sabato 12 maggio 2018

A Villa Fabbricotti a Carrara apre il CARMI


Il 2 giugno 2018 verrà inaugurato il CARMI - Museo Carrara e Michelangelo a Villa Fabbricotti presso l'ottocentesco edificio situato nel Parco della Padula nella città di Carrara.



Il progetto espositivo del piano nobile fa parte di un intervento complessivo di recupero e riqualificazione di Villa Fabbricotti e del Parco della Padula finanziato dalla Regione Toscana e avviato nel 2011.

Il progetto della mostra permanente è stato preparato e realizzato da Associazione MetaMorfosi, con la collaborazione scientifica di Casa Buonarroti, che ha incaricato della curatela la prof.ssa Emanuela Ferretti dell'Università di Firenze. Ad essa si è successivamente aggiunto, in qualità di co-curatore, il prof. Davide Turrini dell'Università di Ferrara. L'architetto Giuliano Macchia, curatore degli allestimenti di MetaMorfosi, ha seguito la parte relativa alla progettazione dell'allestimento museografico.

Il nuovo complesso museale è dedicato alla figura di Michelangelo, icona indiscussa dell'arte del Rinascimento e, più in generale, riferimento imprescindibile per qualsiasi riflessione sullo sviluppo della cultura figurativa e architettonica europea degli ultimi cinque secoli fino alla contemporaneità.

Articolato su tre livelli, il Museo ospita al piano nobile la mostra permanente incentrata sulla figura di Michelangelo. Per la prima volta viene interamente dedicata una sede espositiva al peculiare rapporto dell'artista con il territorio, la città di Carrara e il marmo. 

Un rapporto viscerale e continuativo, intimamente posto alla base dei più celebri capolavori del maestro, alla cui conoscenza il visitatore sarà introdotto attraverso numerose e diversificate testimonianze e alcuni importanti prestiti gentilmente accordati dalla Provincia di Massa Carrara, dall'Accademia di Belle Arti di Carrara e dall'Archivio di Stato di Massa.

Michelangelo, Carrara e il marmo. Sono questi i tre protagonisti che costituiscono il trait d'union delle 6 sale tematiche poste al piano nobile in un percorso che attraverso riproduzioni quali il Mosè in scala 1:1, ologrammi come quello del David che prende vita in una stanza, video, fotografie, stampe, fac-simili e documenti storici, pone in evidenza il profondo legame di Michelangelo con la città e il marmo, suo materiale d'elezione.

Un legame che, nato con il primo viaggio a Carrara compiuto ventiduenne nell'autunno del 1497, verrà interrotto bruscamente soltanto nel marzo 1518, con il trasferimento forzato a Seravezza imposto da papa Leone X per dare avvio alle nuove cave dell'Opera di Santa Maria del Fiore nel Capitanato di Pietrasanta, meno gradite a Michelangelo, che per circa due anni avrebbe impegnato le proprie energie cercando di ". domesticare i monti e ammaestrare gli uomini".

Queste fondamentali implicazioni biografiche e professionali, testimoniate anche dalla carta geografica di grande interesse che dà conto dei diversi viaggi di Michelangelo alle cave carraresi, vengono declinate nelle sale secondo le discipline del celebre 'paragone delle arti', pittura, scultura e architettura.

Tra tutte le arti praticate dall'artista la scultura rimane la prediletta e il percorso espositivo si innerva sulla figura di un Michelangelo scultore-architetto che, pur padroneggiando in modo eccelso la pittura, ne contempla comunque lo strettissimo legame di influenza e derivazione dall'arte scultorea.

A testimonianza di ciò, i video proiettati sulle Pietà e i celebri contributi di Giacomo Manzù, Carlo Ludovico Ragghianti, Luigi Moretti e Michelangelo Antonioni, che sottolineano ancora una volta la portata dell'eredità artistica e culturale di Michelangelo, quasi una vera e propria venerazione da parte degli artisti del XX secolo, insieme alla profonda attenzione che la critica d'arte più raffinata e innovativa ha riservato all'artista.

