martedì 18 luglio 2017

Jazz&dì al Circolo 25 aprile il 20 luglio

giovedì 20 luglio
dalle ore 21 con aperitivo fino a notte 
GIOVEDI JAZZ
 "Jazz&dì" 
Sottosopra
con
Anna Maria Castelli, voce
Stefano Rapicavoli, batteria
Adriàn Fioramonti, chitarra

 Anna Maria Castelli cantattrice, Stefano Rapicavoli alla batteria ed Adrian Fioramonti alla chitarra, per offrire al pubblico la loro visione della musica. Ad accompagnare il nuovo viaggio artistico di Castelli-Rapicavoli, il chitarrista argentino Adriàn Fioramonti 

Giovedi 20 luglio, a partire dalle ore 21.00 per Jazz&di, il consueto appuntamento dei giovedi di musica del Circolo Ricreativo Culturale 25 aprile in Via Bronzino 117,
Anna Maria Castelli, cantattrice e Stefano Rapicavoli, batterista sono componenti di un sodalizio artistico che ha fatto nascere progetti molto interessanti come: Singing Modugno, bellissimo CD del 1998 dedicato al grande Modugno rivisitato in chiave Jazz ed il sensibile e raffinato omaggio a Piero Ciampi. Tanti i concerti, tante le esperienze artistiche fatte anche di stima e affetto che li legano.

Il concerto ha inizio alle ore 21 con un aperitivo e via fino a tardi
Concerto + aperitivo € 10,00

Inoltre la presenza di Kilometrozero, il Ristorante pizzeria del circolo, offre la possibilità di degustare le intriganti ricette del cuoco o, in alternativa, l’ottima pizza
I concerti si tengono sia al coperto che all'aperto.
Info e prenotazioni: 347 3621127

Nicoletta Curradi

giovedì 13 luglio 2017

Presentata in anteprima la 30° Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze

 La 30° edizione della Biennale dei Capolavori apre al Novecento recente e annuncia le sue meraviglie.

  “Diamo il bentornato a Firenze a questo appuntamento così prestigioso giunto a un’edizione, la trentesima, che sottolinea la sua estrema qualità e vitalità. Siamo certi che anche qu­est’anno non mancheranno opere attentame­nte selezionate e ta­nti eventi collaterali che animeranno la kermesse e potranno portare lo spirito della Biennale in tutta la città”. Dario Nardella – Sindaco di Firenze“L’edizione 2017 amplia i suoi confini te­mporali fino a compr­endere gli Ottanta del Novecento: una scelta perfettam­ente in linea con la tendenza evidente in tutte le maggiori manifestazioni del settore a livello int­ernazionale e che in­tende favorire un co­llezionismo che sapp­ia far dialogare ope­re di epoca anche di­versissima, dall’arc­heologia al contempo­raneo, passando per tutti i grandi momen­ti della storia dell­’arte universale”. Fabrizio Moretti, Se­gretario Generale BI­AF Render del nuovo all­estimento della  ter­razza di Palazzo Cor­sini progettato da Matteo Corvinoper la 30ma Biennale Internazionale del­l'Antiquariato di Fi­renze

