martedì 26 giugno 2012

Vetrina Toscana, motore per il turismo nella nostra regione

Poter assaggiare  vini prestigiosi in un calice prodotto dal Consorzio del Cristallo di Colle Val d’Elsa, degustare le delizie toscane della tavola durante la visita ad affreschi e opere d’arte in un museo, partecipare a cene e workshop a tema su prodotti della filiera fino a poco tempo fa dimenticati sono solo alcune delle iniziative del ricco calendario di Vetrina Toscana 2012 presentato il 25 giugno a Firenze nelle sede della Giunta Regionale. Il progetto di promozione di Regione e Unioncamere Toscana, che conta oggi tra gli aderenti 752 ristoratori e quasi 268 botteghe alimentari, rispetto al passato cresce e coinvolge da ora in poi tre assessorati regionali: turismo e cultura, agricoltura e attività produttive. Le prossime iniziative e le linee guida per lo sviluppo del progetto sono state presentate oggi in Regione durante la conferenza stampa che ha visto la partecipazione di Cristina Scaletti, assessore alla cultura ed al turismo, Gianni Salvadori, assessore all’agricoltura, Gianfranco Simoncini, assessore alle attività produttive e il presidente di Unioncamere Toscana, Vasco Galgani.
 Grazie a Vetrina Toscana il turismo toscano diventa un modello da imitare tra filiera corta dell’enogastronomia, qualità delle produzioni artigianali e territori unici. Un mix capace di creare nuove economie, nuovi modelli di consumi consapevole e nuove conoscenze delle tradizioni toscane: tutto questo per tracciare nuovi percorsi turistici più consapevoli e maturi sia per chi accoglie il turista, sia per chi è turista, italiano o straniero che sia.
 Il progetto si muove in questi mesi verso una nuova fase con l’elaborazione di tre nuovi disciplinari basati su due premesse: Vetrina Toscana opera con piccole e medie imprese regionali del settore del commercio e della produzione agricola, artigianale e manifatturiera; il progetto mira a creare un legame stabile tra le imprese di produzione e quelle di commercializzazione e a integrare le imprese della rete con l’offerta culturale e artistica del territorio. Da segnalare che i nuovi disciplinari amplieranno nei prossimi mesi le possibilità di partecipazione e la tipologia delle imprese aderenti, allargando il progetto a più settori, e stabiliranno garanzie di controlli da parte di soggetti esterni per tutti gli aderenti. Nei prossimi mesi verrà anche rinnovato e arricchito di contenuti il portale di Vetrina Toscana. In un periodo di crisi che impone un ripensamento dei modelli di offerta e di consumo, Vetrina Toscana si afferma come un progetto integrato, dal forte carattere inclusivo e pensato specificatamente a misura dell’economia toscana, fatta di piccole imprese e di mille gioielli enogastronomici e artistici.
 Tra le iniziative di vetrina Toscana il Progetto Rottamazione - Taste The Quality, un modo nuovo per coniugare promozione del territorio e valorizzazione delle sue produzioni a 360 gradi. Un progetto che riesce a ottimizzare da un punto di vista innovativo e attraente per il pubblico del turismo nazionale ed internazionale la proposta di vino e cristallo, prodotti della terra e manufatti da apprezzare nell’unicità del panorama toscano, in linea con gli obiettivi di Vetrina Toscana. Il progetto Taste the Quality sostenuto dal Comune di Colle Val D’Elsa punta infatti a promuovere le produzioni vetrarie di Colle di Val d'Elsa e valorizzarne la ristorazione di qualità. L’iniziativa avviata nella primavera del 2011 fa registrare ottimi risultati. Colle Val D’Elsa è considerata la Capitale del Cristallo: rappresenta il 95% della produzione italiana e il 40% di quella mondiale, impiega circa 600 addetti con un fatturato annuo di circa 80 milioni di euro.  Il Progetto coinvolge 50 ristoratori che danno calici e bicchieri da rottamare al Consorzio del Cristallo. Per il momento sono stati rottamati oltre 25.000 pezzi per un totale di oltre 6 tonnellate di vetro. Il Consorzio li sostituisce con nuovi calici, prodotti con materiale innovativo, un vetro sonoro superiore ottenuto dalla fusione delle migliori materie prime e che è caratterizzato da massima trasparenza, massima brillantezza, miglior equilibrio tra trasparenza e brillantezza, oltre a  leggerezza e resistenza. I nuovi calici del Consorzio permettono di attualizzare lo stile dei ristoratori, che sono così motivati a elaborare apparecchiature originali e di maggiore appeal, e di apprezzare appieno la qualità del vino toscano. Il tutto facendo conoscere la qualità della produzione di cristallo e una parte importante della storia del territorio e della comunità - le prime fornaci e vetrerie di Colle Val D’Elsa risalgono al Quattrocento - anche attraverso vetrofanie e depliant esplicativi.  

