giovedì 21 marzo 2019

Carcere Volterra, la guida dei "Centomila orti in Toscana" presentata nel campo coltivato dai detenuti



I semi di una nuova vita li hanno piantati, non in senso figurato, ma in un orto vero. Alcuni detenuti del carcere di Volterra hanno così colto al volo l'opportunità creata dal progetto "Centomila orti in Toscana". Il loro orto presso il Maschio, in un terreno di pertinenza del carcere, è uno dei fiori all'occhiello del progetto regionale tanto che è stato scelto oggi come location di una delle sue iniziative centrale: la presentazione della "Guida per un'orticoltura pratica" realizzata dall'Accademia dei Georgofili.



"Questo orto nel carcere di Volterra– ha commentato l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi intervenendo all'iniziativa - racchiude pienamente lo spirito dei "Centomila orti in Toscana": questo spazio permette il recupero e l'utilizzo virtuoso di una porzione del centro storico, offre l'occasione di sperimentare l'amore per la terra, e, in questa fattispecie, permette ai detenuti di cimentarsi in attività ricreative e manuali e ne favorisce l'integrazione con la comunità.
In questo orto già molto ben lavorato e che fa presagire ottimi frutti nei mesi a venire, presentiamo un prodotto rivolto a tutti quegli orticoltori che vogliono mettere a buon frutto il loro terreno: una guida che abbiamo affidato alle competentissime mani dell'Accademia dei Georgofili e che sarà utile a tutti coloro che vorranno migliorare la resa del loro orto e farlo nello spirito della rete realizzata grazie al nostro progetto".


L'orto in carcere
Un orto curato da detenuti per coltivare ortaggi da consumare all'interno del carcere. E' il progetto che si è concretizzato a Volterra. Il progetto è stato sviluppato dentro i confini della Casa di Reclusione grazie a un intervento di 40.000 euro (28.000 di finanziamento regionale) che ha coinvolto il Comune e la direzione del carcere.
Alcuni detenuti hanno usufruito di un regime più attenuato, potendo uscire quotidianamente per recarsi negli spazi aperti extra-murari dell'Istituto al fine di curare le aree adibite ad orto e coltivare zucchine, pomodori, fagiolini, insalata. Il progetto ha offerto la possibilità ai detenuti interessati di praticare volontariamente un'attività che li rende 'temporaneamente liberi', liberi di pensare e curare la natura, produrre ortaggi che poi consumeranno assieme ai propri compagni nelle loro camere.
Si tratta di un'esperienza speciale resa possibile anche dalla presenza di una realtà carceraria modello come quella di Volterra.
La guida all'orticoltura
Curata dalla prestigiosa Accademia dei Georgofili, la guida che si pone come vero e proprio strumento di lavoro per tutte le Amministrazioni comunali che intendono realizzare nuovi "Complessi di orti", per le Associazioni, di tutti i tipi, che sono chiamate a gestirli in un ottica di condivisione, di salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità, di apertura alle famiglie ed ai cittadini e, ovviamente, per tutti gli orticoltori che si mettono in gioco per utilizzare nel modo migliore il terreno a loro assegnato. Una parte della guida è dedicata a tutte le questioni pratiche: l'organizzazione della superficie, i tempi della semina, la modalità di lavorazione, le caratteristiche dei principali ortaggi.
I centomila orti in Toscana
Sono nuovi polmoni verdi nel cuore di paesi e città toscane, ma anche spazi di incontro con la natura e centri di aggregazione. I "Centomila orti in Toscana", frutto di un progetto regionale presentato all'inizio della nuova legislatura sono tutto questo, e anche di più.
Grazie al progetto della Regione, che ha investito in questa iniziativa quasi 3 milioni e mezzo di euro, e che ha visto l'adesione di ben 62 comuni, gli orti stanno consentendo di riqualificare spazi, spesso centrali, di paesi e città offrendo a persone di tutte le età, soprattutto ai giovani, la possibilità di sperimentare concretamente l'amore per la terra e allo stesso tempo a offrire nuovi luoghi di socialità, con l'orto come occasione di incontro, di conoscenza, di condivisione.
Considerata l'importanza del ruolo dei giovani l'iniziativa è stata inserita nell'ambito del "Progetto Giovanisì" il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani .



Fabrizio Del Bimbo

Carcere Volterra, la guida dei "Centomila orti in Toscana" presentata nel campo coltivato dai detenuti



I semi di una nuova vita li hanno piantati, non in senso figurato ma in un orto vero. Alcuni detenuti del carcere di Volterra hanno così colto al volo l'opportunità creata dal progetto "Centomila orti in Toscana". Il loro orto presso il Maschio, in un terreno di pertinenza del carcere, è uno dei fiori all'occhiello del progetto regionale tanto che è stato scelto oggi come location di una delle sue iniziative centrale: la presentazione della "Guida per un'orticoltura pratica" realizzata dall'Accademia dei Georgofili.
"Questo orto nel carcere di Volterra– ha commentato l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi intervenendo all'iniziativa - racchiude pienamente lo spirito dei "Centomila orti in Toscana": questo spazio permette il recupero e l'utilizzo virtuoso di una porzione del centro storico, offre l'occasione di sperimentare l'amore per la terra, e, in questa fattispecie, permette ai detenuti di cimentarsi in attività ricreative e manuali e ne favorisce l'integrazione con la comunità.
In questo orto già molto ben lavorato e che fa presagire ottimi frutti nei mesi a venire, presentiamo un prodotto rivolto a tutti quegli orticoltori che vogliono mettere a buon frutto il loro terreno: una guida che abbiamo affidato alle competentissime mani dell'Accademia dei Georgofili e che sarà utile a tutti coloro che vorranno migliorare la resa del loro orto e farlo nello spirito della rete realizzata grazie al nostro progetto".
L'orto in carcere
Un orto curato da detenuti per coltivare ortaggi da consumare all'interno del carcere. E' il progetto che si è concretizzato a Volterra. Il progetto è stato sviluppato dentro i confini della Casa di Reclusione grazie a un intervento di 40.000 euro (28.000 di finanziamento regionale) che ha coinvolto il Comune e la direzione del carcere.
Alcuni detenuti hanno usufruito di un regime più attenuato, potendo uscire quotidianamente per recarsi negli spazi aperti extra-murari dell'Istituto al fine di curare le aree adibite ad orto e coltivare zucchine, pomodori, fagiolini, insalata. Il progetto ha offerto la possibilità ai detenuti interessati di praticare volontariamente un'attività che li rende 'temporaneamente liberi', liberi di pensare e curare la natura, produrre ortaggi che poi consumeranno assieme ai propri compagni nelle loro camere.
Si tratta di un'esperienza speciale resa possibile anche dalla presenza di una realtà carceraria modello come quella di Volterra.
La guida all'orticoltura
Curata dalla prestigiosa Accademia dei Georgofili, la guida che si pone come vero e proprio strumento di lavoro per tutte le Amministrazioni comunali che intendono realizzare nuovi "Complessi di orti", per le Associazioni, di tutti i tipi, che sono chiamate a gestirli in un ottica di condivisione, di salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità, di apertura alle famiglie ed ai cittadini e, ovviamente, per tutti gli orticoltori che si mettono in gioco per utilizzare nel modo migliore il terreno a loro assegnato. Una parte della guida è dedicata a tutte le questioni pratiche: l'organizzazione della superficie, i tempi della semina, la modalità di lavorazione, le caratteristiche dei principali ortaggi.
I centomila orti in Toscana
Sono nuovi polmoni verdi nel cuore di paesi e città toscane, ma anche spazi di incontro con la natura e centri di aggregazione. I "Centomila orti in Toscana", frutto di un progetto regionale presentato all'inizio della nuova legislatura sono tutto questo, e anche di più.
Grazie al progetto della Regione, che ha investito in questa iniziativa quasi 3 milioni e mezzo di euro, e che ha visto l'adesione di ben 62 comuni, gli orti stanno consentendo di riqualificare spazi, spesso centrali, di paesi e città offrendo a persone di tutte le età, soprattutto ai giovani, la possibilità di sperimentare concretamente l'amore per la terra e allo stesso tempo a offrire nuovi luoghi di socialità, con l'orto come occasione di incontro, di conoscenza, di condivisione.
Considerata l'importanza del ruolo dei giovani l'iniziativa è stata inserita nell'ambito del "Progetto Giovanisì" il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani .


Fabrizio Del Bimbo

venerdì 15 marzo 2019

Urlando furiosa a Bientina e a Casciana Terme per Teatro Liquido


Rassegna Teatro Liquido 2018/2019
Teatro comico
Sabato 16 marzo 2019 alle 21,30
Teatro delle Sfide di Bientina (Pisa) - Via XX settembre, 30
Domenica 17 marzo alle 21,30
al Teatro Verdi Giuseppe di Casciana Terme (Pisa) - Via Regina Margherita, 11
Pem Habitat teatrali presenta
Rita Pelusio in
URLANDO FURIOSA
un poema etico di Domenico Ferrari, Riccardo Piferi, Riccardo Pippa e Rita Pelusio
con Rita Pelusio - regia Riccardo Pippa


Gli spettacoli del Teatro Liquido
Rita Pelusio con ”Urlando Furiosa” si interroga sulle contraddizioni del presente
Uno spettacolo comico per interrogarsi sulle contraddizioni del presente. L’attrice Rita Pelusio va in scena con ‘Urlando Furiosa’, in programma sabato 16 marzo 2019 alle 21,30 al Teatro delle Sfide di Bientina (Pisa), in Via XX settembre 30 e domenica 17 marzo alle 21,30 al Teatro Verdi Giuseppe di Casciana Terme, in Via Regina Margherita 11.
Un poema etico di Domenico Ferrari, Riccardo Piferi, Riccardo Pippa e Rita Pelusio. Con Rita Pelusio e per la regia di Riccardo Pippa. Uno degli appuntamenti più attesi della quinta stagione del “Teatro Liquido”.
‘Urlando Furiosa’ è un buffone poetico ed irriverente nato dalla fantasia di Rita Pelusio (nota al grande pubblico televisivo per la sua partecipazione alle trasmissioni “Zelig Off” e “Colorado Cafè” ) attrice ed autrice che da anni sperimenta un teatro che sappia essere al contempo comico e civile. Lo spettacolo che gioca con l’immaginario dell’epica, ci presenta un eroina all’incontrario, piena di dubbi, in crisi, e perennemente bastonata dalla realtà. Attraverso le sue riflessioni  e il racconto delle sue battaglie perse si interroga sulle contraddizioni del presente, e sfidando il cinismo e la disillusione immagina un futuro con più incanto.
Informazioni 328 0625881 e 3203667354, info@guasconeteatro.it, www.guasconeteatro.it. Biglietti: 15 euro intero, 12 euro ridotto.
La rappresentazione è all’interno della quinta stagione (edizione 2018/2019) del “Teatro Liquido” di Guascone Teatro, ovvero “Utopia del Buongusto” (il festival estivo) in tempi freddi. Occasione allegra per star bene, essere attraversati da bei pensieri e migliorarsi la vita. Direzione artistica di Andrea Kaemmerle. Progetto sostenuto e promosso dal Comune di Bientina e Casciana Terme Lari.
