giovedì 16 novembre 2017

Quasi 10.000 i partenti per la 34/a Asics Firenze Marathon

Per il sesto anno consecutivo e per la nona volta nella storia della manifestazione hanno superato le 9000 unità gli iscritti alla Asics Firenze Marathon. Precisamente al momento sono oltre 9700 gli iscritti e le iscrizioni sono ancora possibili fino alla mezzanotte di domani, 17 novembre. Un numero che potrebbe portare la manifestazione a superare quota 10.000 iscritti, come è avvenuto solo in altre due occasioni nella storia dell’evento.
Già superato il numero di iscritti dello scorso anno che sfiorò  quota 9500.

Torna il 26 novembre per l’edizione numero 34 la Asics Firenze Marathon che si confermerà, quindi, la seconda maratona d’Italia per numero di partecipanti. A Firenze si cimenteranno atleti da tutto il mondo, oltre 80 le nazioni rappresentate. Insieme alla maratona si corre, con partenza alle 9 da Piazza della Repubblica, la Ginky Family Run di 2 km che potrebbe superare i 2000 iscritti e per la quale ci si potrà iscrivere fino al sabato di vigilia della maratona, riservata a ragazzi e adulti. Sostanzialmente confermato il percorso innovativo dello scorso anno con la partenza da Piazza Duomo alle 8.30 (dove ci sarà anche l’arrivo) anche se il tracciato è stato rimodellato in alcuni tratti, rimisurato e certificato nuovamente per bypassare alcuni punti oggetto di lavori stradali da parte del Comune di Firenze. L’evento è stato presentato oggi, 16 novembre, in Palazzo Vecchio, presenti tra gli altri l’assessore allo sport del Comune di Firenze Andrea Vannucci, il presidente dei Firenze Marathon Giancarlo Romiti, Alessio Piscini presidente del Comitato regionale toscano della Fidal, Maurizio Damilano in rappresentanza del main sponsor Asics. Gli interventi si sono aperti nel ricordo di Remo Pavia, consigliere di Firenze Marathon e fino a due anni fa responsabile del Marathon Expo, scomparso in questi giorni. La peculiarità resta il tracciato ricco di storia e di fascino, che si abbina a un’accoglienza entusiastica dell’evento da parte della città e del pubblico. Un anello che si dipana tutto nel territorio di Firenze, per l’80 per cento nel centro storico o ai bordi di esso. Il clima di grande calore col quale vengono accolti gli atleti sarà incrementato anche dall’iniziativa dell’Huawei Clap Contest, l’onda di energia che forniranno tante band musicali e gruppi che si esibiranno lungo il percorso, facendo a loro volta da catalizzatrici di pubblico. Il Clap Contest è un’iniziativa curata dagli organizzatori in collaborazione con la Commissione cultura e sport del Comune di Firenze che torna per il quarto anno consecutivo. L’iniziativa quest’anno è incrementata dalla collaborazione con Huawei Consumer Busines Group Italia, multinazionale leader mondiale nel mercato delle telecomunicazioni, che è premium sponsor e mobile partner di Firenze Marathon. Saranno circa 2500 i volontari lungo il percorso; un centinaio i pace-maker coordinati da Training Consultant Numerosi gli eventi collaterali che pervaderanno la settimana che precede la maratona, in particolare collegate al Marathon Expo, presso la struttura indoor dell’Asics Firenze Marathon Stadium, in zona Campo di Marte, la grande mostra a tema sportivo della città di Firenze che apre i battenti il venerdì e il sabato che precedono la gara dalle 9.30 fino alle 20 con ingresso gratuito e la presenza stimata di oltre 30mila visitatori. Nel programma anche interessanti convegni tecnici, che attirano sempre tanti podisti desiderosi di saperne di più. L’ingresso è da viale Malta 10.
Torna, per la nona edizione, anche la “MarathonAbile”, la gara per diversamente abili in carrozzina con le handbike, comunemente definite “cicloni”, organizzata da Firenze Marathon e dal Gruppo Sportivo Unità spinale Onlus di Firenze in collaborazione con il Comune di Firenze. Si gareggia la domenica sullo stesso percorso della maratona, con la partenza alle 8.27. 
Sempre domenica, migliaia di ragazzi e adulti parteciperanno alla Ginky Family Run, la corsa/passeggiata di un chilometro e mezzo che parte (alle 9) e arriva in piazza della Repubblica. Per tutti i partecipanti la maglia ufficiale Asics di colore blu. L’iscrizione è gratuita per gli Under 14, mentre costa 10 euro (che vanno in beneficenza a favore delle Associazioni cittadine che affiancano la manifestazione) per chi ha più di 14 anni. Ci si iscrive fino a giovedì 23 alle 18 presso la segreteria dell’Atletica Firenze Marathon in viale Fanti 2, presso Isolotto dello Sport in via dell’Argingrosso 69 a/b (fino alle 19.30) e presso la Palestra Firenze Marathon Wellness in viale Malta 10. Ci si può iscrivere anche al Marathon Expo il venerdì e il sabato nell’apposito stand. La domenica è previsto un ristoro post gara a cura di Conad e di Acqua San Benedetto, che fornirà anche gadget creati per l’occasione. Da non perdere la visita al villaggio in piazza della Repubblica con regali e gadget anche da parte di Huawei l'azienda leader mondiale nel campo degli smartphone.

