lunedì 3 giugno 2013

Nelle più belle città toscane "Trasparenze in Tuscany", molto più di un festival


Sta per iniziare un festival nuovo di zecca, che forse è qualcosa di più: cinema, musica ma anche ogni altra forma d’arte, esperienze del Made in Italy ed ospiti eccellenti sono protagonisti di "Trasparenze in Tuscany", il nuovo concetto di festival in programma dal 14 al 16 giugno nei comuni di Firenze, San Casciano dei Bagni ed Orbetello. Una formula innovativa di festival, diretta e ideata da Deborah Young, International Film Editor di The Hollywood Reporter, che si svolgerà in un’atmosfera rilassata nel rispetto dell’ambiente e della natura. L'evento é stato presentato in anteprima presso la Mediateca Regionale Toscana il 3 giugno.
“Dopo aver seguito i festival di tutto il mondo come critico cinematografico, sono convinta che sia arrivato il momento per evolvere il concetto stesso di festival in una formula nuova, ha spiegato Deborah Young , dove la gente non deve correre da un evento all’altro ma può fermarsi e gustare uno spettacolo e chiacchierare con i suoi protagonisti. La manifestazione non a caso trova in Toscana, una delle regioni più rinomate e prestigiose nel mondo, il luogo del suo sviluppo ideale”.
Sergio Castellitto e Stefania Sandrelli sono tra i membri del comitato d’onore assieme ad Alessandro Benvenuti, Giovanni Veronesi e Maria Pia Ruspoli. L’evento nella sua valenza internazionale e multiculturale vanta partners d’eccezione come l’Abu Dhabi Environmental Film Fest, il Shanghai Film Festival e il Mumbai Film Festival.
“Da tempo sognavo di realizzare un festival completamente libero, dove invitare i protagonisti della Cultura del nostro tempo, ha aggiunto la Young, già direttrice del Taormina Film Fest dal 2007 al 2011, che ha arricchito di una necessaria identità mediterranea. Un progetto per promuovere e valorizzare il territorio, ma anche un’opportunità per scambiare idee in libertà, in assoluto relax”.
Trasparenze in Tuscany è patrocinato dalle Istituzioni e dagli Enti regionali e locali e si avvale della collaborazione della Fondazione Sistema Toscana e delle Associazioni di categoria.
Tra i films del festival proiettati a Firenze, "You never left" di Y. Nabil e "The congress" di A. Folman.
Info: www.tintuscany.it

