. L’anno scorso abbiamo iniziato a realizzare i primi progetti, penso al rifacimento di alcune aree giochi, alla riqualificazione del verde e delle piazze, questa volta, oltre che sul decoro e sulla sicurezza, vogliamo puntare su azioni d’incentivo per l’economia anche digitali», ha aggiunto Niccolò Manetti, membro di giunta della Camera di Commercio di Firenze.

«L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze è presente da tempo in questo importante quartiere cittadino – ha dichiarato il vicepresidente Pierluigi Rossi Ferrini – attraverso il costante sostegno all’attività dell’Artigianelli e gli interventi compiuti nella zona di San Frediano e nella chiesa di Santa Felicita. Per questo abbiamo partecipato volentieri al protocollo sull’Oltrarno perché intendiamo rafforzare il nostro impegno in questa zona dedicando particolare attenzione al miglioramento del decoro urbano e aiutando gli investimenti di adeguamento, anche tecnico, delle botteghe artigiane. Siamo, infatti, convinti che siano interventi strategici per la valorizzazione dell’identità cittadina che qui, in modo particolare, vi è radicata e rappresentata e possano avere anche un riflesso diretto sulla sicurezza e sul miglioramento della vita quotidiana del quartiere».

«Lo scopo dell’accordo è garantire alle piccole e medie imprese dell’Oltrarno - per lo sviluppo delle attività di produzione, commercio e prestazione di servizi - un plafond di complessivi 3 milioni di euro, di cui 2 milioni per i mutui chirografari e un milione per le operazioni ipotecarie, a tassi particolarmente competitivi e con tempi di risposta celeri, in collaborazione con le associazioni di categoria e con i consorzi fidi. A testimonianza della vicinanza e del sostegno espresso fattivamente dalla nostra Banca, da oltre un secolo, all’imprenditorialità tipica del contesto economico cittadino», ha detto Aldo Calvani, direttore generale di Banca Federico del Vecchio.

Nel dettaglio, il progetto prevede quattro aree d’intervento principali, elaborate dall’Associazione Oltrarno Promuove 2.0, appositamente creata dalle istituzioni insieme a Confesercenti, CNA, Confartigianato, Confcommercio, i centri commerciali naturali (via Romana, borgo San Frediano, piazza Santa Spirito), l’organizzazione Via Maggio e sostenuta da associazioni che si occupano dello sviluppo economico e culturale del territorio come gli Amici di Santo Spirito, i Bianchi di Santo Spirito, il Torrino e Artex.


1) Realizzazione dell’Oltrarno Point grazie al recupero della chiesa sconsacrata di San Carlo dei Barnabiti in via Sant'Agostino. L'edificio, che fu costruito da Gherardo Silvani nel 1636 per l'ordine dei Barnabiti, ha recentemente ospitato aule, una palestra ed è stato utilizzato per alcune iniziative culturali. Il nuovo Infopoint sarà il cuore della promozione integrata dell’Oltrarno, sia per far conoscere la parte artistica, sia per far scoprire percorsi inediti a visitatori e fiorentini che comprendano anche locali e botteghe storiche. Il costo della prima parte della risistemazione dell’ex chiesa è di 100mila euro, metà dei quali arriveranno con contributo camerale e l’altra metà dal Comune. 

2) Creazione del progetto di promozione turistica integrata per l’Oltrarno, comprensivo di una guida turistica che, oltre agli itinerari culturali, sarà focalizzata su come facilitare la vita dei turisti e sulle attività di botteghe ed esercizi commerciali. Inoltre, sono previste attività d’incoming turistico con tour operator e l’individuazione d’itinerari evidenziati con segnaletica a terra. Nella promozione digitale, un’app per smartphone e tablet geolocalizzando l’utente potrà proporre le migliori attività e i luoghi d’interesse in una delle tre aree del quartiere (San Frediano, San Niccolò e Santo Spirito). Gli 80mila euro necessari per questa parte del progetto sono a carico di Camera di Commercio di Firenze. 

3) Prosecuzione del progetto di ripulitura di muri e bandoni delle strade dell’Oltrarno, grazie alla collaborazione con la Fondazione Angeli del Bello. Da quest’anno il piano sarà integrato con l’utilizzo di vernici speciali ad alta idro-repellenza destinate alla salvaguardia di aree ad alto rischio e dei monumenti. In una prima fase questa innovativa protezione sarà applicata ai muri della chiesa di Santo Spirito e a quelli di via delle Caldaie e via dell’Ardiglione. I 40mila euro necessari saranno erogati da Camera di Commercio di Firenze. 

4) Continua l’impegno sulle aree verdi e sportive, fondamentali per la vivibilità dell’Oltrarno, con il completamento delle aiuole di piazza Santo Spirito grazie a nuove ringhiere di protezione e l’installazione di una rete a copertura del campetto da calcio in piazza Tasso. Il contributo camerale per questa parte del progetto è di 10mila euro.

Il progetto, spalmato su più anni (2015-2018), segue cinque linee strategiche: animazione economica e promozione turistica dell’Oltrarno storico; sostegno alla creazione di nuove imprese artigiane e sviluppo di quelle esistenti attraverso agevolazioni, formazione e aggiornamento; iniziative di commercializzazione dei prodotti dell’artigianato artistico fiorentino; individuazione di partner tecnici privati per lo sviluppo di progetti europei e la valorizzazione dell’immagine del quartiere con soluzioni innovative in grado di accentuare l’atmosfera suggestiva delle vie e piazze dell’Oltrarno.

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 20 luglio 2016

NUOVA VITA PER IL PARCO DELLE BIANCANE presso il Comune di Monterotondo Marittimo (Gr)

 Il Parco naturalistico delle Biancane, già meta di turisti, studenti e gruppi e inserito nella rete europea dei geoparchi affiliata all’UNESCO, si prepara a una nuova vita: Enel Green Power, finora gestore del luogo, e Comune di Monterotondo Marittimo (Gr), sul cui territorio insiste l’area del parco, hanno infatti sottoscritto un’intesa per la valorizzazione turistica de “Le Biancane”.
Grazie alla nuova convenzione, oltre alle numerose attività turistico ricettive che sono già attive e che proseguiranno, Enel Green Power concederà all’Amministrazione Comunale l’utilizzo del percorso trekking e delle aree di aggregazione all’interno del Parco, affinché il Comune, in qualità di “ente maggiormente interessato alla riqualificazione del percorso e al suo mantenimento, in relazione all’importante incidenza turistica che esso ricopre per la zona”, possa promuovere iniziative, eventi, manifestazioni e visite dedicate per tutto l’anno solare, in collaborazione con Co.Svi.G. (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche), associazioni, scuole e soggetti di promozione turistica presenti sul territorio.
L’impegno di Enel Green Power rimarrà inalterato e aumenterà, attraverso l’organizzazione di eventi aziendali, centrali aperte e serate aperte al pubblico, ma questo accordo consentirà di valorizzare al massimo il Parco e soprattutto di moltiplicare il suo utilizzo durante il corso dell’anno con il coinvolgimento di più soggetti attraverso il riferimento unico dell’Amministrazione Comunale.



Del Bimbo Fabrizio