ALTRI EVENTI 
Tra gli eventi dei giorni precedenti, nell’ambito dell’Expo “I più veloci, più forti e più resistenti di Firenze - Trofeo CONAD”, nella giornata di venerdì 25 novembre presso l’Asics Firenze Marathon Stadium, La settima edizione della manifestazione di atletica che vedrà in pista i ragazzi delle scuole fiorentine che si misureranno in gare di sprint, mezzofondo e lanci (velocità, lancio del peso e 1000 metri). L’evento, suddiviso in una sessione mattutina e in una pomeridiana, è organizzato da Firenze Marathon e Atletica Firenze Marathon con la collaborazione dell’Assessorato all’Educazione e allo Sport del Comune e al Coni con lo scopo di promuovere l’atletica fra i giovanissimi e creare una giornata di festa all’insegna dello sport e del divertimento. Impegnati studenti di quarta e quinta elementare, triennio delle medie e biennio delle superiori, opportunamente divisi in categorie. Sabato mattina 26 novembre invece con inizio alle 10 c’è, sempre sulla pista dell’Asics Firenze Marathon Stadium, la Staffetta 30x1000 metri - Trofeo Mauro Pieroni che torna per la quinta edizione. Chi desidera partecipare alla staffetta ma non ha squadra, sarà inserito dall'organizzazione in una squadra a condizione che possa essere completata. Si tratta di un’occasione per essere protagonisti dell’evento maratona e divertirsi, scaricando per amici e accompagnatori dei maratoneti magari anche un po’ la tensione, nella giornata di vigilia della maratona. Le iscrizioni si ricevono presso la sede della Firenze Marathon in viale Fanti 2 o presso la sede di Training Consultant in via F.G. Angelico 36/11 a Firenze. Si consolida ulteriormente anche la tradizione della Messa del Maratoneta e dei Podisti, iniziativa che torna per il quinto anno consecutivo. Si terrà presso la Chiesa di Santa Maria Novella, sabato sera 25 novembre alle 18. Quest'anno la Santa Messa sarà celebrata dal Monsignor Melchor Sanchez de Toca, sottosegretario Cultura e Sport del Vaticano, maratoneta e presidente dell'Athletica Vaticana, squadra che tra l’altro parteciperà alla Firenze Marathon con 4 atleti (dipendenti vaticani). Previste anche visite guidate gratuite alla Basilica dalle 16 alle 17.30 per i maratoneti e i loro accompagnatori. Per usufruirne basterà mostrare il pettorale di gara. E anche quest’anno la lunga e intensa settimana della maratona si concluderà con il Marathon Party tra musica e spettacoli, domenica sera, cena tipica toscana a un prezzo speciale, inarrivabile in circostanze diverse, con le immagini della gara sui maxischermi. Presso i locali dell’ObiHall, a due passi dall’ingresso dell’autostrada Milano-Roma e coinvolgerà circa 700 persone.

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale su www.firenzemarathon.it e sui social ad esso collegati tra cui la pagina Facebook ufficiale. La gara si potrà vivere in diretta anche su Lady Radio dalle 8 alle 12 di domenica 26 novembre, con un ping pong di aggiornamenti dallo studio centrale alle strade della città fra redazione ed inviati esterni, per la cronaca della gara, le impressioni del pubblico, le informazioni di viabilità.


Nicoletta Curradi

venerdì 10 novembre 2017

Colazione al Museo Galileo

Il Museo Galileo presenta un ricco calendario di attività rivolte ad adulti e ragazzi a partire dai 10 anni, incentrato sul recupero della memoria delle antiche tecniche artigiane e del loro strettissimo legame con il sapere scientifico. 

Grazie alla sapiente guida di esperti, ogni appuntamento sarà l’occasione per rievocare tradizioni e pratiche di artigianato artistico del passato, a partire da quelle di cui il Museo Galileo conserva realizzazioni di altissimo valore. Le botteghe artigiane fiorentine dei secoli dal XV al XIX sono infatti protagoniste a pieno titolo del patrimonio scientifico del museo per quanto riguarda, ad esempio, la molatura delle lenti, la costruzione e la decorazione dei cannocchiali, delle meridiane, degli antichi orologi meccanici.