E Carrara, che ieri come oggi, accoglie artisti da ogni parte del mondo, non poteva non volgere il proprio sguardo anche agli intrecci fra Michelangelo e la Contemporaneita`, cercando di illuminare e annodare fili sottili, e talvolta trascurati, fra il portato dell'eredita` del Buonarroti e i multiformi esiti dell'arte del XXI secolo. 

Con facsimilari pregevolmente realizzati sono presenti nel museo artisti come Rothko, Le Corbusier, Arata Isozaki e Robert Venturi con il suo vassoio originale ispirato alla romana Piazza del Campidoglio (1983-85). Ma già prima, le due gigantografie della Pietà Vaticana e della Pietà di Jean Fabre (2011) accolgono il visitatore nel pianerottolo intermedio, ai lati dello scalone.

Il piano terra rialzato, pensato per le mostre temporanee, ospita una sezione di approfondimento sulla storia della Villa e della famiglia Fabbricotti, a cura di Cristiana Barandoni, e due esposizioni intitolate: "I gessi dello studio Lazzerini. La storia di una collezione nella gipsoteca della scuola del marmo", a cura di Luisa Passeggia, e "Carrara 1800-1850. Maestri Studenti in viaggio verso Roma. I tesori della Gipsoteca della Accademia di belle Arti di Carrara", a cura dei professori dell'Accademia stessa Carlo Sassetti, Giuseppe Cannilla e Marco Ciampolini.
Completa il percorso espositivo il piano seminterrato dove, oltre agli ambienti riservati alla didattica e alla lettura e ad uno spazio caffetteria, sono ospitate due sale dedicate alle produzioni cinematografiche che nel 2017 hanno celebrato il legame tra Michelangelo e la città di Carrara: IL PECCATO di Andrei Konchalovsky di cui Jean Vigo ha reso possibile l'esposizione di alcuni dei costumi di scena, degli attrezzi da lavoro di Michelangelo ricreati per il film e di diciotto foto del celebre maestro della fotografia Sasha Gusov.

E Michelangelo - Infinito di E. Imbucci con E. Lo Verso e I. Marescotti, una produzione originale Sky con Magnitudo Film, per la quale Sky ha messo a disposizione del Museo il video del ricco documentario sul dietro le quinte del film, oltre alla proiezione del film che sarà disponibile nei prossimi mesi, e un percorso fotografico di 16 suggestivi scatti che conduce nel cuore del film anche grazie a brani evocativi e poetici tratti dalla sceneggiatura. La mostra fotografica è arricchita da bozzetti e disegni originali di artisti e botteghe artigiane che hanno contribuito in modo sostanziale a conferire la massima accuratezza filologica al lavoro di ricostruzione storica del film.

Un catalogo dedicato al nuovo complesso museale, a cura di Emanuela Ferretti e Davide Turrini, sarà pubblicato nel mese di settembre 2018.
All'interno della sede del CARMI è in corso di costituzione un centro studi su Michelangelo, grazie alla collaborazione fra Comune di Carrara, Regione Toscana, strutture universitarie, Casa Buonarroti, MetaMorfosi e Accademia di Belle Arti di Carrara.
Circonda l'edificio della Villa il parco della Padula, trasformato in occasione dell'XI Biennale di Scultura del 2002 in parco artistico di opere d'arte ambientali, dove il contesto paesaggistico diviene spazio dinamico rivisitato in chiave contemporanea attraverso l'integrazione tra ambiente e territorio con i lavori di artisti di fama internazionale quali Merz, Mainolfi, Parmiggiani e Morris.

L'inaugurazione del CARMI sarà anche occasione per la presentazione del restauro di alcune di queste opere.