Fabrizio Del Bimbo

Una rinnovata Tribuna degli Uffizi grazie ai Friends of Florence

La Tribuna degli Uffizi torna, dopo 32 mesi di lavori,  a essere visibile nella sua grande  bellezza. È il cuore di uno dei più importanti musei al mondo, la culla di una cultura che non è soltanto italiana, ma che appartiene alla civiltà intera e che per questo deve tornare a essere fruibile in tutta la sua complessità.
  
Finanziato dalla Fondazione non profit Friends of Florence ed eseguito sotto la responsabilità della Direzione della Galleria degli Uffizi e della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il progetto di restauro è iniziato nel 2009 e ha interessato un pool di restauratori, ricercatori, storici dell’arte di fama internazionale.
  
I lavori alla Tribuna degli Uffizi costituiscono uno dei più importanti interventi di restauro e riordino museale eseguiti negli ultimi decenni, sia per la complessità dell’opera, sia per l’entità della somma donata, sia per il valore storico artistico riconosciuto all’unanimità a questo monumento. Circa un milione di dollari è infatti la cifra donata dalla Fondazione non profit Friends of Florence per riportare l’opera al suo antico splendore.
Progettata da Bernardo Buontalenti nel 1584 su ordine di Francesco I de’ Medici, la Tribuna era stata pensata per essere il santuario nel quale custodire i dipinti e le opere più importanti delle collezioni Medicee: un vero e proprio scrigno aperto nell’ala di Levante della Galleria degli Uffizi, eletto luogo delle meraviglie per eccellenza nel quale conservare rarità e oggetti preziosi. L’opera sorprende per la straordinaria eterogeneità con la quale sono state realizzate le decorazioni murarie. Tecniche pittoriche raffinatissime, ricche di particolari, fuse con materiali molto pregiati e pigmenti rari, hanno donato a questo spazio una preziosa bellezza. Nulla fu lasciato al caso e ogni più piccolo dettaglio, creato e sopravvissuto a questi cinque secoli di vita, da oggi si racconta attraverso un perfetto equilibrio fra passato, presente e futuro, fra recupero filologico del luogo, volontà di proporre una lettura dell’opera omogenea ed equilibrata, rispetto dell’eterogeneità dei materiali e del loro diverso grado di conservazione.
 Le quasi 6.000 conchiglie provenienti dalle calde acque dell’Oceano Indiano, scelte una ad una per essere incastonate nella cupola, tornano così a brillare nella loro singolare iridescenza, grazie a una meticolosa pulitura delle valve, proprio come le altre 2500 collocate nel tamburo e riportate al loro splendore originario insieme all’azzurrite dell’intonaco dipinto. I 130 metri quadrati di foglia d’oro impiegati in tutta la decorazione muraria, luccicano non soltanto nella cupola, ripristinati da un lavoro che ha interessato anche la preziosissima lacca rosso vermiglio, ma anche nel tamburo dove si sposano perfettamente alla profondità dell’azzurro, nelle finestre e nei relativi imbotti. È proprio dalla foglia d’oro (dipinta e ombreggiata con bitume, terre naturali e gomma lacca, applicata su lamina di stagno e fatta aderire alla pietra con una preparazione di biacca), che nascono le meravigliose figure di cariatidi e telamoni delle finestre e le bizzarre immagini di arpie e grottesche presenti negli imbotti.
 Un velluto rosso cremisi fra i più ricercati al mondo, realizzato con le tecniche artigianali dell’Antico Setificio Fiorentino, riveste le pareti della Tribuna, unendosi perfettamente all’armonia degli altri elementi decorativi, alle tarsie marmoree del pavimento, alla bellezza equilibrata delle sculture antiche e al fascino delle opere pittoriche, per donare all’intera stanza un’aura di inconsueta magnificenza.
Questo ambiente delle meraviglie, recuperato nel nuovo assetto museografico, si offrirà a una vista d’insieme, con affacci dalla porta sul corridoio e dalle due aperture sulle sale adiacenti: trasferite nella sala 35 le opere esposte fino alla chiusura per lavori, la Tribuna esibirà da ora dipinti che già in passato furono ospitati proprio qui.
Si conclude così un lavoro di grande importanza per la storia della museologia e della cultura non solo italiana ma internazionale, fortemente voluto dalla Fondazione non profit Friends of Florence da sempre impegnata attivamente per conservare e proteggere i tesori grandi e piccoli di Firenze e assicurarli alla fruizione delle generazioni future. Da quando è nata nel 1998, infatti, la Fondazione, presieduta dalla contessa Simonetta Brandolini d’Adda, ha realizzato importanti progetti di restauro in città, fra i quali il David di Michelangelo, la Sala della Niobe sempre nella Galleria degli Uffizi, le statue nella Loggia dei Lanzi e la Predica del Battista di Giovanfrancesco Rustici, il ciclo scultoreo che sovrastava la Porta Nord del Battistero: con la Tribuna, la Fondazione continua la propria attività filantropica per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio della città, lavorando a stretto contatto con le più importanti istituzioni del territorio e con i maggiori professionisti del settore.
Fabrizio Del Bimbo