‘Teatro Liquido’ è la stagione che coinvolge le città d’acqua di Bientina e Casciana Terme Lari. Oltre 50 date tra teatro, musica, cinema, opera lirica, teatro ragazzi e altro, che da dicembre 2018 a maggio 2019 troveranno casa al Teatro delle Sfide di Bientina e al Teatro Verdi Giuseppe, fu Carlo oste di Casciana Terme (Pisa). Organizzazione Adelaide Vitolo, ufficio stampa Fabrizio Calabrese, comunicazione Fabrizio Liberati, responsabile tecnico e grafica Marco Fiorentini, fonica Ernesto Fontanella.
La presentazione del teatro Liquido 2018/2019 secondo il direttore artistico Andrea Kaemmerle
«Allegroni, intellettuali, pensatori, ridanciani, accasati, single, arguti, tontoloni, scettici, creduloni, rivoluzionari, polemici, affamati, smagriti, luminosi, disabitati, ottimisti, cinici, erotomani, santi, tradizionalisti, innovatori. Comunque voi siate – spiega il direttore artistico ma anche conduttore di navigli, Andrea Kaemmerle - comunque voi vorreste essere, in questo super programma teatrale c'è pane per i vostri denti, ci sono atmosfere per stimolare e rilanciare le vostre vite. Qui trovate 2 città e 2 teatri pronti ad accogliervi e coccolarvi con tutti i mezzi ancora legali. A pochi metri dalla vostra poltrona di velluto troverete quella meraviglia che è lo spettacolo dal vivo, dove artisti di ogni genia e di sogni diversi, palpitano e con il cuore in gola fanno tutto il possibile per migliorare il mondo. Grandi scrittori, comici d'eccellenza, opere liriche, orchestre, corpi di ballo, cantastorie, burattinai, clown e buffoni, poeti, cantanti e scenografi. Questo programma vi invita a passar dal divano di casa vostra alla poltrona di un luogo fatto di umanità, dolcezza e cultura. Accompagniamoci ancora per questo viaggio correndo con felice di speranza verso nuovi incontri. Per aiutarvi nella scelta, abbiamo espulso ogni pallosità inutile, Vi abbiamo cercato ottimi ristoranti convenzionati, prelibatezze varie e molta voglia di giocare ancora. Approfittate di questa vita che sulla prossima ci sono pareri fortemente discordanti».
La stagione del Teatro Liquido è un progetto che porta la firma di Guascone Teatro di Pontedera (Pisa), sostenuto e promosso dal Comune di Bientina e Casciana Terme Lari, che prende forma da un’idea di Andrea Kaemmerle.