Il progetto espositivo del piano nobile, parte dell'intervento complessivo di recupero dell'edificio di Villa Fabbricotti e del Parco della Padula, è stato cofinanziato nell'ambito del PIUSS - Programma Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile con fondo "PAR FSC 2007/2013".
Dal 2017 Carrara è entrata a far parte delle città creative dell'Unesco. 

Quale migliore coincidenza per salutare la nascita di una nuova sede espositiva dedicata all'eccellenza artistica e artigianale di grandi artisti.

Inaugurazione                           Sabato 2 giugno 2018 ore 18.00


Nicoletta Curradi 
Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 9 maggio 2018

"Disegni animali" di Alessandra Pagliai presso FLC CGIL Toscana


"DISEGNI ANIMALI"
DELLA STESSA MATERIA DEI SEGNI
mostra personale disegni di Alessandra Pagliai
PRESSO  FLC CGIL TOSCANA 
VIA PIER CAPPONI, 7 FIRENZE
DAL LUN AL VEN DALLE 9 ALLE 17,30
MAGGIO 2018



Questi miei disegni sono fatti della stessa materia di cui sono fatti i segni, un tratto dopo l'altro a tracciare figure come cani, gatti, anatre, capre, scimmie, conigli, barbagianni, cigni, tartarughe, chiocciole, uccelli, leoni e ricci. Semplici animali che con i loro sguardi vedono chi li osserva. Fatti della stessa materia dei segni che vanno liberi, col gusto di chi voglia godersi il viaggio di intrattenere se stesso, nella speranza che un'emozione da poco scintilli. (Alessandra Pagliai)
Possedere nell'Anima l'Arte D'intrattenere l'Anima
Col Silenzio come Compagnia
E in continua Festa............... (Emily Dickinson)

In mostra 16 disegni eseguiti a matita, talvolta anche accenni di sanguigna. Come dice il titolo sono gli animali il soggetto della mostra, con un 'occhio' particolare al loro sguardo che, nella realtà, viene spesso ignorato. Spero di essere riuscita nel difficile compito.