lunedì 25 giugno 2012

Presentata la stagione 2012-2013 del Teatro Verdi di Firenze

Al  Teatro Verdi di Firenze, paradiso del musical italiano e degli spettacoli brillanti, ce n'è per tutti i gusti nella stagione 2012-2013. Si spazia  da musical spettacolari come "Titanic" a grandi classici interpretati dal Giuliana Lojodice, ai maestri del cabaret Aldo Giovanni e Giacomo, ad una star come Massimo Ranieri, al cult del teatro en travestni I Legnanesi. La parte del leone poi la fa Saverio Marconi, l'uomo che ha inventato il musical in Italia.

La stagione inizia con un classico di Pirandello: "Così è (se vi pare)" interpretato da grandi attori come Giuliana Lojodice e Pino Micol, regia di Michele Placido (25/28 ottobre). Ecco poi un kolossal pieno di effetti speciali come "Titanic il musical" con Danilo Brugia (8/11 novembre). Con canzoni e monologhi torna al Verdi la star Massimo Ranieri ("Chi nun tene coraggio nun se cocca ch'e femmene belle". Nel periodo nataliazio - 18/23 dicembre - ecco "Shrek the musical", regia di Ned Grujic e Claudio Insegno, musica dal vivo: questa commedia musicale è ispirata ai personaggi del primo film d'animazione della Dreamworks, premiato agli Oscar.