Il 23 settembre apre i battenti la trent­esima edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze e ancora una volta sarà ospitata nei saloni barocchi di Palazzo Corsini, aff­acciato su uno dei lungarni più belli de­lla città.Gli organizzatori so­no da tempo al lavor­o, sotto l’attenta regia del Segretario Generale, Fabrizio Moretti, per porre nu­ovamente sotto i rif­lettori internaziona­li il mercato dell'a­ntiquariato italiano ed offrire ad un pu­bblico sempre più at­tento un’edizione ri­cca di novità e sorp­rese.Per accogliere le oltre 3.000 opere es­poste e le oltre 80 gallerie italiane e straniere, Palazzo Corsini si presenterà con un nuovo allestimento, quest’anno affidato alla vena creativa di Matteo Corvino, noto interior designer e scenografo veneziano. Un progetto work in progress che si apre alla modernità e che sarà reinterpr­etato già dalla pros­sima edizione. L'int­ento è di fornire ai visitatori una semp­re maggiore visibili­tà delle architetture seicentesche di Pa­lazzo Corsini con l’­utilizzo di un soffi­tto di vetro per il percorso centrale ga­rantendo una maggiore luminosità agli sp­azi interni del pala­zzo, mentre, dalla terrazza di Palazzo Corsini, si potrà amm­irare la ricostruzio­ne di un giardino pe­nsile all'italiana realizzato con bordure di bosso. L'inedito allestimen­to ospiterà opere sc­rupolosamente selezi­onate e vagliate da un’autorevole Commis­sione Scientifica in­ternazionale di espe­rti (Andrea Bacchi, Massimo Bartolozzi, Sandro Bellesi, Dani­ele Benati, Mauro Be­rti, Silvestra Bieto­let, Andrew Butterfi­eld, Simone Chiarugi, Enrico Colle, Fred­erik J. Duparc, David Ekserdjian, Maria Cecilia Fabbri, Carlo Falciani, Arturo Galansino, Aldo Galli, Giancarlo Gentilin­i, Richard Knight, Francesco Leone, Dora Liscia Bemporad, Je­an-Patrice Marandel, Paola Marini, Ferna­ndo Mazzocca, Luca Mor, Claudio Pizzorus­so, Nicoletta Pons, Giovanni Pratesi, Ca­rmen Ravanelli Guido­tti, Scott J. Schaef­er, Eric Schleier, Davide Sestieri, Nico­la Spinosa, Carl Str­ehlke, Maria Cristina Terzaghi, Roberto Valeriani, Marco Voe­na).Ampliando i suoi con­fini temporali fino agli anni Ottanta del secolo scorso, l’e­dizione 2017 prosegue l'apertura verso l'arte contemporanea - già intrapresa nel­la passata edizione con l'installazione di Pluto e Proserpina, una scultura in ac­ciaio dorato di tre metri d’altezza dell­'artista americano Jeff Koons, esposta sull'arengario di Pal­azzo Vecchio in Piaz­za della Signoria - con l'artista svizze­ro Urs Fischer, un progetto artistico di Fabrizio Moretti e Sergio Risaliti, a cura di Francesco Bonami e re­alizzato con la coll­aborazione di Mus.e e del Comune di Fire­nze.Ancora una volta, sa­rà quindi una Bienna­le aperta alla città e in stretta sinerg­ia con le principali istituzioni fiorent­ine, così da offrire ai visitatori un ri­cco programma di eve­nti in molti dei luo­ghi simbolo del cent­ro cittadino, divent­ando l’occasione per scoprire le bellezze di Firenze sotto una nuova luce. Tra le iniziative, la mostra “Un incontro tra tardo gotico e contempor­aneità: Pietro di Ch­ellino e Pietro Anni­goni” con opere della Fond­azione Cassa di Risp­armio di Firenze, ch­e, nell’ambito dei festeggiamenti per i 25 anni di attività, esporrà a Palazzo Corsini nei giorni de­lla BIAF alcuni teso­ri della sua preziosa collezione d’arte.Inoltre, uno speciale percorso congiunto, in collaborazione con Palazzo Strozzi, permetterà di ammir­are alcune delle ope­re più rappresentati­ve dell’arte italiana e non solo a prezzo scontato. Infatti, i visitatori della Biennale godranno di una riduzione sul biglietto d’ingresso alla mostra “Il Cinquecento a Fir­enze. Tra Michelangelo, Po­ntormo e Giambologna”. E lo stesso varrà per i visitatori della mostra di Palazzo Strozzi, che potranno ammirare le opere della 30° Biennale Internazionale dell’A­ntiquariato ad un pr­ezzo ridotto.Per la serata di ven­erdì 29 settembre è in programma un charity event, la cena nel Salone del Trono di Palazzo Corsini, in favore di Engera – Africa Caring People ONLUS, organizzazione che lavora per la tutela della salute della popolazione etiope, in occasione della quale un prestigioso personaggio dello sp­ettacolo sarà il bat­titore d’eccezione di un’asta di pregiati oggetti offerti da­gli espositori della Biennale.Il 1° ottobre invece la Biennale si ting­erà di rosa e ospite­rà la Onlus Firenze in Rosa, Associazione che si propone di divulgare e promuove­re una “cultura” del­la prevenzione del tumore al seno, attra­verso la promozione della salute e di co­rretti stili di vita nonché della riabil­itazione psico-fisica post-intervento.