Nicoletta Curradi

sabato 5 maggio 2018

Il 6 maggio si chiude la parte fiorentina del Dragon Film Festival


"Mad world"  il dramma familiare del regista Wong Chun, sulle difficoltà a reintegrarsi nella società dopo una malattia mentale, chiude gli appuntamenti di Firenze
La rassegna proseguirà fino all’8 maggio al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato
  Sarà il dramma familiare “Mad world” di Wong Chun, premiato come miglior regista esordiente ai Golden Horse Awards del 2016, coraggiosa pellicola che affronta le difficoltà a reintegrarsi nella società dopo una malattia mentale, il film di chiusura del 5/o Dragon Film Festival, la rassegna dedicata al meglio della cinematografia da Cina continentale, Hong Kong e Taiwan, domenica 6 maggio alle 20.00 al Cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50/r). La manifestazione proseguirà poi il 7 e l’8 maggio al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (viale della Repubblica, 277).
Il regista Wong Chun, che dopo il suo eccezionale debutto, viene già paragonato al nuovo Wong Kar-wai, in appena 100 minuti cerca di racchiudere i malesseri mentali e sociali della vita urbana di Hong Kong. Il film segue le vicende di Tung (interpretato da Shawn Yue) un tempo brillante uomo d’affari, e della sua battaglia contro il disturbo bipolare che lo affligge. Dimesso dall’ospedale psichiatrico dove è stato ricoverato in seguito a un momento di forte crisi, sarà suo padre a prendersi cura di lui per permettergli di riappropriarsi della sua vita malgrado i pregiudizi che la sua condizione suscita.
La rassegna, ideata e diretta da Riccardo Gelli di Florence Eurasia Association (FEAA), costituisce l’appuntamento conclusivo della settima edizione della Primavera Orientale, iniziativa che celebra il cinema d’Oriente organizzata da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana.
La quarta giornata di festival si aprirà alle 15.00 con “Adieu” commovente dramma di Kenneth Lau che porta il pubblico in un viaggio di riflessione sulla vita e la morte con tre toccanti storie che si intrecciano. All’assistente sociale Yan-kiu vengono assegnati tre casi di persone affette da cancro: la prima è una bambina, Yan-yan; la seconda è Ka-shun, una giovane in procinto di sposarsi; la terza è un’anziana a cui resta solo un anno di vita. Ciascuno dei tre si approccia in modo diverso alla propria condizione, ma hanno una cosa in comune: il tempo per dire addio ai propri cari che si riduce inesorabilmente. Alle 17.00 una buona dose di adrenalina con il film “Paradox”, pellicola d’azione di Wilson Yip che vede l’attore Louis Koo - vincitore del 12th Asian Film Awards come miglior attore - nei panni di un negoziatore della polizia che si reca a Bangkok per cercare sua figlia adolescente, aiutato dai detective locali interpretati da Tony Jaa e Wu Yue. La pellicola, che ha la direzione artistica di Sammo Hung, noto per il suo lavoro in molti film di arti marziali e cinema d'azione di Hong Kong e coreografo di combattimento, vanta un cast internazionale con quattro noti artisti del genere tra I quali Ken Lo, veterano stuntman del team di Jackie Chan
PROIEZIONI AL MUSEO PECCI
Il Dragon Film Festival rinnova la sua presenza a Prato con due giornate al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci. Oltre all’action da Hong Kong “Chasing the Dragon” in programma lunedì 7 maggio “Aftershock” il capolavoro del maestro cinese Feng Xiaogang. Nel 1976 la città di Tangshan viene colpita da un devastante terremoto e Li Yuanni, madre di due gemelli, Da Feng e la figlia Fang Deng, assiste alla morte del marito. Per di più i suoi bambini sono rimasti intrappolati sotto una lastra di cemento. I soccorritori comunicano a Li Yuanni che dovrò scegliere quale dei due salvare. Martedì 8 maggio sarà invece proiettata la commedia romantica “Love Off the Cuff” seguita da “Welcome to the Happy Days” del regista Gavin Lin, commedia taiwanese diventata un caso in patria. “L'Happy Days” è un albergo di Taipei, caduto in disgrazia dopo che la sua anziana fondatrice è rimasta coinvolta in un incidente. Neanche la nipote della donna riesce a migliorare la situazione, fino all’arrivo del giovane americano Allen, che si offre come volontario per lavorare all’hotel. Potranno una ragazza taiwanese e uno straniero far rivivere l’Happy Days scoprendo il segreto nascosto al suo interno?
EVENTI COLLATERALI
Fino al 3 giugno presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea (piazza delle Murate Firenze) sarà visitabile “The impossible Black Tulip” mostra a cura di Livia Dubon che esplora il concetto di appartenenza. Il titolo fa riferimento alla prima mappa del mondo cinese conosciuta nello stile europeo: stampata in Cina su richiesta dell'Imperatore Wanli nel 1602, che fu progettata dal missionario italiano Matteo Ricci, Zhong Wentao e dal traduttore Li Zhizao. È nominata “Impossible Black Tulip" per la sua “rarità, importanza ed esotismo". Attraverso l’esposizione delle opere dei tre artisti di Macao Eric Fok, Gue Jie CAI, Ka Long Wong l’esposizione mira a esplorare l'area grigia tra ciò che è cinese e ciò che è europeo, riconoscendo le continuità e le interruzioni tra le due culture, al fine di sfidare le idee di esotismo e stimolare la conoscenza dell’altro. (ingresso gratuito dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30, chiuso domenica e lunedì).
Il festival è organizzato grazie al contributo e al supporto di Repubblica Popolare Cinese; Hong Kong Special Admitistrative Region of the People Republic of China; Hong Kong Economic and Trade Office Bruxelles; Regione Toscana; Comune di Firenze; Comune di Prato; Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci; Associazione Generale dei Cinesi a Firenze; Associazione imprenditori cinesi, Yanhuang Culture Research; Compagnia artistica Huaxing di Firenze; Convitto Nazionale Statale Cicognini; Istituto Confucio presso l’Università di Firenze; Associazione Musicisti Cinesi in Italia; FST - Fondazione Sistema Toscana; Quelli della Compagnia. Media partner: Radio Italia Cina; Radio Toscana; Firenze Spettacolo; MyMovies; Asian World; Taxidrivers; Asian Fest; Long Take, Novaradio. In collaborazione con Beijing International Film Festival; Shanghai International Film Festival; International HK Film Festival; Taipei Film Festival.
Info: Dragon Film Festival, via Madonna della Pace 62, Firenze | 055 5048516 | info@dragonfilmfestival.com | www.dragonfilmfestival.com
I luoghi del festival: Cinema La Compagnia, via Cavour 50r, Firenze, 055 268451 | Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Viale della Repubblica, 277, Prato, 0574 5317
Ingresso: abbonamento intero del Festival 25€; biglietto proiezione pomeridiana 4€; biglietto proiezione serale 5€




Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 3 maggio 2018

Le fotografie di Eros Ceccherini in mostra alla Fondazione Dottori Commercialisti



               M O S T R A   F O T O G R A F I C A              

 Comitato iniziative culturali e funzioni sociali                                 

La  Fondazione  dei  Dottori  Commercialisti  ed  Esperti  Contabili  di  Firenze  ha  costituito  il  Comitato iniziative culturali e funzioni sociali con lo  scopo di creare momenti di aggregazione tra  i colleghi e ridisegnare la percezione di funzione e ruolo del Commercialista.  Nell'ambito delle iniziative organizzate in campo culturale, è in programma per il prossimo 8 maggio 2018 ore 17,30 l'inaugurazione della mostra fotografica  EROS CECCHERINI  SGUARDI DALL’INDIA allestita  presso  la  sede  della  Fondazione  dei  Dottori  Commercialisti  e  degli  Esperti  Contabili  in Firenze, viale S. Lavagnini 42, secondo piano (saletta delle esposizioni). Introdurranno  il  Presidente  della  Fondazione  dott.  Enrico  Terzani,  il  Presidentte  dell’Ordine  dott. Leonardo Focardi e il Presidente del Comitato Iniziative culturali dott. Gianni Sismondi.  Il dott. Eros Ceccherini illustrerà le opere realizzate. 

La mostra resterà aperta, con ingresso gratuito, fino a venerdì 8 giugno 2018 dal lunedì al venerdì con orario 9,30-17,00. La partecipazione all'inaugurazione è libera e seguirà rinfresco. Eros  Ceccherini,  commercialista  con  la  passione  della  fotografia,  presenta  una  selezione  di  scatti effettuati durante i numerosi viaggi in India e nell'introduzione, scrive: A Varanasi i sari hanno colori incredibili, in Tamil Nadu le  donne portano pesanti ghirlande di gelsomini tra i capelli, a Calcutta si aprono  gironi  infernali  e  le  possenti  fortezze  del  Rajastan  nascondono  elefanti,  mentre  gli  indigeni dell’Orissa  allestiscono  per  terra  i  loro  mercati.  Ma  allora  tanta  India  resta  sconosciuta  e  infinite sono le strade da percorrere."
Fabrizio Del Bimbo 
Nicoletta Curradi  

"Quasi una vita" al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci



11 – 13 maggio | Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci
(ore 21, domenica ore 16:45)o Del Bimbo
Fondazione Teatro della Toscana