Fabrizio Del Bimbo

Giocare con la storia in Alto Adige

Per chi trascorre le vacanze in Ato Adige, una proposta interessante:  un nuovo modo di concepire e proporre la cultura agli ospiti. Soprattutto alle famiglie con bambini. Il Museo Archeologico dell'Alto Adige, dove è fra l'altro conservato Ötzi, la famosa mummia del Similaun, ha aperto (e rimarrà visitabile fino al 19 gennaio 2014) una mostra temporanea dal titolo “mysteriX. Reperti enigmatici dell'Alto Adige”. Sette ritrovamenti archeologici unici nel loro genere, dalla preistoria all'epoca romana, che consentono in modo davvero eccezionale ad adulti e bambini di vestire i panni dello scienziato, confrontandosi con strumenti e metodi propri degli studiosi. Nella prima ed esclusiva mostra archeologica per famiglie dell'Alto Adige, grandi e piccini hanno così l'opportunità di confrontarsi con la storia attraverso i cinque sensi, vivendo un'esperienza ludico-didattica. La mostra si compone di sette reperti originali portati alla luce in Alto Adige negli ultimi anni che pongono la scienza di fronte a un vero e proprio enigma: come venivano utilizzati? Che significato avevano? Cimentandosi nelle “indagini” il pubblico presente mette alla prova in prima persona i metodi dell'archeologia, scoprendo reperti a ogni stazione, operando confronti, formulando ipotesi e riesaminando i risultati, lavorando insomma come un vero scienziato quando cerca di scoprire il significato di un ritrovamento.
Sette, dicevamo, gli incredibili reperti. 1) Una chiave retica datata II secolo a.C. circa attorno a cui sono poste le domande: come era fatta veramente una serratura di quel periodo? Chi conservava le chiavi? 2) Delle pedine romane del I-IV secolo dopo Cristo che ci fanno capire come già a quel tempo adulti e bambini si dedicavano al gioco con entusiasmo. Ma quali erano le regole e a cosa si giocava? 3) Una stele del dio Mitra del III secolo dopo Cristo. Ed ecco le domande di mysteriX: Il mitraismo era elitario? Segreto? Chi vi era ammesso? 4) Una stele Patauner con iscrizioni retiche del V secolo a.C. che serve per interrogarsi e cercare di dare una risposta al significato che avevano (e che hanno) i simboli. 5) Tre pale di legno riesumate (insieme ad altre cento) da una palude in Valle Aurina. Ma chi e a quale scopo le ha fatte sprofondare? 6) Cista a cordoni del V secolo a.C. Domanda: quali tecniche utilizzavano gli artisti dell'antichità nel loro lavoro? 7) Alcune perle d'ambra del XIII secolo a.C. che suggeriscono l'ultimo quesito: come sono giunte fino in montagna queste perle che non possono assolutamente essere altoatesine?
Un'innovativa mostra si tiene anche a Castel Roncolo. "1336. l'anno della svolta" fa luce  su alcuni importanti aspetti storici che caratterizzarono e diedero un nuovo corso alla vita di Bolzano in epoca medievale. La mostra è allestita dal 3 maggio al 31 ottobre nella scenografica cornice del cosiddetto “maniero illustrato”: la residenza a pochi minuti dal capoluogo altoatesino, dove è conservato il ciclo di affreschi profani più grande e meglio conservato del periodo medievale. Motivo ispiratore del titolo la morte improvvisa, avvenuta proprio il 13 gennaio 1363 dopo aver bevuto qualcosa di rinfrescante, dell'appena ventenne Mainardo III a Castel Tirolo, a pochi mesi di distanza dalla sua fuga spettacolare dalla corte di Monaco dove governava suo zio, appartenente alla casata dei Wittelsbach che, contro la sua volontà, lo teneva sotto tutela. Se Mainardo III fosse vissuto, forse la storia di Bolzano e dell'Alto Adige sarebbe stata completamente diversa nei cinquecento anni a seguire. Studiosi famosi, criminologi, storici della medicina e dell'economia, archeologi, patologi e psicologi si occupano dell'anno 1363 ed elaborano per l'occasione la prima storia degli Asburgo in Tirolo. Una parte della mostra si occupa poi delle dicerie degli omicidi e dei veleni nel Medioevo. Mentre vero fulcro dell'esposizione è la presenza di una minoranza fiorentina a Bolzano, come la famiglia Botsch-Rossi. Gli eventi del 1363 diedero  il là alla loro scalata sociale fino ad arrivare all'elite dell'aristocrazia. I successi dei Fiorentini furono senza dubbio un esempio da seguire per gli altrettanto borghesi Vintler. Crediti e privilegi concessi alla Signoria e la vicinanza con gli Asburgo erano i mezzi per procurarsi cariche politiche per arrivare infine nella casta dei nobili.
Offerta didattica per la mostra temporanea indirizzata alle scuole medie e superiori ed alle famiglie.
Per info: Museo Archeologico dell’Alto Adige, www.iceman.it; Castel Roncolo, www.roncolo.info




Fabrizio Del Bimbo
Nicoletta Curradi

venerdì 31 maggio 2013

Una bandiera prestigiosa per i 105 anni del Lyceum Club






Il roof dell'Hotel Westin Excelsior è stato teatro di un evento che ha avuto come protagonista il Club Lyceum, presieduto dalla Dott. Donatella Lippi.
La manifestazione, organizzata dalla tesoriera del Club, Sig.ra Daniela Vitali,  ha inteso celebrare degnamente i primi 105 anni dello storico sodalizio femminile, il primo nato in Italia e fondato a Firenze. Nell’occasione il Presidente del Consiglio Comunale di Firenze, Eugenio Giani, ha voluto donare al Club la bandiera col giglio rosso in campo bianco, simbolo della Città di Firenze. Al momento di donare la bandiera, che andrà a decorare la Sala della Musica della sede del Club, il Presidente ha narrato le vicende storiche  che hanno portato a scegliere questo simbolo per Firenze. Non ha mancato poi di sottolineare i meriti del Lyceum, nato in un momento storico importante per la città in cui avevano visto la luce la rivista “Lacerba” ed il movimento futurista,, offrendo un contributo morale ed uno stimolo di idee.