Sono in programma dieci appuntamenti dedicati alla riscoperta di tecniche artigianali storiche particolarmente suggestive, di cui vengono ricostruiti contesto e procedimenti. Durante i laboratori i partecipanti assisteranno a dimostrazioni pratiche e al termine riceveranno un’utile guida per poter ripetere autonomamente le attività svolte.

Prima di iniziare, alle 10.30, il museo offrirà ai partecipanti una gustosa colazione fornita dalla Pasticceria Robiglio, grazie al sostegno di Opera Laboratori Fiorentini.

COLAZIONE AL MUSEO

Le botteghe della scienza

Domenica ore 11.00

Il Museo Galileo è lieto di presentare un ricco calendario di attività rivolte ad adulti e ragazzi a partire dai 10 anni, incentrato sul recupero della memoria delle antiche tecniche artigiane.

Durante i laboratori i partecipanti assisteranno a dimostrazioni pratiche e al termine riceveranno un’utile guida per poter ripetere autonomamente le attività svolte.

Prima di iniziare, alle 10.30, il museo offrirà ai partecipanti una gustosa colazione fornita dalla Pasticceria Robiglio, grazie al sostegno di Opera Laboratori Fiorentini.

12 novembre 2017

Disegnare con la camera oscura 

A cura di Gianni Miglietta

La camera oscura fu a lungo utilizzata dagli artisti per fissare oggettivamente la realtà nelle loro opere. Nel laboratorio si ripercorrono le esperienze di artisti come Vermeer e Canaletto fino a quelle degli impressionisti e si sperimenta il rapporto tra camera oscura, disegno e avvento della fotografia, che tanto influenzò la nascita dei movimenti artistici tra ottocento e Novecento.

19 novembre 2017

Il ritratto del bisnonno. La fotografia al collodio umido

A cura dell’Associazione Fotonomia

Come in un antico studio fotografico, nel laboratorio viene concretamente prodotta la fotografia al collodio umido, seguendo la tecnica affermatasi fra gli anni ’50 e ’80 dell’Ottocento. Vengono replicate tutte le fasi di lavorazione, dalla ripresa allo sviluppo, dal fissaggio della lastra alla finitura.

26 novembre 2017

La preziosa veste dei cannocchiali. Laboratorio di carta fiorentina

A cura di Carlo Saitta

Il laboratorio è dedicato alla realizzazione di carte a motivi marmorizzati, ispirati al rivestimento di alcuni antichi telescopi conservati al Museo Galileo. Con la guida di un esperto artigiano fiorentino è possibile seguire tutte le fasi di lavorazione e creare il proprio piccolo capolavoro.

3 dicembre 2017

Un mondo blu. La tecnica della cianotipia

A cura di Associazione Fotonomia, Marco Berni, Daniela Vespoli

Un incontro dedicato alla realizzazione di stampe in cianotipia, una delle tecniche fotografiche più antiche. Nel laboratorio si scoprono tutti i passaggi che portano dal semplice foglio di carta fino alla magia dello sviluppo, quando l’immagine si genera grazie a un processo chimico stimolato dalla luce.

Domenica 10 dicembre 2017

Vetri per le stelle. Lenti e cannocchiali nel Seicento

A cura di Paolo Del Santo

Gli anni immediatamente successivi all’invenzione del telescopio videro la nascita di una nuova figura di artigiano: il costruttore di lenti per uso astronomico. Tali lenti, infatti, necessitavano di standard qualitativi più elevati di quelli dei comuni “occhiali da naso”, in uso già da alcuni secoli. Il laboratorio illustra le tecniche utilizzate da questi artigiani specializzati, nonché i materiali, gli utensili e i processi di lavorazione dell’epoca.

Domenica 17 dicembre 2017

Meridiane e orologi solari. Alla ricerca del Tempo Vero

A cura di Stefano Barbolini

L’incontro è dedicato ai primi strumenti di misura del tempo, basati sull’osservazione del moto apparente del Sole. Viene spiegata la differenza fra Tempo Vero e Tempo Civile e, con proiezioni e dimostrazioni pratiche, vengono illustrati i sistemi orari utilizzati nelle diverse epoche.

Domenica 14 gennaio 2018

Arte e scienza della doratura

A cura di Chiara De Felice

Il laboratorio è dedicato all’uso della foglia d’oro nelle botteghe artigiane fiorentine, partendo dall’illustrazione dell’antica figura del battiloro. Dopo la dimostrazione di diverse tecniche antiche di doratura e dei relativi strumenti e materiali è prevista una prova pratica di stesura di foglia d’oro con le tecniche del guazzo e della missione.