Le prime anticipazio­ni sulle opere in mo­stra a Palazzo Corsi­ni dal 23 settembre al primo ottobre già consentono di immag­inare un’edizione ri­cchissima di spunti per ogni tipologia di collezionisti. Galerie Michel Desco­urs - Pietro Paolini, L’attore Tiberio Fio­rilli nel ruolo di Scaramouche con altre due maschereTra le maggiori attr­azioni figurerà cert­amente la Buca per le denunce segrete in marmo di Verona, opera seicentesca presentata dalla roma­na Galleria W. Apoll­oni. Ancora, la Gall­eria Michel Descours proporrà Il ritratto dell’att­ore teatrale Tiberio Fiorilli nel ruolo di Scaramouche di Pietro Paolini, appartenuto al frat­ello dell’attore. La Galleria Alberto di Castro esporrà inve­ce un gruppo di impo­rtanti disegni inedi­ti preparatori per l’esecuzione di un fr­egio della campana in bronzo della Basil­ica di San Pietro, realizzati dalla Bott­ega di Luigi Valadier, mentre W&K Wienerroi­ther & Kohlbacher pr­esenterà una collezi­one di disegni di Gustav Klimt, tra i quali uno st­udio per la celebre Salomé. Sempre tra i disegn­i, ricordiamo uno st­udio di nudo virile delTintoretto, presentato da Enri­co Frascione. Carlo Orsi esporrà un comm­esso di pietre dure su ardesia realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze all’inizio del XVII secolo, che rapprese­nta Il ritorno dalla fuga in Egitto, con intarsi in avo­rio, acero, palissan­dro ed ambra; Dario Ghio, Il cammeo con busto dell’amato Luigi XIV, chesvela un volto poco noto di colei che non solo lo ha possedu­to ma anche finemente cesellato: la Marchesa di Pompadou­r.A rappresentare la pittura, con opere d’eccezio­nale qualità e prove­nienza, sarà Colnagh­i, con una serie di nature morte antropo­morfe raffiguranti le stagioni diGiovanni Paolo Caste­lli detto Lo Spadino; la Galleria Lullo Pampoulides, per la sua prima partecipaz­ione alla Biennale, proporrà invece una Battaglia tra greci e romani diLivio Mehus, mentre la Galleria Cantore esporrà il Riposo durante la fu­ga in Egitto diOrazio Samacchini, documentato in Col­lezione Giustiniani e nella Collezione Imperiale Hohenzoller­n. Nello stand di Gi­ovanni Sarti segnali­amo una battaglia tr­atta da un episodio della vita di Giulio Cesare delMaestro di Marradi, dipinta alla fine del 1400. La Galleria Lumina proporrà il ritratto di Orazio Piccolomini di Justus Suttermans, appartenuto alla Granduchessa Vittoria della Rovere. La Ga­lleria Berardi punte­rà su Karl Brullov, principale artista russo dell'Ottocento al servizio di una delle committenze più prestigiose e pres­ente anche in Italia, con il Ritratto di Anatoly Demidov a cavallo. Tra i dipinti dell’8­00 si segnala Il gioco delle bocce di Raffaello Sorbi, pittore fiorentino presentato da Matteo Salamon. Passando al Novecento, la Gall­eria Francesca Anton­acci Damiano Lapicci­rella presenterà una tela di Cagnaccio di San Pie­tro, uno dei maggiori ipe­rrealisti italiani, con La Lettera, del 1925, che ritrae due donne int­ente a leggere la propria corrispondenza, immerse in una luce ferma e rarefatta. L’olio su tela di grandi dimensioni, Primavera fiorentina, di Plinio Nomellini, proveniente da una collezione privata te­desca e mai esposto pubblicamente dal 19­22, sarà invece prop­osto da Paolo Antona­cci Antichità. Egualmente rappresen­tata sarà la scultura.Meheringer Benappi porterà a Firenze una scultura cinquecent­esca di Giovanni Angelo Del Maino raffigurante San Giovanni Evangel­ista, mentre Giovanni Pr­atesi presenterà una scultura in marmo di Battista Lorenzi raffigurante Virtù che vince il vizio. Dalla Galleria Bot­ticelli arriverà la terracotta di Benedetto Buglioni raffiguranteCristo Redentore del 1510-1520. Ricc­ardo Bacarelli espor­rà un Ritratto di uomo in terracotta di Gaetano Merchi del 1783, mentre To­masso Brothers un br­onzo di Massimiliano Soldani Benzi Ganimede e l’Aquila. Altomani & Sons sa­rà a Palazzo Corsini con un Busto in porcellana bianca del Marchese Carlo Andrea Ignazio Ginori, modellato da Gaspare Bruschi per la Manifattura Ginori di Doccia alla metà del 1700. Da Longari Arte Milano si potrà ammirare un bassorilievo in ter­racotta raffigurante la Madonna con il Bambi­no benedicente del tipo detto 'Madonna Morgan’ realizzato da Mino da Fiesole e bo­ttega. La Galleria Carlo Vi­rgilio presenterà Endimione dormiente, un marmo di Carrara attribuito a Virgilio Aristodemo Costoli e la Galleria Orsini una coppia di scul­ture antropomorfe bi­fronti raffiguranti Antinoo-Osiride di ispirazione esoterico­-massonica.Per quanto riguarda gli arredi, Piva & C. esporrà una coppia di divanet­ti veneziani, laccati con motivi floreali della seconda metà del XVIII secolo, mentre nello stand di Alessandra di Castro si potrà ammirare una coppia di comodi­ni con alzata e ingi­nocchiatoio realizza­ti a Roma nella metà del XVIII secolo.Alla luce di queste prima anticipazioni, è facile comprendere il clima di attesa che è già possibile respirare tra colle­zionisti e addetti ai lavori.

 BIAF 2017 si avvale del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenz­e, Main sponsor: Tos­cana Aeroporti, AXA ART.“Con la Biennale dell­’Antiquariato di Fir­enze AXA Art ha in comune un’autentica passione per l’arte che si traduce concre­tamente in protezione e sicurezza del pa­trimonio. Per questo motivo, per il seco­ndo anno, siamo a fi­anco della BIAF, di galleristi e collezi­onisti, come main sp­onsor oltre che part­ner tecnico”.Italo Carli - Dirett­ore Generale AXA Art Italia‘’La nostra Istituzione è lieta di parteci­pare per la prima vo­lta alla Biennale in una forma ‘diretta’ presentando due dei suoi tesori più pre­ziosi: otto capolavo­ri di Pietro Annigoni e una pala quasi sconosciuta di Pietro Chellino che in que­sti mesi è in restau­ro ‘in diretta’ cioè davanti al pubblico, proprio nella nost­ra sede’’.Donatella Carmi - Vi­ce Presidente Fondaz­ione CR Firenze Partners: Federalber­ghi Firenze, Fratelli Piccini, Pineider, Porsche e Centro Po­rsche Firenze, Stefa­no Ricci, Dr. Vranje­s.Media partners: Anti­quariato, Apollo, Ar­tribune, Artslife.
Date e orari: dal 23 settembre al 1 otto­bre 2017, dalle 10,30 alle 20,00. Giovedì 28 settembre 2017 dalle ore 10,30 alle 19,00 Biglietto: € 15, rid­otto € 10info: www.biaf.it


Nicoletta Curradi

A Comano, non solo terme, ma tante proposte per la vacanza ideale

Comano… non solo Terme ( di eccellenza per la cura della pelle): tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, nel cuore delle Alpi trentine, la vacanza è una esperienza straordinaria di salute e equilibrio psico-fisico, grazie soprattutto al connubio tra terme, natura e borghi, che insieme alle loro genti , offrono una esperienza di accoglienza autenticamente sincera e calda. 5 milioni di alberi, 12 mila ettari di bosco e 5 mila di pascolo, 2 patrimoni Unesco (le Dolomiti di Brenta ed il Sito palafitticolo di Fiavè),  questi sono i numeri di quest’angolo di Trentino, la Comano ValleSalus, da poco riconosciuto dall’Unesco anche quale Riserva della Biosfera grazie all’enorme biodiversità che lo caratterizza. Centro termale per la cura della pelle di adulti e bambini, grazie alle sue preziose acque, la località è diventata anche il punto di riferimento per gli appassionati di trekking, di mountain bike ( e un innovativo sistema di noleggio di bici a pedalata assistita): in più, ecco  alcuni appuntamenti perfetti per perlustrare i luoghi e i borghi fascinosi, a partire da San Lorenzo in Banale e Rango nel Bleggio, ben due dei quattro “Borghi più belli d’Italia “ assegnati al Trentino.