Fabrizio Del Bimbo

giovedì 14 marzo 2019

BTO11, Firenze capitale del turismo online il 20 e 21 marzo

Tutto pronto per BTO11 Right Here Right Now, l’evento di riferimento dedicato al rapporto tra travel & innovation in programma il 20 e 21 marzo, alla Stazione Leopolda di Firenze.





 Due giornate ricche di appuntamenti: decine di incontri, panel e workshop durante i quali verranno delineati trend e scenari del turismo mondiale, verranno presentati dati, ricerche, best practice e start up applicate al travel. Oltre 180 speaker, tra cui big internazionali, si daranno il cambio sul palco delle diverse hall. Il pubblico potrà scegliersi il proprio percorso su misura nel palinsesto costruito dal direttore scientifico di BTO11, Francesco Tapinassi, insieme ai membri dell’advisory board e sviluppato attorno al tema chiave ‘smartness’ su 4 asset principali: Hospitality, Destination, Digital Strategy, Food and Wine Tourism

Tra gli appuntamenti da non perdere il panel a cui parteciperanno, tra gli altri, i rappresentanti delle due città decretate European Capital of Smart Tourism 2019: Linz e Lubiana. A parlarneSebastian Frankenberger da Linz e Lenka Sorsak, Regional destination organization coordinator Lubiana Tourism (21/02 ore 12.20 #2 Scientific Hall). A BTO11 non poteva mancare la Cinacon un incontro su come l’Impero Celeste diventerà nei prossimi anni la prima destinazione turistica al mondo, sempre più leader mondiale nell’innovazione digitale. Si esplorerà in che modo sta cambiando la domanda cinese e quali strategie l’Italia può mettere in campo per intercettare la domanda. La parola a Nicola Bellini della Scuola Superiore Sant’Anna Pisa insieme a Kevin King di Shiji GroupWeijun (Roger) Qiu di Ctrip (il più grande tour operator cinese) e Guillaume de Roquefeuil fondatore di EuroPass (20/03 ore 17.20). Ci sarà spazio per parlare di innovazione nell’ospitalità. L’argomento verrà approfondito in Main Hall con Marc Sampietro di The Student Hotels Group, Peter Palicz KiVi di Hotel Budapest, Steve Lee Aprilli di Design Studio, Giancarlo Zema di Design Group e Valentina Sumini del MIT - Massachusetts Institute of Technology per affrontare il turismo spaziale (21/03 ore 16.10). Inoltre, TripAdvisor ha scelto il palco di BTO per raccontare le tante novità lanciate a livello internazionale e in 28 lingue lo scorso 13 novembre. Come spiegherà Martin Verdon-Roe, Global Vice President of Display Sales for TripAdvisor, non è un restyling, ma molto di più.

L’inaugurazione di BTO11 è in programma il 20 marzo ore 11.15alla presenza delle istituzioni e degli organizzatori. A seguire la conferenza stampa con firma del Memorandum of Understanding tra Toscana Promozione Turistica e Ctrip. Alle 11.55 spazio a Destinazione Toscana 2020, l’appuntamento annuale per fare il punto sulle strategie e i risultati in materia di promozione turistica regionale (#2 Scientific Hall). La Regione Toscana ha assunto ormai da anni un ruolo di guida in Italia sui temi del turismo digitale e dell'innovazione, leadership riconfermata anche dalla terza edizione di Ecosistemi Digitali in programma il 21 marzo dalle ore 14.10 (#5 Hall). BTO è un marchio di proprietà Toscana Promozione Turistica e Camera di Commercio di Firenze. BTO11 è affidata a Toscana Promozione Turistica, PromoFirenze - Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze e Fondazione Sistema Toscana.

HOSPITALITY - Sono numerosi gli aspetti correlati al tema dell’Hospitality che si andranno a sviluppare in BTO11. Si parlerà di sicurezza delle transazioni online, dei processi aziendali che implicano sempre più tecnologia a supporto del fattore umano,che resta sempre elemento irrinunciabile in un contesto di servizi alla persona, come quello alberghiero. Altro tema i Dream Hotel: gli alberghi saranno riprogettati per utilizzare al meglio tecnologie, spazi condivisi e food delivery. Altro tema al centro della discussione sarà l’Intelligenza Artificiale rappresentata dai chatbot e dall’interfaccia vocale (VUI) che sono ogni giorno più diffuse e si migliorano costantemente apprendendo dall’uomo. Questi canali potrebbero diventare la soluzione preferenziale per gli ospiti del settore alberghiero per rivolgere domande, presentare ordinazioni, condividere reclami e anche effettuare prenotazioni. Alcune catene alberghiere internazionali hanno già investito tempo e denaro su queste tecnologie e ne racconteranno gli esiti, insieme a Giovanna Manzi di Best Western e Charlie Cadbury di Say It Now. Con Massimo Caria di Tooly.tips e Margaret Ady di Apaleo si parlerà del ruolo crescente dei software alberghieri e del problema della scelta di fronte a un mercato sempre più vasto. Infine, i veri protagonisti della prima condanna penale per la pubblicazione di false recensioni in Italia.