Domenica 21 gennaio 2018

La macchina del tempo. Orologi fra ruote e molle

A cura di Andrea Palmieri

Il laboratorio, tenuto da un esperto maestro orologiaio, coinvolge i visitatori con spiegazioni e dimostrazioni in un viaggio alla scoperta dell’orologio, della sua storia e dei suoi raffinati meccanismi. L’attività comprende la visita guidata agli antichi orologi del Museo Galileo.



Lunedì-venerdì 9.00-18.00; sabato 9.00-13.00
Tel. 055 265311; weekend@museogalileo.it (fino alle 13.00 del sabato)
Costi € 3,00 + il biglietto di ingresso al museo
Posti limitati, si consiglia la prenotazione.
La durata delle attività è di 90 minuti.
Il ritrovo per i prenotati è alle 10.30 presso la biglietteria del Museo.
Presentando il biglietto del Museo Galileo al Ristorante Robiglio, Via Tosinghi 11/r, Firenze, nella data di emissione si ha diritto ad uno sconto del 10%

Nicoletta Curradi

La trottola e il robot. Arte e giochi in mostra al PALP di Pontedera

LA TROTTOLA E IL ROB­OT Tra Balla, Casora­ti e Capogrossi al Palazzo Pretorio di Pontedera




L’11 novembre 2017, al PALP Palazzo Pret­orio di Pontedera, si  apre la grande mo­stra La trottola e il robot. Tra Balla, Casorati e Capogross­i, curata daDaniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci e promos­sa dalla Fondazione per la Cultura Ponte­dera, dal Comune di Pontedera e dalla Fo­ndazione Pisa, in co­llaborazione con l’I­stituto di Bioroboti­ca della Scuola Supe­riore Sant’Anna di Pisa e con ilpatrocin­io della Regione Tos­cana e delMinistero dei beni e delle att­ività culturali e del turismo. La mostra, che proseguirà sino al 22 aprile 2018, nasce intorno ad una prestigiosa collez­ione di giocattoli d’epoca di proprietà del Comune di Roma, presentando insieme agli antichi balocchi circa 110 opere di artisti italiani at­tivi tra il 1860 e il 1980. La trottola e il robot mette a confronto due aspetti della creatività le­gati all’infanzia, quello che si traduce negli oggetti concr­eti, i giocattoli, creati un tempo dagli artigiani e poi dal­l’industria, e quello che rappresenta e interpreta il gioco infantile nelle arti figurative e plasti­che italiane, dalla fine del XIX secolo alla seconda metà del XX. Si tratta di due universi separati, che solo di quando in quando hanno tro­vato modo di rispecc­hiarsi gli uni (i gi­ocattoli) nelle altre (le opere d’arte) e il lungo racconto di figure ed oggetti che si snoda nelle sale espositive di Palazzo Pretorio, off­re da differenti, di­alettici o integrati punti di vista un osservatorio inedito e suggestivo sui mut­amenti della società italiana nel corso dei decenni, sulle variazioni dei modelli pedagogici, di vita e di pensiero e sul rapporto spesso co­ntroverso fra il mon­do degli adulti e qu­ello – assai più mis­terioso – dei bambin­i.