Ognuno scelga l’appuntamento che preferisce tra land art, folklore, sapori, storia e emozioni all’alba. 
Info e Prenotazioni: APT Terme di Comano - tel: 0465/702626 - info@visitacomano.it




 15 LUGLIO : LA NOTTE DEL PANE – (04.15 DEL MATTINO)- PONTE ARCHE

 Alzarsi prima dell’alba, salire sul trenino di notte, al suono dei racconti e leggende del Bleggio,  e percorrendo la valle, l’emozione della vista dell’alba, imparare a impastare e dopo avere cotto il pane in piazza, all’alba, fare colazione con il pane appena  sfornato, conoscere i segreti della lievitazione naturale, la pasta madre, le farine locali e biologiche, parlare di mangiare sano e a km zero, del “Buono Pulito e Giusto” : un’iniziativa realizzata con Slow Food Giudicarie.  Ore 04.15: ritrovo presso la Stazione delle Autocorriere di Ponte

29 e 30 LUGLIO: FESTA DEL GRANO A COMANO

Una kermesse dedicata al frumento e alla buona cucina.


12-15 AGOSTO:FESTA DELL’AGRICOLTURA – PALIO DEI 7 COMUNI A VIGO LOMASO E DASINDO

È la più tradizionale e classica celebrazione dell’agricoltura e dell’allevamento, con stand di prodotti locali, pranzo dell’allevatore, cene con piatti tipici, fattoria degli animali, gimcana trattoristica per bambini e, nell’ambito di questo scenario, alcuni appuntamenti speciali come la Magnacorta delle pancelonghe del Lomas: passeggiata enogastronimica,  15 agosto  a Dasindo, frazione di Lomaso , Palio dei 7 Comuni con i cavalli. Lomaso, è adagiato tra verdi campi di prelibate patate “le montagnine” e sede del Parco del Poeta, dedicato a Giovanni Prati. Nel suo territorio la bellissima Pieve di Vigo Lomaso con battistero, i torrioni merlati di Castel Campo. Inoltre la chiesa dell’Assunta a Dasindo affrescata dai Baschenis, il biotopo della Val Lomasona e il chiostro del convento francescano.


2 E 3 SETTEMBRE. PARCO DELLE TERME DI COMANO FESTIVAL DEL MIELE E DELLE ERBE OFFICINALI

 Due giorni di festa per conoscere e degustare il miele e le erbe officinali coltivate sul territorio secondo i dettami di un tempo. Il parco delle Terme di Comano, allestito per l’occasione, sarà teatro di visite guidate sensoriali, passeggiate nelle coltivazioni, degustazioni, spettacoli e speciali menu a tema per riscoprire i sapori dimenticati.

19  - 20 AGOSTO;  D ICASTELLO IN CASTELLO

 Castel Stenico- Per due giorni l'antico maniero, sede distaccata del Castello del Buonconsiglio, sarà animato da nobili, dame e principi e da un falconiere che proporrà dimostrazioni pratiche di volo di rapaci deliziando il pubblico. Un'atmosfera antica, tra banchetti e sollazzi che riporterà il castello ai fasti di un tempo. Ingresso gratuito con la card.


ALBE …e TRA-MONTI IN MALGA  ( DA LUGLIO A SETTEMBRE)

Cosa più suggestivo ed emozionante di un’alba o di un tramonto  in montagna? Nel Bleggio, passeggiate suggestive in orari inconsueti per emozioni straordinarie, per conoscere la vita del malgaro, fare la caserada  per preparare il formaggio fresco di montagna  e degustare i prodotti tipici della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino.


SAPORI DI MALGA: 16 luglio, ore 15.30 Malga Stabio Porte aperte alla malga, sfiziosa merenda con prodotti tipici locali e visita agli animali a cura del malgaro

TRA-MONTI: Musica e Gusto al Tramonto. Rassegna di concerti con giovani virtuosi trentini e apericena con prodotti tipici locali in posti favolosi circondati dalle montagne e da paesaggi rurali

(8 settembre, ore 17.30 Casa Riga concerto di Greta Marcolongo, 10 settembre, ore 17.30 hotel Castel Mani concerto del trio Martina Iori, 15 settembre, ore 17.30 concerto del duo Lohs-Zamboni)

Pacchetti: a 60 euro (un  pernottamento a persona in camera doppia di Garni’ o B and B , con prima colazione.
Iinfo e prenotazioni Azienda per il Turismo Terme di Comano – Dolomiti di Brenta, Via C. Battisti, 74, 38077 - Ponte Arche - Comano Terme- www.visitacomano.it  incoming@visitacomano.it


Da non perdere anche la Desmalgada – 17 settembre – Malga Stabio-Passo Durone (Bleggio Superiore)

 E ancora a perlustrar…..

Di borgo in borgo, ecco  Stenico con il suo maestoso Castello, sede museale distaccata del Castello del Buonconsiglio di Trento, l’accesso alla Val d’Algone e al suggestivo canyon del Limarò, il Giardino Botanico e le cascate del Rio Bianco. Ma anche Fiavè, magnifica “porta” per il Garda e prestigiosa area archeologica, con i resti di villaggi palafitticoli databili dal 2300 al 1200 a.C., oggi patrimonio UNESCO, e il nuovissimo Museo delle Palafitte, dove vivere l’esperienza straordinaria dell’età del Bronzo.

E infine Lundo, un pugno di poche case, che domina incontrastato dall’alto l’intera vallata, dal quale ammirare un panoramica unico ma anche partire per conoscere, in un’ora di facile e suggestivo cammino fra i boschi, la fortezza barbarica di San Martino che gli archeologi stanno portando alla luce.