QUASI UNA VITA
Scene dal Chissàdove
drammaturgia Stefano Geraci, Roberto Bacci
regia, scene e costumi Roberto Bacci
con Giovanna Daddi, Dario Marconcini, Elisa Cuppini, Silvia Pasello, Francesco Puleo, Tazio Torrini 
interventi sonori a cura di Ares Tavolazzi
luci Valeria Foti
aiuto regia Silvia Tufano
assistente costumi Chiara Fontanella
allestimento Sergio Zagaglia, Stefano Franzoni, Fabio Giommarelli
scenografa pittrice Chiara Occhini
foto Roberto Palermo
realizzazione costumi SabrinAtelier 
si ringraziano Augusto Timperanza, Associazione Teatro di Buti, Marilù Mazzanti, Daria Castellacci
 
Dopo il debutto nazionale al Teatro Era di Pontedera, arriva dall’11 al 13 maggio al Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci, nell’ambito della XXV edizione del Festival Fabbrica Europa, Quasi una Vita. Scene dal Chissàdove, con la regia di Roberto Bacci che cura la drammaturgia insieme a Stefano Geraci e con l’interpretazione di Giovanna Daddi e Dario Marconcini. Lo spettacolo prende spunto dai ricordi di Marconcini e Daddi, coppia nella vita, nell’intimità delle mura domestiche, così come nell’arte. Un’esistenza insieme dedicata a una passione vera: il teatro.
Raccogliendo le parole della vita di Dario Marconcini e Giovanna Daddi, Stefano Geraci e Roberto Bacci hanno costruito uno scenario altro. Sfuggendo al fascino della biografia, ci appaiono in scena pronti per la definitiva partenza per il Chissàdove, circondati dalla presenza di Elisa Cuppini, Silvia Pasello, Francesco Puleo, Tazio Torrini.
Roberto Bacci passa dall’individuale all’universale e si interroga su ciò che resta di noi dopo la nostra dipartita, sul senso dell’attraversare l’ultima porta che resta nascosta oltre la quale ci attende un incerto viaggio nel Chissàdove. Quasi una vita è immaginare, con e grazie al teatro, di poter convivere per qualche minuto, sulla scena, con chi ci precede nel viaggio.
Una produzione Fondazione Teatro della Tosca
ia Pasello, Francesco Puleo, Tazio Torrini.
Roberto Bacci passa dall’individuale all’universale e si interroga su ciò che resta di noi dopo la nostra dipartita, sul senso dell’attraversare l’ultima porta che resta nascosta oltre la quale ci attende un incerto viaggio nel Chissàdove. Quasi una vita è immaginare, con e grazie al teatro, di poter convivere per qualche minuto, sulla scena, con chi ci precede nel viaggio.
Una produzione Fondazione Teatro della Toscana

Fabrizio Del Bimbo

martedì 1 maggio 2018

Omaggio a Domenico Modugno in Sala Vanni il 4 maggio

SALA VANNI

 piazza del Carmine, 14 Firenze

VENERDI 4 MAGGIO ORE 21,30

"COSA SONO LE NUVOLE"

OMAGGIO A DOMENICO MODUGNO

con

ANNA MARIA CASTELLI, VOCE 

ADRIÀN FIORAMONTI CHITARRA 

THOMAS SINIGAGLIA FISARMONICA 

STEFANO RAPICAVOLI BATTERIA



Era il 1998 quando Anna Maria Castelli e Stefano Rapicavoli incidevano “Singing Modugno”, omaggio discografico a Domenico Modugno, uno dei padri della canzone italiana morto nel '94. Chissà cosa avrebbe pensato Mimmo ascoltando i suoi brani completamente riletti da musicisti dell’area jazz di allora con versatilità, ironia ed anche un po’ di arroganza.

Il tour di oltre 5 anni in Italia e all’estero (compreso il prestigioso Montreux Jazz Festival), dimostrò che la grandezza dei brani di Modugno andava ben al di là degli arrangiamenti scelti e in ogni concerto la forza interpretativa di Anna Maria Castelli imponeva, con maestria ed eleganza, la sua particolare chiave di lettura.