DIGITAL STRATEGY - Nei mercati più evoluti tra cui l’Italia quasi un acquisto su due avviene già online e il trend è sempre più in crescita. Questa evoluzione velocissima è legata anche alla crescita del mobile e-commerce che oggi equivale ad un quarto degli acquisti in Italia (dati 2018 dell’Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm), dai pagamenti sempre più semplificati a 1-click “Tap-and-Pay”, dalle sperimentazioni in voice payment, e dai nuovi progetti hitech di Amazon (Alexa) e Google, ora con TestMySite, la piattaforma sui tempi di caricamento da mobile del proprio sito ecommerce è possibile misurare il potenziale revenue che si genererebbe per ogni secondo risparmiato sui tempi di caricamento della pagina. Il canale di vendita diretto giocherà un ruolo sempre più centrale: l’ultimo rapporto di Phocuswright sul mercato italiano stima che sia pari al 29% di fatturato sul sito proprietario e al 21% su quello degli intermediari (OTA). Ciò richiede non solo di avere un sito che possa convertire il traffico in prenotazioni, ma che possa fornire un’esperienza d’uso facile e intuitiva. Ecco perché occorrono competenze più specifiche per migliorare costantemente l’usabilità di un sito, per intercettare la domanda nei canali giusti, per saper trasmettere la propria proposta con gli strumenti adatti: immagini, video, post, DEM. In BTO11 ci saranno numerose Cassette degli Attrezzi per capire come si approcciano i canali più maturi dell’advertising e ottenere il massimo dei risultati commerciali. Con Google, Amazon Pay, Alipay, Airbnb, TripAdvisor, Booking.com e altri player si analizzerà l’evoluzione in atto.

FOOD AND WINE TOURISM - Il mondo del Food&Wine sta attraversando grandi evoluzioni legate anche alla tecnologia e al digitale. La crescita vertiginosa del food delivery è un esempio lampante, se ne parlerà con Matteo Sarzana General Manager diDeliverooDavid Marchiori Chef dell’Osteria Plip Giuseppe Castronovo fondatore dell’app StreetEat per passare poi ai nuovi modelli di business come i ghost restaurant (senza tavoli) e alle prenotazioni online dei ristoranti. Spazio poi al focus dedicato ad alcune tra le più innovative strategie di turismo enogastronomico abbinate ad un uso avanzato della tecnologia da parte delle destinazioni e delle loro filiere. Ne parleranno i responsabili di Australia Turismo, Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo e dell’ Heineken Experience di Amsterdam. Ma affrontare il tema del Food and Wine Tourism significa anche approfondire il tema della tracciabilità delle materie prime e il suo legame con il territorio impiegando sistemi innovativi con le blockchain. E’ il caso di pOsti, prima startup innovativa in ambito ristorazione ideata dallo Chef Antonello Colonna. La sua ricetta è stata la prima al mondo tracciata e certificata: le informazioni su storia del piatto, materie prime e preparazione sono rese fruibili al consumatore attraverso una notifica sul proprio smartphone. Di neuroscienze applicate al cibo si discuterà con uno dei “guest” di BTO11, il professor Charles Spence, che nel suo keynote parla di Gastrofisica: “Qual è l’effetto di servire cibo su piatti piccoli o rossi o circolari? Perché consumiamo il 35% in più di cibo quando mangiamo con un’altra persona e il 75% in più quando ne abbiamo tre?”. Gastrofisica è il nuovo campo di conoscenza che combina discipline come la scienza, la neuroscienza, la psicologia e il design. Rivela come le aziende alimentari stiano creano tecnologie all’avanguardia, e come questo possa trasformare il modo in cui mangeremo in futuro. I nuovi sistemi di prenotazione online dei ristoranti come the Fork e Quandoo.

DESTINATION - A BTO11 saranno presenti destinazioni, regioni e città che racconteranno come siano riuscite a valorizzare i propri territori con best praticte, idee digital innovative o eventi di rilevanza mondiale. Ne parleremo con il Lago di Costanza, l’isola di Creta, Trenitalia, Milano, Bologna e tanti altri. Saranno presenti anche Matera, Capitale Europea della Cultura 2019 e le Regioni:Friuli Venezia Giulia - sempre attenta ai social con il blog www.fvglivexperience.it, -  Trentino e Puglia -  con il progetto sul food insieme a Expedia. BTO11 sarà anche l’occasione per tracciare un bilancio di Ecosistemi Digitali, il percorso iniziato nel 2016, promosso dal Mipaaft, MiSE, le Regioni italiane e le Province autonome di Trento e Bolzano, sviluppato insieme a Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica ed ENIT per la definizione e nell’ avviamento del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017-2022. L’appuntamento rappresenta un’occasione per individuare le 5 priorità del turismo digitale del paese, condividere strategie e progetti in ambito digitale, da restituire a chi avrà la responsabilità a livello di Governo Centrale di progettare e implementare iniziative a sostegno dell’innovazione nel turismo per la Destinazione Italia.