Le opere degli ar­tisti italiani che hanno prediletto il tema dell’infanzia, dialogheranno in most­ra, intorno ad alcuni temi chiave, con nuclei di oggetti lud­ici, scelti di volta in volta per la loro valenza sociale, didattica, ma anche più latamente simboli­ca e onirica; di que­sti saranno messi in evidenza il mutamen­to formale, l’avvice­ndarsi dei materiali in uso, il loro att­ingere ai mutamenti tecnologici in atto. Fra i temi significa­tivi individuati nel­la sequenza espositi­va, la casa coincide con la rappresentaz­ione dello spazio in­terno, dell’intimità  domestica nella qu­ale si svolge la vita quotidiana dell’ad­ulto e il gioco del bambino. Grandi mode­lli di casa di bambo­la, differenziati fra il modello alto bo­rghese e quello più dimesso, bambole d’e­poca, arredi in mini­atura sono posti a confronto con le opere di Zandomeneghi, Balla, Casorati, Camb­ellotti, Francalanci­a, Campigli, Viani, Pirandello, Novelli con i giocattoli cre­ati dagli artisti. Il rapporto del bambi­no con la vita degli adulti, oltreché nel gioco, si configura nei modelli dell’ed­ucazione infantile c­he per tradizione vi sono associati; gli artisti ritraggono volentieri i momenti di formazione del fanciullo, dall’appre­ndimento scolastico all’educazione al ca­nto, alla musica, al­la lettura. In sala opere di Mancini, Ca­mbellotti, Lloyd, Le­vi, Capogrossi, Caso­rati, Mafai, Pirande­llo. Il gioco all’es­terno predispone il bambino a una diversa percezione del mon­do con una dilatazio­ne degli orizzonti immaginativi nella qu­ale rientrano la pie­na percezione di sé e del movimento, il tema del viaggio, de­ll’esotismo; alle pa­reti opere di Muzzio­li, Corcos, Boccioni, Müller, Erba, Magr­i, Sartorio, Capogro­ssi, Gentilini. Il teatro e il circo pro­traggono lo stupore del gioco fino all’e­tà adulta; le opere di Balla, Cambellott­i, Depero, Casorati, Natali, Capogrossi, Levy s’ispirano a questo “doppio” fanta­stico del mondo che si rinnova sempre e si mettono a confron­to con modellini tea­trali, giostre per bambini e marionette. Giochi senza etàrich­iama la valenza peda­gogica del gioco, la capacità di svilupp­are nel fanciullo, e più tardi nell’adul­to, le sue doti di apprendimento, le fac­oltà critiche e tutte quelle attitudini all’organizzazione dell’azione nello spa­zio e nel tempo; i quadri e le sculture (di Boccioni, Pasqua­rosa, De Pisis, Raph­ael, Severini Novell­i, Santoro, Novak) hanno per protagonisti i giochi, dal domi­no alle carte, dagli scacchi ai tarocchi­. La sala degli autom­i, infine, rinvia al­lo sviluppo, illustr­ato attraverso i gio­cattoli presenti nel­la collezione, del tema dell’automazione, che dai primi inge­nui elementi a molla arriva ai più sofis­ticati congegni mode­rni.  Molti gli arti­sti che nel corso di un secolo hanno rif­lettuto sulla possib­ilità di creare delle copie di sé animate meccanicamente, su­ll’ambivalenza uomo/­manichino, sulla sua trasformazione in robot meccanico: la Metafisica, il Futuri­smo, più tardi l’irr­idente Patafisica ha­nno a diverse riprese rilanciato il tema, con valenze espres­sioniste, giocose,  tragiche o ironiche (in mostra opere di Grassi, Sironi, Pann­aggi, Prampolini, De­pero, Casorati e Baj­). In questa sezione, si stabilisce un significativo collega­mento con l’ambito di ricerche nella bio­robotica condotte da­ll’Istituto Sant’Anna di Pisa, centro di eccellenza universi­taria italiano e par­tner della mostra. 

PALP Palazzo Pretor­io Pontedera Piazza Curtatone e Montanara, Pontedera (PI)Orar­io: da martedì a dom­enica 10-20, lunedì chiuso


Fabrizio Del Bimbo

giovedì 9 novembre 2017

Il 12 novembre il 5/o Palio degli Esercizi Storici al Visarno

Quinta edizione del Palio dell’Associazione degli esercizi storici tradizionali e tipici fiorentini, evento che intreccia la storia e la tradizione delle aziende fiorentine a quella del celebre ippodromo del Visarno.



Il Palio si terrà domenica 12 novembre e sarà come sempre un momento di importante promozione per le botteghe storiche fiorentine, che culminerà con l’aggiudicazione del bellissimo drappo disegnato e realizzato appositamente per il Palio dalla maison Roberto Cavalli, che per un anno sarà esposto nella bottega associata al cavallo vincitore. La Sanfelice S.r.l. e la famiglia Meli hanno dato vita, assieme all'Associazione presieduta da Gherardo Filistrucchi, ad un evento che porta all'ippodromo i “veri” fiorentini. Da sempre, entrambi i fondatori, hanno cercato un “fil rouge” che unisse il territorio al suo ippodromo ed il Palio si è rivelato uno straordinario mezzo di comunicazione che è stato in grado di avvicinare, ancora di più, il mondo del cavallo alle persone ed alle famiglie della città... Attraverso le botteghe e gli esercenti, che da sempre svolgono un ruolo di comunicatori non solo per i loro prodotti ma anche per le loro idee e le loro passioni. L'edizione 2017 ha stretto nuove importanti amicizie. Dopo il Teatro di Leonardo da Vinci, esposto in anteprima mondiale, ed il ritorno del “Grillo Canterino”, il 2017 vede in pista Il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina con i Cavalli della Cavalleria di parte Guelfa ed il Museo Storico della Fiorentina che presenterà la mostra multimediale sui Bomber Viola. Nel parterre si alterneranno le degustazioni delle botteghe fiorentine che quest'anno devolveranno l'incasso alla fondazione Tommasino Bacciotti, e i negozi che presenteranno i loro prodotti più particolari assieme allo stand istituzionale. Le corse avranno inizio domenica alle 13,00. L'abbinamento dei cavalli ai 61 esercizi partecipanti si terrà venerdì sera allo Stadio Franchi gentilmente messo a disposizione dalla ACF Fiorentina, mentre i finalisti sanciti nelle batterie saranno abbinati durante il convegno di corse di domenica. L'ingresso è gratuito per donne e bambini, mentre per gli uomini è previsto un contributo di 2 Euro che verrà devoluto alla Fondazione Tommasino Bacciotti.