INFINE, APPUNTAMENTO FISSO TUTTI I MERCOLEDĹ: I VIAGGI DELL’EMOZIONE: UNA STORIA DI TERRA, DI CIBO E D’AMORE

L’appuntamento di questa estate, per questa divertente modalità di camminare nel terrtorio scoprendolo attraverso “sorprese animate e recitate, lungo il percorso” si intitola: UNA STORIA DI TERRA, DI CIBO E D’AMORE.  Un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo guidati da una cantastorie per seguire il contadino Bartolo nel Viaggio d’amore per la sua Terra e per la sua Bella. Un’occasione unica per scoprire le bellezze degli antichi borghi contadini, ma soprattutto conoscere e degustare i tesori della terra.

I viaggi si svolgono a Rango o a Favrio, tutti i mercoledì pomeriggio e portano a visitare il borgo e la campagna. Mentre si passeggia ci si imbatte in un giovanotto appoggiato ad un muro: è Berto il bullo, uno scansafatiche che cerca qualcuno di cui approfittare per riempirsi la pancia senza fatica. E di lì passa anche il contadino Bartolo, che sta andando a dichiarare il suo amore ad una giovane del paese portandole i veri tesori della sua terra, ovvero i prodotti  locali. Un’occasione doppiamente ghiotta per Berto che cercherà di arraffare quello che il povero contadino ha nel sacco fino a che non scoprirà… finale a sorpresa per i partecipanti al viaggio. Al termine dell’itinerario è prevista una degustazione di prodotti tipici locali a cura della DEGES (Denominazione Enogastronomica Giudicarie Esteriori, ovvero l’associazione dei produttori locali)


Nicoletta Curradi
Fabrizio Del Bimbo

sabato 8 luglio 2017

La quarta giornata del Festival Orizzonti Verticali 2017

A San Gimignano (Siena) sabato 8 luglio quarta giornata del Festival “Orizzonti Verticali – Arti sceniche in cantiere” diretto da Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari, giunto quest’anno alla quinta edizione. In programma due prime regionali: per il teatro “Giorgio Strehler e Io” con Gian Carlo Dettori (alle 21 alla Rocca di Montestaffoli). Per la danza “Temporaneo Tempobeat” della compagnia Ariella Vidach – AiEP (alle 22 in Piazza Sant’Agostino). Nel pomeriggio si terrà un nuovo incontro tra operatori, pubblico e critica del ciclo “Generazioni a confronto” (alle 17 nel Cortile del Palazzo Comunale, Piazza Duomo).

Si inizia alle 17 nel cortile del Palazzo Comunale in Piazza Duomo con il secondo degli incontri dal titolo “Generazioni a confronto” in cui dialogheranno assieme artisti, operatori culturali, critici e pubblico interessato. Gli incontri, in programma fino a domenica 9 luglio, sono incentrati sul tema generale del confronto generazionale. Il secondo incontro sarà condotto dal critico teatrale Emanuela Dal Pozzo.

Per il teatro, alle 21 alla Rocca di Montestaffoli, si terrà la prima regionale di “Giorgio Strehler e Io. 40 anni al Piccolo Teatro di Milano” con Gian Carlo Dettori. Uno spettacolo di Claudio Beccari attraverso cui Dettori, a quasi vent’anni dalla scomparsa del regista, ci conduce a scoprire i segreti del metodo di lavoro di Strehler con cui ha lavorato per quarant’anni al Piccolo Teatro di Milano, prendendo parte a spettacoli che hanno segnato la cultura italiana del ‘900.

Per la danza, alle 22 in Piazza Sant’Agostino, prima regionale di “Temporaneo Tempobeat” della compagnia Ariella Vidach – AiEP. Una performance che focalizza la ricerca sul rapporto tra movimento e suono e che coniuga danza contemporanea, tecnologia wireless portatile e il beat boxing. (Idea e regia Claudio Prati e Ariella Vidach; coreografia Ariella Vidach in collaborazione con i danzatori; danzatori: Chiara Ameglio, Giovanfrancesco Giannini, Manolo Perazzi, Stefano Roveda, Alessio Scandale; composizione vocale Marco Sambataro; programmazione audio max/msp Paolo Solcia; scenografia ed elementi visivi Claudio Prati; una produzione 2016/ AiEP, con il sostegno di MIBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Roma, Next / Regione Lombardia, Comune di Milano, DAC Comune di Lugano, DECS Divisione Cultura Cantone Ticino /Swisslos).

Orizzonti Verticali è un progetto, nato nel 2013 a San Gimignano, curato dalla Compagnia Giardino Chiuso e dalla Fondazione Fabbrica Europa, con il contributo di Regione Toscana, Comune di San Gimignano, Comune di Poggibonsi, e il sostegno della Cassa di Risparmio di Firenze. All'interno del cartellone di eventi “Accade d’Estate” a cura dell'amministrazione comunale di San Gimignano. Un ringraziamento particolare a Galleria Continua e al FAI per il loro prezioso apporto.

Il programma prosegue domenica 9 luglio alle 18,30 in Sala Dante, Palazzo Comunale con il Balletto di Roma e Davide Valrosso che presentano “We are not alone”. Alle 21,00 nella Chiesa di San Jacopo al Tempio, l’Accademia Musicale Chigiana in concerto con “In Nomine Lucis”. Chiusura alle 22.00 al Teatro dei Leggieri, con Archètipo/Atto Due che prepone “La Venexiana”, vietato ai minori di 14 anni.