Fabrizio Del Bimbo

Festival degli Scrittori a Firenze dal 12 al 14 giugno



Molti paesi sono coinvolti per questa edizione del Festival degli Scrittori che si terrà a Firenze dal 12 al 14 giugno e che include la settima edizione del Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze, dedicato alla traduzione e alla narrativa straniera.  I cinque finalisti provengono e raccontano paesi diversi: dalla Colombia di Pablo Escobar, devastata dai narcotrafficanti, di Juan Gabriel Vásquez (Il rumore delle cose che cadono, Ponte alle Grazie) alla grigia Manchester degli anni 60 dove ha vissuto un'infanzia molto buia Jeanette Winterson (Perché essere felice quando puoi essere normale? Mondadori), dalla Kabul scossa dalla guerra civile di Atiq Rahimi  (Maledetto Dostoevskij, Einaudi) al bizzarro lato di una Israele umoristica e nuova nei racconti di Etgar Keret (All’improvviso bussano alla porta, Feltrinelli) fino al fascino segreto di una vecchia Manhattan in Jennifer Egan. (Guardami, minimum fax).
L'appuntamento  più importante del Festival degli scrittori è la serata Machiavelli & Co. dedicata ai 500 anni del Principe di Machiavelli, a cui due interpreti dal profilo internazionale,  Laura Morante e il Premio Oscar Jeremy Irons, renderanno omaggio nella serata del 13 giugno al Cinema Teatro Odeon. Attraverso una collezione di testi scelti da Roberto Andò - il suo Viva la libertà ha ottenuto 12 nomination al David di Donatello – i due interpreti leggeranno una scelta di pagine letterarie sulla politica. “Si parte da un omaggio a Machiavelli e al suo capolavoro, Il Principe – spiega Roberto Andò – e quindi dalle origini teoriche della politica moderna, per dare via via la parola a testi letterari tout court, da Calvino a Kundera, a Bennett, a Nabokov, in cui si ritrova una certa declinazione romanzesca della politica, come luogo privilegiato di finzione, o di una progressiva perdita di realtà.” E Nabokov serve a fare da trait d’union per l’omaggio che i due attori faranno a Gregor von Rezzori e al suo libro–viaggio Uno straniero nel paese di Lolita, pubblicato da Guanda, che concluderà il reading.
Ancora una volta in apertura del Festival degli scrittori si terrà la lectio magistralis di un grande scrittore internazionale. Dopo John Banville, Carlos Fuentes, Michael Cunningham, Zadie Smith e Michael Ondaatje, nella splendida Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi stavolta sarà il turno di Patrick McGrath: Scrivere la follia sarà il tema del suo intervento, che è ANCHE il fulcro del suo ultimo romanzo, L’estranea, appena ripubblicato da Bompiani in edizione Vintage.
Tra gli appuntamenti più singolari segnaliamo la 'passeggiata jamesiana', un cult-tour sui colli fiorentinisulle tracce dell'autore di Ritratto di signora. La guida? Uno scrittore che a Henry James ha dedicato molto del suo lavoro: l'irlandese Colm Tóibín autore di una biografia di Henry James ormai introvabile, The master, pubblicato da Fazi nel 2004. 
Al tema dell’Italia e di Firenze vista dagli altri (scrittori stranieri, visitatori, fiorentini emigrati altrove) è dedicato l’incontro con Mario Fortunato, Luca Doninelli e Francesco M. Cataluccio, autori di tre libri recenti su questo argomento.
E non mancherà il consueto focus sulla traduzione: Alessandro Fo (vincitore del premio di traduzione per Eneide di Publio Virgilio Marone, pubblicato da Einaudi), nel corso di una tavola rotonda discuterà insieme a Claudia Zonghetti, Andrea Landolfi e Alberto Castelvecchi della complessa impresa di traduzione dei classici nell’èra di Facebook.
Nei giorni del Festival molti saranno i reading, gli incontri, i dialoghi tra scrittori stranieri e italiani: con Antonio Scurati, Christian Raimo, Alessandro Raveggi, Vanni Santoni, Elena Stancanelli, Giorgio Van Straten, RICUPERATI ci saranno veri autori cult come, Andrew Sean Greer, Alberto Manguel e Edmund White. Da segnalare la conversazione tra Michael Cunningham e Jennifer Egan, entrambi vincitori del Premio Pulitzer.
Il Festival degli scrittori nasce dall’esperienza, maturata negli anni, della Fondazione Santa Maddalena presieduta, come il Premio, da Beatrice Monti della Corte, moglie dello scrittore mitteleuropeo Gregor von Rezzori che proprio a Santa Maddalena, sulle colline del Valdarno, ha vissuto e lavorato per più di trent’anni. La manifestazione si avvale della consulenza artistica di Alba Donati e Javier Montes.
saranno presenti all Festival: Roberto Andò, Alberto Castelvecchi, Francesco M. Cataluccio, Michael Cunningham, Giuliano da Empoli, Luca Doninelli, Jennifer Egan, Ernesto Ferrero, Alessandro Fo, Mario Fortunato, Andrew Sean Greer, Jeremy Irons, Etgar Keret, Andrea Landolfi, Alberto Manguel, Patrick McGrath, Laura Morante, Atiq Rahimi, Christian Raimo, Alessandro Raveggi, Gianluigi Ricuperati, Sergio Risaliti, Vanni Santoni, Antonio Scurati, Elena Stancanelli, Colm Tóibín, Giorgio Van Straten, Juan Gabriel Vásquez, Edmund  White, Jeanette Winterson, Claudia Zonghetti.
Del Bimbo Fabrizio