La Rancia di Marconi sarà presente con tre spettacoli: "Frankenstein junior" con Giampiero Ingrassia (3/6 gennaio), il cult "Grease" che in 15 anni è stato visto da oltre 65.000 spettatori, il thriller dell'anima "Le variazioni enigmatiche" in cui sarà in scena lo stesso Saverio Marconi. Questo spettacolo, che ha bisogno di una forte complicità fra spettatori e pubblico, andrà in scena nella sala della musica del Relais Santa Croce (29 gennaio/10 febbraio).
Altro grande evento è il ritorno a Firenze, sei anni dopo l'ultima apparizione di Aldo Giovanni e Giacomo col nuovo spettacolo che avrà le regia di Arturo Brachetti (24/27 gennaio). Loretta Goggi sarà protagonista di uno dei più grandi musical di Broadway: "Gypsy" (18/21 aprile). Altra meravigliosa commedia musicale è "My fair lady" con Vittoria Belvedere e Luca Ward, regia di Massimo Romeo Piparo (21/24 febbraio). Sempre Piparo presenta il popolarissimo "Full Monty". Altri protagonsiti: Vincenzo Salemme, Ale e Franz, il geniale coreografo Daniel Ezralow, il Balletto di Mosca, la Compagnia Italiana di Operette, Alesando Haber. Un cult made in Florence è "L'acqua cheta il musical" con regia di Sandro Querci (6/7 aprile)
info per abbomanenti 055/212320

Fabrizio Del Bimbo

La vittoria dei Bianchi nella finale del Calcio Storico Fiorentino

Una storica vittoria, quella  dei Bianchi, che nella finale del calcio storico fiorentino si sono imposti per 4 cacce a 0 sugli Azzurri. Non vincevano da 31 anni. E' la rivincita di Santo Spirito che lo scorso anno avevano ceduto il passo proprio agli Azzurri.
Partita agitata, ma corretta quella giocata il 24 giugno in Santa Croce. Presenze record: sugli spalti oltre 5mila spettatori molto accaniti . Tra loro, lo storico ct della nazionale di ciclismo Alfredo Martini nel ruolo di Magnifico Messere.
Per i Bianchi è stata una doppia vittoria: si sono infatti aggiudicati anche un'altra singolare gara, battendo, anche in questo caso pur se di misura, proprio gli Azzurri: il torneo di ''donazione di sangue'' organizzato dalla Misericordia di Firenze, dal Comune di Firenze, dal Gruppo Fratres e dal Calcio Storico Fiorentino. I cittadini che fino al 15 giugno donavano sangue o plasma nei centri trasfusionali potevano indicare per quale dei quattro Quartieri del Calcio in Costume desideravano darlo. In totale ci sono state 314 donazioni. 


Fabrizio Del Bimbo

sabato 23 giugno 2012

Pitti Bimbo n. 75 al via il 28 giugno

Dal 28 al 30 giugno, nella consueta location di Fortezza da Basso a Firenze, si terrà l' appuntamento interamente dedicato al mondo del childrenswear, Pitti Immagine Bimbo. Giunta alla sua 75esima edizione, anche quest’anno la manifestazione presenterà il meglio delle collezioni primavera-estate 2013, con sfilate, eventi speciali e pop-up store.
Il salone si suddividerà in 6 macro aree, ognuna dedicata a un preciso settore dell’abbigliamento bambino: Pitti Bimbo ospiterà i grandi classici, Apartment accoglierà le collezioni d’avanguardia, mentre New View e Ecoethic si focalizzeranno sui nuovi scenari. Le sezioni Sport Generation e Superstreet saranno dedicate rispettivamente ai look per il tempo libero e dal sapore urban. Saranno 486 le collezioni presentate, di cui 192 provenienti dall’estero.
Tanti i nomi nuovi e i rientri: Cruciani, Jottum, Stillini, Unlimited, Gaudì, New Generals, Fiat 500, Ducati, Fiorucci, 813 e Come nelle Favole.
Tra gli eventi più attesi, la presentazione di MyoTronic: un innovativo passeggino elettrico a motore firmato Foppapedretti, con telaio in alluminio, vincitore del Red Dot Design Award. E poi la mini fashion week, da sempre il momento più seguito del salone. Si confermano protagonisti della passerella Miss Grant, Elsy, Miss Blumarine, Fun & Fun, Il Gufo e Twin-Set Simona Barbieri. È prevista inoltre una sfilata collettiva “Vita reale”, un progetto di Didido. Tanti gli eventi, in Fortezza ma non solo, organizzati da Simonetta, Mimisol, Monnalisa, Illudia, Stillini (direttamente dalla Russia) e Ronnie Kay. Young Versace sceglie anche quest’anno come luogo d’elezione Palazzo Corsini.
Tra le novità, il lancio del portale elisabethstreet.com, ideato da Emanuele Della Valle in partnership con Mediabend Capital, una sorta di community pensata per mamme e bambini da 0 a 10 anni. Ricco di spunti per un look originale e alla moda, sarà arricchito da contenuti giornalistici internazionali.
e-Pitti.com si ripropone invece come piattaforma digitale ufficiale della manifestazione, una trasposizione virtuale del salone che da giugno sarà disponibile anche in giapponese.
Gli organizzatori auspicano un superamento in termini numerici della scorsa edizione estiva, nella quale avevano partecipato più di 7.000 buyers e oltre 11.000 visitatori.