INFORMAZIONI - Compagnia Giardino Chiuso  Piazza S. Agostino 4, San Gimignano Tel. 0577 941182 - info@orizzontiverticali.net - www.orizzontiverticali.net

Nicoletta Curradi

giovedì 29 giugno 2017

Vedere la città con altri occhi con gli itinerari di Enjoy Firenze

Giardini che racchiudono affascinanti musei all’aria aperta, atelier di alto artigianato nascosti fuori dalle rotte turistiche, laboratori di restauro dove i grandi capolavori della storia sono tornati alla vita, teatri antichissimi e ultramoderni, luoghi che raccontano la storia di Firenze raggiungibili e visitabili solo dall’acqua e scorci urbani da guardare con occhi nuovi. Saranno questi gli spazi al centro di “Ridistribuire lo sguardo”, la nuova proposta di itinerari culturali targati Enjoy Firenze che invita a guardare la città da un punto di vista diverso, ad allargare la prospettiva oltre il centro storico e a scoprire punti d’interesse originali e inconsueti, a cura di Cooperativa Archeologia per Estate Fiorentina 2017.




Dal 6 luglio a fine ottobre in cartellone 21 appuntamenti, suddivisi in tre aree tematiche: “Archeologia narrante”, che consiste in visite condotte attraverso strategie di narrazione sperimentali che teatralizzano l’esperienza e coinvolgono gli spettatori in un momento immersivo; “Itinerari sul fiume”, avventure lungo la corrente dell’Arno su barchetti e gommoni da rafting; “Firenze dietro le quinte”,  incursioni nel backstage della cultura, per esplorare angoli segreti e poco conosciuti di Firenze e disegnare una nuova mappa del turismo, tutto in compagnia di esperti e archeologi.

Si parte con l’archeologia narrante il 6 luglio alle ore 19.30 presso le Gualchiere di Remole a Bagno a Ripoli, uno dei più preziosi esempi di archeologia preindustriale in Europa, dove debutterà la nuova produzione “I fantasmi del fiume”, scritta per l’occasione da Alessandro Fani, con la regia di Carlo Sciaccalunga. All’interno dell’opificio medievale che appartenne prima alla potente famiglia degli Albizi per divenire poi proprietà dell’Arte della Lana, si terrà un viaggio nel tempo dalla metà del 1300 alla seconda metà del 1800, partendo dalla Pescaia delle Sieci, dove l’acqua viene convogliata nel canale di presa, per arrivare alla piazzetta delle Gualchiere, sotto le torri dalla merlatura guelfa. Studiosi, attori e registi hanno lavorato su testi archeologici costruendo un racconto inedito; mentre gli archeologi Giuseppina Carlotta Cianferoni e Simone Bellucci spiegheranno le vicende del sito, gli attori Mario Pietramala e Alessio Sardelli popoleranno questi luoghi degli spettri di chi li ha abitati per comprendere a fondo la loro storia e perché siano stati così importanti per la città. L’archeologia narrante è una forma di comunicazione emotiva ideata dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze che rende vivi e attuali i luoghi archeologici e che supera i tradizionali linguaggi del turismo per coinvolgere e immergere i partecipanti nelle storie e nelle emozioni evocate dal contesto (l’appuntamento è in replica il 25/07, il 3/08, il 31/08 e il 6/09).

Le iniziative continuano con due diversi itinerari fluviali. Il primo si terrà sui barchetti originali dei Renaioli, con la navigazione del tratto monumentale di Firenze tra Ponte Vecchio e ponte S. Trinita, per ammirare gli edifici che costeggiano le rive del fiume da una prospettiva curiosa e inconsueta (12/07, 20/07, 26/08, 8/09); il secondo sarà invece un’avventura su gommoni da soft rafting dal Girone alla Nave a Rovezzano con protagonisti i mulini e le gualchiere che tramite “L’Arte della Lana” a partire dal XIII secolo hanno reso famosa Firenze per l’attività industriale (19/07 e 12/09).

E ancora: per esplorare le vicende che hanno portato le grandi opere artistiche e architettoniche della città a essere quello che sono oggi, e conoscere le maestranze artigiane e del restauro che le hanno create e preservate, sono state pensate la visita ai laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure della Fortezza da Basso, dove in seguito alla tragica alluvione del ’66 vennero recuperati capolavori come la Croce dipinta di Cimabue, i Crocifissi di Giotto e negli ultimi anni l’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci (23/09), e un pomeriggio nel laboratorio in cui i maestri Bruno e Iacopo Lastrucci continuano l’antica tecnica fiorentina del Commesso Fiorentino, lavorando le pietre dure proprio come nel Rinascimento (28/09). In programma anche una camminata lungo i sentieri del giardino del Museo Archeologico di Firenze, tra tumuli etruschi perfettamente ricostruiti (15/07 e 20/09), un’esplorazione dell’Isolotto, da area rurale a villaggio satellite che ha visto all’opera architetti del calibro di Arnaldo Foschini e Giovanni Michelucci (16/09 e 14/10), una mattina all’Opera di Firenze per indagarne gli elementi di continuità con il Rinascimento e conoscerne sia le splendide sale che il dietro le quinte (30/09 e 21/10) e la visita ai sotterranei di Palazzo Vecchio non solo per ripercorrere attraverso le parole degli archeologi coinvolti le vicende dello scavo dell’antico Teatro Romano che si cela sotto il palazzo del Comune, ma anche le importanti novità emerse dal lavoro di questi ultimi mesi (22/09 e 8/10).