giovedì 30 maggio 2013

Lampedusa piacere di conoscerci. Festa del turismo responsabile e dei diritti umani

Si svolgerà nel segno della filosofia dell’accoglienza che ha reso unica l’isola, la manifestazione promossa da AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) e Amnesty International Italia, in programma a Lampedusa dal 22 al 29 giugno. L’ospitalità degli abitanti di questo avamposto d’Europa, che accoglie con la stessa sensibilità e umanità migranti e turisti, è diventata in questi anni un modello per due organizzazioni come AITR, impegnata per statuto nella promozione di un turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture, e Amnesty International, che ha la sua mission nella promozione e difesa dei diritti umani e a luglio tornerà a Lampedusa per la terza edizione del proprio campo estivo sui diritti dei migranti.
La manifestazione “Lampedusa, piacere di conoscerci. Festa del Turismo responsabile e dei diritti umani” si svolgerà con questa connotazione e sarà una festa di tutti e per tutti. L’intenzione è rendere omaggio ad una destinazione che ha fatto dell’accoglienza il suo modo di essere, facendosi conoscere in tutto il mondo e trovando nel suo sindaco, Giusi Nicolini, una rappresentanza attenta a coglierne e promuoverne tutti gli aspetti.
Partner dell’iniziativa, insieme ad AITR ed Amnesty International, saranno ARCI, ECPAT, IBBY Italia e Legambiente, che svilupperanno eventi e iniziative. Tra questi si segnalano: le visite guidate a cura di Legambiente ai meravigliosi luoghi della Riserva Naturale, tra cui la Spiaggia del Conigli e Cala Pulcino; la presentazione da parte di ARCI del progetto europeo “Mediterrean Networking: step one Lampedusa”, promosso dalla rete italiana della Fondazione Anna Lindh e tendente alla finalizzazione di azioni comuni per rafforzare il dialogo fra le culture nel Mediterraneo; l’organizzazione, a cura di ECPAT, di laboratori su “Turismo e diritti dei minori” e di una mostra sulla Cambogia e la realizzazione, da parte di IBBY Italia, di una Biblioteca per ragazzi. Come primo atto, IBBY arriverà sull’isola con un camion di libri che costituirà il primo nucleo di una dotazione che andrà man mano arricchendosi. IBBY Italia e Amnesty International proporranno inoltre una serie di iniziative rivolte ai bambini e alle loro famiglie, per condividere la magia che può esercitare la lettura di un libro e scoprire con il gioco l’importanza dei diritti umani.
Sono previste inoltre visite all’Area Marina Protetta a cura del Comune di Lampedusa e Linosa, al Museo delle Migrazioni, al centro di Recupero delle tartarughe a Linosa a cura del CTS e altri importanti appuntamenti, tra cui incontri con la Guardia Costiera, esponenti dell’Amministrazione locale, autorità ecclesiastiche dell’isola, studiosi, storici e artigiani e pescatori per conoscere al meglio questa affascinante isola mediterranea.
Giovedì 27 giugno un convegno sul turismo responsabile e i diritti umani consentirà un approfondimento dei temi dell’iniziativa con rappresentanti istituzionali, del mondo scientifico e dell’associazionismo.