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 8 novembre 2017

La spiritualità dei Nativi Americani negli scatti di Riccardo Cocchi

Si terrà dal 18 al 26 novembre, a Palazzo Banci Buonamici, la mostra Spiriti liberi. Fotografie di Riccardo Cocchi - a cura di Niccolò Lucarelli, organizzata da Asterisco Associazione Culturale e patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Prato -, che documenta uno degli aspetti più intimi della cultura dei Nativi
Americani; compiendo un reportage nelle riserve dei Lakota e dei Crow, negli USA centrali, Riccardo Cocchi ha scelto di soffermarsi sulla loro spiritualità e il rapporto con la natura, espresso attraverso simboli e riti suggestivi. 
 
Come scrive il curatore Niccolò Lucarelli,Cocchi non è fotografo dello stile per lo stile; nel suo lavoro infonde la sua coscienza di uomo, e pertanto si muove alla ricerca di una bellezza che sappia parlare a chiunque l’osservi, una bellezza portatrice di un messaggio di civiltà, di un invito a prendere coscienza di cosa sia esattamente l’uomo, forse più piccolo di quanto si creda, di fronte all’immensità della Natura”. 
 
 
 
 
Nel suo saggio Nature (1836), il filosofo e saggista americano Ralph Waldo Emerson (1803-1882) esprimeva la sua visione trascendentalista della natura, permeata dall’essenza divina. “Il quadro più bello lo si può trovare nella natura stessa”, ha scritto. Un approccio non distante dal ben più antico pensiero dei
Nativi, particolare che smentisce il trascendentalismo come prodotto originale della cultura bianca.La Terra è madre generatrice e ospitale, e ad essa siamo legati da un patto che si può definire filiale, di assoluta lealtà, al punto che, come affermano i Sioux, “quando togliamo qualcosa alla Terra, dobbiamo anche restituirle qualcosa”. Senza retorica demagogia, Cocchi documenta una cultura lontana anni luce dalla dimensione della tecnologia, ancora orgogliosamente legata a stili di vita arcaici e al culto degli antenati.
 
Inaugurazione, sabato 18 novembre, ore 17,30
 
Spiriti liberi. Fotografie di Riccardo Cocchi.
A cura di Niccolò Lucarelli
Palazzo Banci Buonamici, via Ricasoli 19
18-30 novembre 2017
Da mercoledì a venerdì in orario 16-19 

Fabrizio Del Bimbo

martedì 7 novembre 2017

Bricks in Florence Festival all'Obihall




Bricks in Florence Festival
Sabato 11 e domenica 12 novembre 2017 – orario 10/19
Obihall – via Fabrizio De André angolo Lungarno Aldo Moro – Firenze
Biglietti: 5/7 euro – riduzioni per famiglie e soci Coop
Prevendite Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it - BoxOl www.boxol.it (tel. 055 210804);
Info tel. 055.6504112 – www.toscanabricks.it - www.obihall.it - https://itlug.org

Fan dei mattoncini Lego provenienti da tutta Italia si ritroveranno sabato 11 e domenica 12 novembre all’Obihall di Firenze per la prima edizione del Bricks in Florence Festival, due giorni di esposizioni, attività creative, gioco libero e concorsi. 

Un evento per piccoli e grandi appassionati dei celebri “mattoncini”. I massimi esperti del genere metteranno in mostra le loro creazioni, molte delle quali inedite, e saranno a disposizione del pubblico per parlare di tecniche costruttive, dare informazioni e svelare i segreti delle proprie opere.

Ottima occasione per scoprire le costruzioni fantasy di Dario Tiezzi, il nuovo diorama di Andrea Battaglia, la città vintage di Luca e Lorenzo Romagnani, la Roma antica di Antonio Cerretti e ovviamente il Duomo di Firenze realizzato pochi giorni fa da Giacinto Consiglio… Per citare alcuni fuoriclasse ospiti del festival con le loro opere.

Per l’occasione Obihall sarà diviso in aree tematiche, dove scoprire il mondo Lego Technic e la robotica Lego Mindstorms, Games & Lego Minecraft, la mostra fotografica del gruppo FoToGrAfIa CoStRuTtIvA, le esposizioni dei big e dei giovani costruttori.