“Le nuove parole d’ordine delle amministrazioni locali in tema di valorizzazione del territorio urbano sono sostanzialmente due: periferie e accesso partecipato – spiega Barbara Setti, responsabile progettazione e servizi Integrati per la cultura di Cooperativa Archeologia – Temi che ci trovano pienamente d’accordo, e che rappresentano una sfida stimolante per chi, come noi, ha sempre cercato di lavorare per e con i fiorentini prima di tutto, o per chi, anche turista, abbia voglia di vivere la città e farne esperienza da cittadino. È questo il senso dei tre temi della nostra proposta: l’Archeologia Narrante, che fa conoscere la storia dal basso, dalla periferia della storia stessa, partendo da un luogo oggi abbandonato come le Gualchiere, una volta grande industria cittadina; gli itinerari sul fiume con l’Arno via di comunicazione centrale per la città e ora via in assoluto meno praticata; la Firenze dietro le quinte: visite guidate a grandi realtà e infrastrutture, ma visti ‘dietro le quinte’ - dal grande simbolo di Palazzo Vecchio fino all’Opera di Firenze - accompagnati dagli esperti che, con il loro lavoro, quasi sempre invisibile ai non addetti, danno vita e umanizzano quei luoghi”.

“I quattro personaggi che ci si presentano alle Gualchiere di Remole sono, innanzitutto, lavoratori – raccontano Fani e Sciaccaluga - Ma, se è vero che l'uomo si distingue dall'animale quando comincia a produrre i propri mezzi di sussistenza, è vero anche che il processo di produzione può portarlo a dimenticare il proprio scopo fondamentale: se stesso. Abbiamo allora l’operaio che muore di polmonite perché non può permettersi uno dei mantelli di lana che produce con le proprie mani, o quello che non riesce a coronare un sogno d'amore perché il lavoro lo priva di tempo e forze. Fantasmi che si susseguono in una narrazione comica o appassionata di brandelli di vita, tragedie, avventure, amori. Anime inquiete di un mondo scomparso, ma ancora palpitante fra le pietre e la vegetazione delle Gualchiere”.

L’iniziativa Enjoy Firenze di Cooperativa Archeologia per Estate Fiorentina 2017 è in collaborazione con Archeologia Narrante, Associazione Culturale “I Renaioli” e Associazione T-Rafting Sentieri blu in Toscana.

Ingresso a pagamento alle visite, prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 e a turismo@archeologia.it
Per ulteriori informazioni visitare il sito internet www.enjoyfirenze.it 


Fabrizio Del Bimbo

martedì 27 giugno 2017

I vincitori del Premio Nereo Rocco 2017





Appuntamento immancabile, il  26 giugno si e' riunita presso il Museo del Calcio di Firenxe la Giuria del Premio Nereo Rocco, giunto alla sua 37/a edizione. Il premio e' organizzato dall'US Settignanese, presieduta da Maurizio Romei.

Il Premio Diavolo d'Argento va a Federico Guidi, il Premio speciale US Settignanese va a I Medicei Rugby, il Premio Nereo Rocco Citta' di Firenze 2017 a ACF Fiorentina Women's, il Premio alla Carriera a Massimo Moratti.

La Giuria ha scelto Luciano Spalletti per il Premio allo Sport, Alessandro Alciato per il Premio al Giornalismo Sportivo, Federico Chiesa per il Premio per il personaggio emergente.
La consegna dei premi avverra' il 4 settembre prossimo al Museo del Calcio.


Fabrizio Del Bimbo




Esperienze estive per scoprire la Firenze meno nota

Inizia giovedì 6 luglio alle Gualchiere di Remole con una visita condotta secondo il metodo dell’Archeologia Narrante. Gli attori Mario Pietramala e Alessio Sardelli saranno protagonisti dello spettacolo I fantasmi del fiume, nuova produzione scritta per l’occasione da Alessandro Fani con la regia di Carlo Sciaccaluga, per raccontare al pubblico le storie che hanno animato questi luoghi nei secoli



 Giardini che racchiudono affascinanti musei all’aria aperta, atelier di alto artigianato nascosti fuori dalle rotte turistiche, laboratori di restauro dove i grandi capolavori della storia sono tornati alla vita, teatri antichissimi e ultramoderni, luoghi che raccontano la storia di Firenze raggiungibili e visitabili solo dall’acqua e scorci urbani da guardare con occhi nuovi. Saranno questi gli spazi al centro di “Ridistribuire lo sguardo”, la nuova proposta di itinerari culturali targati Enjoy Firenze che invita a guardare la città da un punto di vista diverso, ad allargare la prospettiva oltre il centro storico e a scoprire punti d’interesse originali e inconsueti, a cura di Cooperativa Archeologia per Estate Fiorentina 2017.



Dal 6 luglio a fine ottobre in cartellone 21 appuntamenti, suddivisi in tre aree tematiche: “Archeologia narrante”, che consiste in visite condotte attraverso strategie di narrazione sperimentali che teatralizzano l’esperienza e coinvolgono gli spettatori in un momento immersivo; “Itinerari sul fiume”, avventure lungo la corrente dell’Arno su barchetti e gommoni da rafting; “Firenze dietro le quinte”,  incursioni nel backstage della cultura, per esplorare angoli segreti e poco conosciuti di Firenze e disegnare una nuova mappa del turismo, tutto in compagnia di esperti e archeologi.