Fabrizio Del Bimbo

martedì 28 maggio 2013

Un'idea per le prossime vacanze: Lausanne e il cantone di Vaud

Se siete ancora incerti sulla meta delle prossime vacanze: ecco per voi un'idea interessante: un soggiorno nel cantone di Vaud, con un'ampia scelta di opportunità per tutti i gusti. Le offerte per la stagione estiva 2013 sono state presentate a Firenze al Grand Hotel Baglioni il 24 maggio.
Losanna, capoluogo del Vaud e la seconda città per importanza sul Lago Lemano, unisce le caratteristiche della città commerciale con quelle della località di villeggiatura. E' anche una sede universitaria di spicco ed un apprezzato centro per congressi. Sport e cultura sono i protagonisti nella captiale delle Olimpiadi.
La posizione di Losanna è molto suggestiva: non c’è da stupirsi se il Comitato Internazionale Olimpico (CIO) ha stabilito qui la sua sede dal 1914. La città si è sviluppata su tre colline, circondata da vigneti, e il Lago Lemano ai suoi piedi. Sulla sponda francese di fronte s’innalzano imponenti le Alpi Savoiarde. Lo stupendo centro storico è per lo più chiuso al traffico. I piccoli vicoli con caffè e boutique caratterizzano l’immagine del cuore medievale di questa città. Il centro storico è dominato dalla cattedrale, una delle opere più impressionanti in stile primo gotico della Svizzera. Le vie commerciali si sviluppano attorno alla cattedrale e nel quartiere portuale Ouchy. L’unica «metro» della Svizzera unisce i quartieri cittadini ed agevola gli spostamenti nella città collinare.
Losanna ha tanto da offrire anche sul piano culturale: la Collection de l'Art Brut al Castello Beaulieu, la Fondazione dell'Hermitage, il «Musée de l'Elysée» dedicato agli appassionati di fotografia, il Museo della Pipa e molti altri meritano di essere visitati. Anche le proposte in fatto di teatro e musica sono superiori alla media. Tra le altre cose, non dimentichiamo che Losanna ospita il Béjart Ballet, famoso in tutto il mondo.
Nella «capitale olimpica» ha sede il Comitato Olimpico, con annesso Museo Olimpico, il più grande centro d’informazione sulle Olimpiadi, che riaprirà i battenti a novembre. Ma lo sport in generale ha un ruolo da protagonista grazie ad importanti eventi come il Meeting Internazionale di Atletica Leggera «Athletissima» o la «Lausanne Marathon».. La riapertura del Museo Olimpico, autentica istituzione (è l’unico museo al mondo che può essere definito ufficialmente Olimpico), è fissata per l'8 novembre. Occasione che intende anche celebrare una serie di ricorrenze, il cui clou sarà nel 2015, anno del 100° anniversario del trasferimento del CIO (Comitato Olimpico) a Losanna, voluto da Pierre de Coubertin. Il nobile francese, artefice delle Olimpiadi Moderne, di cui quest'anno ricorrono il 150 anni dalla nascita,. Il futuro museo si svilupperà su 3'000 mq. di superficie e su 3 livelli tematici (l’olimpismo nel mondo e la società, i giochi olimpici, gli atleti e lo spirito olimpico). Due sale saranno poi dedicate a mostre temporanee, una di 420mq. e una, multifunzionale, di 280mq. con vista sul lago. Due aree, ognuna di 150mq, saranno destinate ad accogliere i giovani e i “workshop” formativi.
Dopo il successo dello scorso anno, piaceri del palato e curiosità gastronomiche di tutto il mondo tornano nella capitale gourmand della Svizzera. Da maggio a settembre, Losanna ospita infatti “ Lausanne Ville du Goût”. Il programma prevede, ogni giovedì sera, i Lausanne Night Market al Flon con bancarelle e degustazioni; i Restaurant Market con proposte di cucine di vari Paesi; le Passeggiate Golose, 6 itinerari a tema enogastronomico con degustazioni.
E ancora le mostre: all'Espace Archizoom del Politecnico Federale, fino al 22 giugno, è visitabile l"Pier Luigi Nervi, l'architettura come sfida” che coglie l'insieme dell'opera e della genialità di uno dei Grandi architetti e costruttori italiani del XX secolo.
Alla Fondation de l’Hermitage, dal 28 giugno al 23 ottobreMirò, poesia e luce”, 80 opere – prevalentemente degli ultimi trenta anni di vita dell'artista - , provenienti dalla Fondazione Pilar Y Joan Mirò di Palma de Mallorca, che comprende anche numerose opere della collezione privata di Mirò.
Proposte ancoraallettanti anche per i più piccoli: per i ragazzi dagli 11 ai 16 anni l'International Scoop Brillantmont organizza corsi estivi. dal 6 luglio al 17 agosto 2013.Info: www.brillantmont.ch
Per informazioni generali: www.lausanne-tourisme.ch
Se si viaggia in treno:: www.svizzera.it/intreno con offerte speciali fino al 23 giugno.