I visitatori potranno partecipare alla costruzione del grande mosaico di 12 metri quadrati composto da oltre 50.000 mattoncini, assistere alle dimostrazioni di robotica Lego tenuti dai docenti–ricercatori di Terza Cultura Soc. Coop. Spin-Off UNIFI e approfondire la storia del marchio Lego.

La grande area di gioco libero, con decine di chili di mattoncini Lego, permetterà di dar spazio alla fantasia, mentre negli shop presenti all’interno dell’Obihall si potranno trovare set classici, set fuori catalogo, singoli elementi sfusi, minifigure, abbigliamento e libri specializzati.

In programma una serie di incontri dimostrativi (orario 10,30/12/14,30/16) dedicati all'introduzione della robotica educativa nella didattica scolastica con l'utilizzo dei kit Lego Education, WeDo, WeDo 2.0 e Mindstorms. Ad introdurre le lezioni sarà Nao, uno dei robot umanoidi più evoluti in circolazione, con l’aiuto degli studenti dell'Istituto Peano di Firenze.

Bricks in Florence Festival è organizzato ToscanaBricks (il Lego Users Group della Toscana) in collaborazione con Obihall e Italian Lego Users Group.  

Alla due giorni (orario 10/19) si accederà con biglietti a prezzi contenuti e formule vantaggiose per famiglie: fino a 6 anni l’ingresso è gratuito, sotto 14 anni si spendono 5 euro, gli adulti 7 euro (5 euro con la tessera soci Coop). Biglietti famiglia: 15 euro (un adulto e due bambini); 17 euro (due adulti e un bambino); 20 euro (due adulti e due bambini). Info e aggiornamenti sulla pagina Facebook ufficiale www.facebook.com/ToscanaBricks.

Nato nel 2012 da un piccolo gruppo di amici, ToscanaBricks (il Lego Users Group della Toscana) riunisce oggi decine di appassionati, ha all’attivo molti eventi e dal 2014 partecipa allo Skærbæk Fan Weekend, la più importante rassegna mondiale del genere. I membri si ritrovano almeno una volta al mese per coordinare lavori di gruppo, migliorare le capacità costruttive, accogliere nuovi membri e programmare attività. Gli eventi di ToscanaBricks vantano la presenza dei maggiori temi Lego come City, Castle, Star Wars, Classic & Vintage, Pirates, Friends, Architecture, Technic, Bionicle e molti altri.

Da gioco per bambini Lego si è trasformato in fenomeno intergenerazionale, con parchi a tema, film, siti internet specializzati, blog e perfino professionisti. Per non parlare dei veri e propri collezionisti, che si contendono opere e set a prezzi stellari (per le quotazioni esiste il sito www.brickpicker.com).

Niente male per un’azienda, la danese Lego, nata negli anni ’30, che nel tempo ha aggiornato il proprio catalogo con parti meccaniche e automatismi sempre più sofisticati, lanciando la sua personale sfida ai video-game.

Nicoletta Curradi

Ejzenštejn: la rivoluzione delle immagini in nuove sale degli Uffizi

Ejzenštejn: la rivoluzione delle immagini

In occasione del centenario della Grande rivoluzione socialista in Russia
a cura di Marzia Faietti, Pierluca Nardoni ed Eike Schmidt

Sale di Levante, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi
7 novembre 2017 - 7 gennaio 2018





Con "Ejzenštejn. La rivoluzione delle immagini" le Gallerie degli Uffizi ricordano i cento anni dalla rivoluzione socialista in Russia attraverso le opere grafiche di uno dei più grandi rivoluzionari della cultura del Novecento.  

La multiforme attività del regista, teorico e strenuo disegnatore Sergej M. Ejzenštejn (Riga, 1898 – Mosca, 1948) fu per il mondo delle immagini ciò che la sollevazione del 1917 fu per gli assetti sociali, politici ed economici dell’impero russo (e non solo), con in più la capacità di durare nel tempo, ispirando generazioni di artisti.

L’esposizione presenta i molteplici aspetti del talento di Ejzenštejn in un percorso che unisce l’attività del disegnatore a quella del cineasta, trovando uno speciale filo conduttore nel riferimento all’arte italiana del tardo Medioevo e del Rinascimento.

La selezione dei settantadue disegni, tutti provenienti dall’Archivio Statale di Letteratura e Arte di Mosca (RGALI), è avvenuta seguendo rigorosamente due principi. Il primo è l’autonomia di queste prove grafiche, comprese per la quasi totalità tra i primi anni Trenta e il 1948 e considerate dallo stesso regista una sorta di trascrizione automatica dei pensieri, capace di fissare sulla carta un flusso costante di idee che dialoga con i film e li ispira, senza però subordinarsi a essi. Il secondo discende dal primo e riguarda lo stile dei disegni, contrassegnato da una linearità sintetica che rimanda al Tre e al Quattrocento e al tempo stesso appartiene a pieno titolo al clima artistico del periodo, tra echi surrealisti e deformazioni neo espressioniste.