Fabrizio Del Bimbo

venerdì 22 giugno 2012

Il convegno nazionale dell'Unione Imprese Storiche a Firenze



Il modello di Rete di Impresa adattato ai marchi ultracentenari italiani: uno strumento di innovazione dell’idea di mercato e un sostegno all’attività imprenditoriale di realtà storiche che grazie all’esperienza secolare e alla qualità dei propri prodotti e servizi hanno scritto la storia economica del nostro Paese.


Sono questi i temi trattati nel convegno nazionale dal titolo “Quando il passato intercetta il futuro”, in programma il 21 giugno nella sede di Palazzo Incontri a Firenze ed organizzato dalla Unione Imprese Storiche Italiane, l’associazione che raccoglie i 35 brand ultracentenari testimoni dell’eccellenza del Made in Italy.
Quello delle Reti di Impresa è uno degli argomenti più attuali e più discussi del momento in tema di cooperazione e di aggregazione imprenditoriale. L’obiettivo del convegno di Firenze era quello di offrire alla ampia platea delle realtà ultracentenarie italiane, ma anche ai numerosi professionisti del settore, una piattaforma teorica di conoscenze e di dialogo per la costituzione di una struttura dinamica e flessibile quale la Rete, in grado di rispondere alle esigenze commerciali di un segmento economico di mercato - quello delle imprese ultracentenarie - altamente strategico per l’Italia.

Il convegno “Quando il passato intercetta il futuro”,moderato da Clara de Braud (Segretario Generale AICIB Associazione Italiana Corporate & Investment Banking) ha visto  la presenza di eccellenti esponenti del mondo universitario italiano (i professori della Bocconi Carlo Altomonte, Stefano Zorzoli e Andrea Colli), l’economista Angelo Iaselli,rappresentanti di marchi storici italiani (Giacomo Santucci di Borbonese 1910 e Pina Amarelli di Amarelli 1731), professionisti del settore (Sandro Santi, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Firenze), e Giuseppe Morbidelli (presidente Fondazione Cesifin Alberto Predieri e neopresidente di Banca Cassa di Risparmio di Firenze).

Nel pomeriggio si è tenuta  una tavola rotonda moderata dal Prof. Piero Roggi (Ordinario Storia del Pensiero Economico Università di Firenze) sul tema “Il percorso dall’idea al mercato, innovando l’impresa. Gli strumenti per l’innovazione. Le reti”.


Unione Imprese Storiche Italiane
Viale Spartaco Lavagnini 17
50129 Firenze
Tel. 338 6270044 Fax 055 475490

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 21 giugno 2012

"Il dolce potere delle corde" al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi


Si intitola “Il dolce potere delle corde. Orfeo, Apollo, Arione e Davide nella grafica tra Quattro e Cinquecento” la nuova esposizione allestita nella Sala Detti del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi fino al 23 settembre 2012. L’iniziativa, presentata il 20 giugno scorso, scaturisce dalla collaborazione tra l’istituto diretto da Marzia Faietti e il Kunsthistorisches Institut in Florenz, Max-Planck Institut – con il contributo dell’Associazione Culturale MetaMorfosi presieduta dall’onorevole Pietro Folena - ed è dedicata alla rappresentazione di un oggetto - lo strumento a corda, appunto - il cui suono, invisibile e incorporeo, rese protagonisti di miti e storie testamentarie Orfeo, Apollo, Arione e Davide. Infatti, tutti suonano uno strumento a corda e appare evidente come sia proprio quell’oggetto sonoro a determinare la vita di ciascuno di essi: con il suono della lira Orfeo ammansisce gli animali feroci e induce alla commozione persino le divinita` degli inferi; il citaredo Apollo sovrintende alle muse e ai suoni del cosmo; Arione placa il mare in tempesta, mentre Davide riesce a calmare con la sua arpa la melancolia di re Saul.
Attraverso 48 opere grafiche che abbracciano i secoli XV e il XVI, la mostra offre al visitatore una significativa selezione di immagini di strumenti musicali a corda, nonché dei miti e delle storie costruiti intorno a essi e, in particolare, alla loro straordinaria fragilità. L’esile collo di un violino o le delicate doghe di legno che formano la cassa armonica di un liuto richiedono una manipolazione delicata. La quintessenza della fragilità sono però le tese, sottili corde – ovvero proprio l’elemento centrale di questi strumenti musicali, indispensabile per la generazione del suono. Esse minacciano incessantemente di strapparsi anche fra mani virtuosistiche come quelle di Paganini, al cui violino durante l’esecuzione non di rado non ne rimaneva che una soltanto. E non a caso le sue esibizioni erano reputate “uniche”.
Come affermano la direttrice del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Marzia Faietti, e la curatrice della mostra, Susanne Pollack, “le opere selezionate invitano inoltre a riflettere sul legame tra musica e pittura. Il foglio di Jan Muller, scelto anche per la copertina del catalogo, documenta in modo esemplare le sfide e le potenzialità dell’opera figurativa nel tentativo di rendere leggibile il suono. Muller mostra Arione nell’atteggiamento tipico del musico ispirato, con il capo gettato indietro per percepire i suggerimenti che gli arrivano dall’alto. I suoni cosmici sono impercettibili all’orecchio umano e solo chi è ispirato dagli dei come Arione può sentirli: soltanto tramite il suono della sua lira, pertanto, noi possiamo cogliere un’eco dell’armonia celeste. Ciò che è impedito all’orecchio umano è concesso all’occhio – almeno nell’incisione. Muller con grande virtuosismo rende i potenti suoni cosmici con una fitta spirale, le cui linee si propagano come onde sonore nell’intero spazio del cielo; il suo epicentro, e quindi l’origine del suono, si trova però alle spalle di Arione. In tal modo, l’idea dell’artista giunge alle sue estreme conseguenze: Arione riesce a sentire, ma non può vedere ciò che, viceversa, noi non siamo in grado di udire, ma che intuiamo osservando l’immagine”.
<la mostra, visitabile durante gli orari d’apertura della Galleria degli Uffizi e comprendente anche una piccola selezione di opere della Biblioteca Marucelliana e del Museo Nazionale del Bargello da cui tra l’altro proviene la preziosa statuetta orfica di Bertoldo di Giovanni, è accompagnata da un catalogo, edito da Olschki e corredato da diversi saggi, si apre e si chiude con due contributi aventi per protagonista proprio Orfeo. Nel primo, firmato dalla soprintendente Cristina Acidini (dal titolo L’immagine di Orfeo nelle arti visive e nello spettacolo), si ricostruisce la fortuna del personaggio mitico nelle arti figurative dalla sua prima comparsa quale cantore e musico che accompagnò la nave degli argonauti guidati da Giasone alla conquista del Vello d’oro sino alla citazione novecentesca di Apollinaire; il secondo, scritto dal direttore del Kunsthistorisches Institut in Florenz, Max-Planck Institut, Gerhard Wolf (dal titolo «Sappi l’immagine». Le metamorfosi di Orfeo da Ovidio a Rilke), è una rilettura del personaggio attraverso le tante sfaccettature tematiche che abbracciano non solo mito e arte, ma anche religione, filosofia, musica, letteratura e danza.

Fabrizio Del Bimbo