Fabrizio Del Bimbo

sabato 25 maggio 2013

Villa Tolomei, da rudere a resort a 5 stelle sulle colline di Firenze

Era ridotto ad un rudere abbandonato, una discarica, un rifugio per i barboni della zona. Ora è stato trasformato un esclusivo resort a 5 stelle con 17 ettari di terreno agricolo per la produzione di vini e olii. Ecco la storia a lieto fine di Villa Tolomei, dimora rinascimentale situata sulle colline di Firenze, in via Santa Maria a Marignolle: un complesso immobiliare su 3.500 mq di proprietà dello Stato che l'Agenzia del Demanio ha affidato in concessione di valorizzazione per 50 anni a privati, IsHotel Luxury Hotel Management e MetaResort a cui è affidata la gestione dell'azienda agricola. Dopo cinque anni di lavori, 74 autorizzazioni e 10 milioni di investimenti, l'hotel di lusso Villa Tolomei è stato inaugurato oggi, dando così il via alla realizzazione della prima operazione "Valore Paese-Dimore", il progetto del Demanio dedicato alla valorizzazione dei beni pubblici di grande pregio storico-artistico.

Il 24 maggio alla cerimonia del taglio del nastro, a Villa Tolomei sono intervenuti tutti gli operatori del settore pubblico e privato che hanno formato una squadra affiatata e motivata, hanno lavorato come parte dello stesso team, un presupposto fondamentale per il successo dell'operazione. "Villa Tolomei è stata recuperata estremamente bene e questa è la dimostrazione che quando l'Italia fa squadra, quando pubblico, privati e banche lavorano assieme, gli obiettivi si raggiungono", ha detto Stefano Scalera, direttore dell'Agenzia del Demanio. Il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico Simona Vicari ha ricordato che la villa, un rudere abbandonato, è tornata ad essere fonte di crescita e di nuovi posti di lavoro: l'hotel assumerà una cinquantina di persone. E la Villa sarà aperta al pubblico per un certo numero di ore ogni giorno per poter essere visitata, senza richiedere il pagamento di biglietto. Un gioiello di famiglia, cioè degli italiani, rimesso a nuovo da investimenti privati e valorizzato per la comunità e per la crescita del territorio: un modello che dovrà essere esportato da Firenze ad altri Comuni, dalla Toscana ad altre Regioni, soprattutto nel Sud.

Irene Bertucci, che ha seguito la ristrutturazione con la società di progettazione Exen, ha ripercorso le principali tappe del progetto decollato dopo aver vinto il bando di gara pubblica nel 2007. "Abbiamo dovuto ottenere 74 autorizzazioni prima di poter iniziare i lavori, un processo durato un anno intero", ha sottolineato, suggerendo per la prossima operazione un iter diverso per snellire i tempi: le autorizzazioni dovranno essere concordate e concesse dal Comune direttamente all'Agenzia del Demanio prima ancora della gara. La Villa Tolomei srl, la società che si è aggiudicata il contratto di concessione per 50 anni (soci IsHotel e MetaResort), a regime pagherà un canone allo Stato da 150.000 euro l'anno: finora ha investito in questa operazione 10 milioni di euro, recuperando tra le altre cose statue, affreschi e stucchi che risalgono alla fine del '700 e di cui si era persa traccia. Per attrarre maggiormente i capitali privati nella valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico di pregio, l'Italia dovrà allinearsi alle pratiche in uso all'estero e allungare i tempi della concessione che ora è di "soli" 50 anni: «in Francia, Spagna e Inghilterra dura 99 anni», ha affermato.
L'operazione è stata resa possibile anche dalla partecipazione del mercato finanziario: Banco di Sardegna e GMB Gruppo Bancario Mediterraneo hanno creduto nel progetto di fattibilità, finanziando l'opera.
Il vicesindaco di Firenze Stefania Saccardi, presente alla cerimonia, ha commentato che Villa Tolomei è un esempio di come, per fare crescita, uno Stato "efficiente e disponibile con i privati" si attiva per incoraggiare il recupero di zone pubbliche in stato di abbandono.

Fabrizio Del Bimbo