Oggi a distanza di vent’anni, con il compagno di viaggio di allora, a cui si sono aggiunti due preziosi musicisti come Adriàn Fioramonti, talentuoso chitarrista argentino ed il virtuoso fisarmonicista Thomas Sinigaglia, nasce “Cosa sono le nuvole”, la nuova produzione discografica che, in un clima decisamente nuovo, affronta gli intramontabili pezzi: Dio come ti amo, Vecchio frack, Tu sì na cosa grande, Meraviglioso, senza dimenticare la celeberrima “Nel blu dipinto di blu”, o vere e proprie perle come

Lu minaturi e Cosa sono le nuvole, nato dalla penna di Pier Paolo Pasolini, colonna sonora dell'ultimo film con Totò, Capriccio all'italiana, che intitola il CD composto da 13 brani.

Il risultato è una versione raffinata, essenziale, più acustica e mediterranea, dove ogni protagonista del disco porta il suo patrimonio musicale e quello insito nel proprio strumento, dal tango alla canzone latinoamericana, dalla chanson francese al “Teatro canzone”, dal jazz alle sonorità della tradizione popolare italiana. 



Biglietto unico € 10,00

info e prenotazioni 333 7011699

Nicoletta Curradi

sabato 28 aprile 2018

Biodiversità e qualità dell’ambiente. Se ne parla alla Mostra dell'Artigianato




A pochi giorni dalla Giornata Internazionale della Terra dedicata nel 2018 alla lotta contro l’inquinamento da plastiche, Unicoop Firenze ha promosso sabato  28 aprile alla Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze un incontro su Biodiversità e qualità dell’ambiente. L’ambiente in questione è quello marino .
Nell'occasione è stato consegnato ai presenti il vu e "Il pesce"*scritto da Silvio Greco, illustrato da Sergio Staino  

La Cooperativa, infatti, da alcune settimane ha aggiunto al suo tradizionale impegno per la tutela dell’ambiente la realizzazione del progetto Arcipelago Pulito. Il progetto, al centro di un protocollo d'intesa siglato tra la Regione Toscana, il Ministero dell'ambiente, Unicoop Firenze, Legambiente e altri soggetti, dà l’avvio alla filiera della Toscana per un mare senza rifiuti, per cui da metà aprile le plastiche raccolte nelle quotidiane attività di pesca non saranno più rigettate in mare ma avranno finalmente una destinazione certa e saranno, quando possibile, avviate al recupero.
Unicoop Firenze è presente alla Mostra dell’Artigianato con un ampio spazio dedicato alle imprese agroalimentari del territorio toscano, quei fornitori locali che soci e clienti possono trovare in alcuni negozi della rete di vendita Unicoop Firenze e che rappresentano il meglio della produzione del territorio. Anche negli ultimi giorni di mostra lo spazio ospita numerosi eventi fra i quali cooking show e degustazioni a base di prodotti locali e offre la possibilità di visitare la mostra dedicata all'ambiente marino e al mater-bi, con animazioni e laboratori dedicati ai più piccoli.
Alla Mostra, come ogni giorno da sempre, UnicoopFirenze lavora per aiutare la Toscana a crescere: l'incidenza dei fornitori toscani è doppia rispetto alla media dei concorrenti. Nel 2017 Unicoop Firenze ha introdotto altri 200 nuovi piccoli produttoritoscani fra i propri fornitori, che si vanno ad aggiungere ai 700 già presenti. La Cooperativa sta lavorando anche sulla creazione di filiere. L'obiettivo è quello di dare opportunità di lavoro a chi lavora in agricoltura, tutelare il territorio e il paesaggio toscano e dare al socio-consumatore prodotti locali di qualità, come quelli che sarà possibile assaggiare e comprare alla Fortezza.

Fabrizio Del Bimbo