Grazie al disegno di puro contorno, la mostra è anche un osservatorio privilegiato sul concetto ejzenštejniano di montaggio, in primo luogo per l’attitudine della figurazione a smembrarsi e ricomporsi secondo “montaggi” che aprono a significati sempre nuovi, ma soprattutto per il valore di una grafica che va apprezzata nel suo dispiegarsi in sequenze, secondo strisce da definirsi davvero “cinematiche”. Esse infatti sono disposte in serie ravvicinate come ideali fotogrammi e dialogano con i film del grande regista, i quali scorrono sulle ampie pareti di alcune stanze delle Sale di Levante della Galleria delle Statue e delle Pitture.  

«La tecnica del disegno basato sul puro contorno» scrive Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, nel suo testo in catalogo, «naturalmente richiama il periodo di massima fioritura di quella formula grafica, ovvero il periodo neoclassico, che coincide con quello della corrente filosofica dell’idealismo tedesco e quindi anche hegeliana, che fu adattato da Ejzenštejn dopo l’arrivo in Messico. Infatti, uno dei fogli delle Parche allude agli stilemi dei bassorilievi precolombiani. Altri disegni richiamano i nudi femminili di Cézanne, in particolare le bagnanti sulle rive nei suoi paesaggi. È tuttavia lampante e perfettamente riconoscibile il modello estetico principale per le Parche che ballano e si distendono in maniera espressiva, ovvero La Danse di Henri Matisse (1910), che oggi si trova all’Hermitage di San Pietroburgo, ma che Ejzenštejn certamente ammirò e studiò nel Museo statale dell’arte moderna occidentale a Mosca, dove l’opera era stata trasportata dalla casa privata di Sergei Šchukin dopo la Grande Rivoluzione».

Anche il materiale cinematografico di Ejzenštejn è stato allestito in mostra in funzione di un suggestivo rimando all’arte del passato e alle idee sul montaggio. Da un lato, infatti, le proiezioni mescolano dettagli e scene di Sciopero, La corazzata Potëmkin, Aleksandr Nevskije degli altri capolavori ejzenštejniani ad alcuni particolari tratti da l’Adorazione dei Magi e da l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci e da La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, svelando significative assonanze. Dall’altro, i film costruiranno un tragitto per raccontare visivamente il montaggio, in un “crescendo” che dalle singole e veloci inquadrature presenti nella prima sala conduce ai frame della seconda, fino alle sequenze compiute che animano la terza e la quarta. La quinta sala è una sorta di approdo della carriera e della vita del cineasta, con le ultime meditazioni in grafica che si abbinano per contrasto alle immagini ironiche e quotidiane dell’uomo Ejzenštejn, colte da una serie di video d’archivio scelti e assemblati per l’occasione.

Questa rivoluzione delle immagini, che introduce per la prima volta agli Uffizi la settima arte (come veniva definito il cinema da Ejzenštejn), ha dunque un volto antico e uno moderno uniti in continua dialettica. E il Rinascimento, oltre a essere uno straordinario serbatoio di immagini, diventa anche il sinonimo per eccellenza di quella rifioritura culturale a cui ogni rivoluzione, nel tentativo di riuscire permanente, dovrebbe ambire.

Nel pieno clima di rinascenza e rivoluzione inaugurato dalla mostra degli Uffizi, Firenze e Bologna concorrono alla creazione di una Settimana della Rivoluzione (7-10 novembre 2017), un ciclo di eventi che si apre con la mostra fiorentina, prosegue con il convegno internazionale Avanguardia e rivoluzione. Il cinema di Sergej M. Ejzenštejn, organizzato dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi (Bologna, 8 novembre), e termina con un secondo convegno internazionale promosso dal Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut: The future is our only goal. Revolutions of Time, Space and Image. Russia 1917 – 1937 (Firenze, 9-10 novembre).

Chi ha conosciuto Sergej Ejzenštejn racconta che si rammaricava spesso di non aver mai potuto mettere piede agli Uffizi: questa mostra sarà l’occasione di riparare a un piccolo torto della Storia.

La mostra a cura, come il catalogo edito da Giunti, di Marzia Faietti, Pierluca Nardoni, Eike D. Schmidt, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi, la Fondazione Cineteca di Bologna, l’Archivio Statale di Letteratura e Arte di Mosca (RGALI), il Museo Statale delle Belle Arti “A.S. Puškin” e Firenze Musei.

Nicoletta Curradi