Si parte con l’archeologia narrante il 6 luglio alle ore 19.30 presso le Gualchiere di Remole a Bagno a Ripoli, uno dei più preziosi esempi di archeologia preindustriale in Europa, dove debutterà la nuova produzione “I fantasmi del fiume”, scritta per l’occasione da Alessandro Fani, con la regia di Carlo Sciaccalunga. All’interno dell’opificio medievale che appartenne prima alla potente famiglia degli Albizi per divenire poi proprietà dell’Arte della Lana, si terrà un viaggio nel tempo dalla metà del 1300 alla seconda metà del 1800, partendo dalla Pescaia delle Sieci, dove l’acqua viene convogliata nel canale di presa, per arrivare alla piazzetta delle Gualchiere, sotto le torri dalla merlatura guelfa. Studiosi, attori e registi hanno lavorato su testi archeologici costruendo un racconto inedito; mentre gli archeologi Giuseppina Carlotta Cianferoni e Simone Bellucci spiegheranno le vicende del sito, gli attori Mario Pietramala e Alessio Sardelli popoleranno questi luoghi degli spettri di chi li ha abitati per comprendere a fondo la loro storia e perché siano stati così importanti per la città. L’archeologia narrante è una forma di comunicazione emotiva ideata dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze che rende vivi e attuali i luoghi archeologici e che supera i tradizionali linguaggi del turismo per coinvolgere e immergere i partecipanti nelle storie e nelle emozioni evocate dal contesto (l’appuntamento è in replica il 25/07, il 3/08, il 31/08 e il 6/09).



Le iniziative continuano con due diversi itinerari fluviali. Il primo si terrà sui barchetti originali dei Renaioli, con la navigazione del tratto monumentale di Firenze tra Ponte Vecchio e ponte S. Trinita, per ammirare gli edifici che costeggiano le rive del fiume da una prospettiva curiosa e inconsueta (12/07, 20/07, 26/08, 8/09); il secondo sarà invece un’avventura su gommoni da soft rafting dal Girone alla Nave a Rovezzano con protagonisti i mulini e le gualchiere che tramite “L’Arte della Lana” a partire dal XIII secolo hanno reso famosa Firenze per l’attività industriale (19/07 e 12/09).



E ancora: per esplorare le vicende che hanno portato le grandi opere artistiche e architettoniche della città a essere quello che sono oggi, e conoscere le maestranze artigiane e del restauro che le hanno create e preservate, sono state pensate la visita ai laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure della Fortezza da Basso, dove in seguito alla tragica alluvione del ’66 vennero recuperati capolavori come la Croce dipinta di Cimabue, i Crocifissi di Giotto e negli ultimi anni l’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci (23/09), e un pomeriggio nel laboratorio in cui i maestri Bruno e Iacopo Lastrucci continuano l’antica tecnica fiorentina del Commesso Fiorentino, lavorando le pietre dure proprio come nel Rinascimento (28/09). In programma anche una camminata lungo i sentieri del giardino del Museo Archeologico di Firenze, tra tumuli etruschi perfettamente ricostruiti (15/07 e 20/09), un’esplorazione dell’Isolotto, da area rurale a villaggio satellite che ha visto all’opera architetti del calibro di Arnaldo Foschini e Giovanni Michelucci (16/09 e 14/10), una mattina all’Opera di Firenze per indagarne gli elementi di continuità con il Rinascimento e conoscerne sia le splendide sale che il dietro le quinte (30/09 e 21/10) e la visita ai sotterranei di Palazzo Vecchio non solo per ripercorrere attraverso le parole degli archeologi coinvolti le vicende dello scavo dell’antico Teatro Romano che si cela sotto il palazzo del Comune, ma anche le importanti novità emerse dal lavoro di questi ultimi mesi (22/09 e 8/10).



“Le nuove parole d’ordine delle amministrazioni locali in tema di valorizzazione del territorio urbano sono sostanzialmente due: periferie e accesso partecipato – spiega Barbara Setti, responsabile progettazione e servizi Integrati per la cultura di Cooperativa Archeologia – Temi che ci trovano pienamente d’accordo, e che rappresentano una sfida stimolante per chi, come noi, ha sempre cercato di lavorare per e con i fiorentini prima di tutto, o per chi, anche turista, abbia voglia di vivere la città e farne esperienza da cittadino. È questo il senso dei tre temi della nostra proposta: l’Archeologia Narrante, che fa conoscere la storia dal basso, dalla periferia della storia stessa, partendo da un luogo oggi abbandonato come le Gualchiere, una volta grande industria cittadina; gli itinerari sul fiume con l’Arno via di comunicazione centrale per la città e ora via in assoluto meno praticata; la Firenze dietro le quinte: visite guidate a grandi realtà e infrastrutture, ma visti ‘dietro le quinte’ - dal grande simbolo di Palazzo Vecchio fino all’Opera di Firenze - accompagnati dagli esperti che, con il loro lavoro, quasi sempre invisibile ai non addetti, danno vita e umanizzano quei luoghi”.



“I quattro personaggi che ci si presentano alle Gualchiere di Remole sono, innanzitutto, lavoratori – raccontano Fani e Sciaccaluga - Ma, se è vero che l'uomo si distingue dall'animale quando comincia a produrre i propri mezzi di sussistenza, è vero anche che il processo di produzione può portarlo a dimenticare il proprio scopo fondamentale: se stesso. Abbiamo allora l’operaio che muore di polmonite perché non può permettersi uno dei mantelli di lana che produce con le proprie mani, o quello che non riesce a coronare un sogno d'amore perché il lavoro lo priva di tempo e forze. Fantasmi che si susseguono in una narrazione comica o appassionata di brandelli di vita, tragedie, avventure, amori. Anime inquiete di un mondo scomparso, ma ancora palpitante fra le pietre e la vegetazione delle Gualchiere”.


L’iniziativa Enjoy Firenze di Cooperativa Archeologia per Estate Fiorentina 2017 è in collaborazione con Archeologia Narrante, Associazione Culturale “I Renaioli” e Associazione T-Rafting Sentieri blu in Toscana.



Ingresso a pagamento alle visite, prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 e a turismo@archeologia.it

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet www.enjoyfirenze.it

Fabrizio Del Bimbo