Tutte le info su BTO11 Right Here Right Now e acquisto biglietti su www.buytourismonline.it


Fabrizio Del Bimbo 
Nicoletta Curradi 

mercoledì 13 marzo 2019

Mukki torna a Firenze Bio



Dopo il successo dell'anno scorso, Mukki torna a FirenzeBio. Per tutti gli amanti del benessere e della salute l'appuntamento è alla Fortezza da Basso di Firenze dal 15 al 17 marzo. La mostra mercato dei prodotti biologici e biodinamici è ormai un evento irrinunciabile per chi predilige una vita sana ed è il luogo ideale per Mukki – Centrale del Latte della Toscana per presentare le sue novità. L'azienda infatti, da oltre vent'anni è impegnata con la linea Podere Centrale Bio con prodotti biologici provenienti esclusivamente da fattorie e allevamenti certificati, alimenti che rispettano l'ambiente attraverso un percorso in armonia con i ritmi della natura. Il primo prodotto è stato il latte (intero e parzialmente scremato e latte UHT), poi, con gli anni, sono arrivati la ricotta, lo stracchino, lo yogurt, le uova.
Ma la linea cresce ancora e, in fiera, sarà possibile assaggiare il nuovissimo latte ad alta digeribilità, senza lattosio, biologico del quale è iniziata proprio questa settimana la commercializzazione. Dal prossimo mese seguiranno altre novità: la burrata, la mozzarella, la stracciatella e gli yogurt da bere in 3 gusti, naturale, fragola e mirtillo.
Una linea sempre ricca, sana e buona che testimonia la volontà di Mukki di garantire ai suoi clienti la tradizionale qualità del latte e dei latticini con la salvaguardia e lo sviluppo di una zootecnia ecologicamente compatibile.
Oltre alla partecipazione a FirenzeBio, Mukki lancerà una nuova campagna pubblicitaria per i nuovi prodotti biologici dall’headline “Ogni giorno un BIOngiorno” che, a breve, invaderà i social, i siti online e la carta stampata.


Fabrizio Del Bimbo 

martedì 12 marzo 2019

Iniziati i preparativi per il XXIII Premio Fair Play Menarini


Ecco il programma e le tappe di avvicinamento all’edizione 2019



Iniziano i preparativi per la XXIII edizione del Premio Internazionale Fair Play – Menarini. Con la prima riunione del Comitato Organizzatore è stato infatti reso noto il programma dell’edizione 2019 di quello che è, oggi considerato da media ed addetti ai lavori, il più importante premio sportivo dedicato ai valori del fair play, della tolleranza e della solidarietà. Una kermesse ricca di eventi ed iniziative che, dal 2 al 4 luglio 2019, ospiterà in Toscana i più illustri personaggi della scena sportiva mondiale. Tra novità e conferme, anche quest’anno la principale location del premio, teatro della cerimonia finale, sarà Castiglion Fiorentino, comune della Valdichiana con il quale il Fair Play-Menarini ha sviluppato negli ultimi sei anni un legame a doppio filo.
“Anche quest’anno ci stiamo impegnando per dar vita ad un evento di altissimo livello – ha illustrato il presidente dell’Associazione Fair Play, Angelo Morelli.- Abbiamo già sotto mano un nutrito elenco di candidature e nomination. Da anni, il nostro obiettivo è quello di diffondere una cultura sportiva fondata sulla lealtà e sull’etica. Ed anche in questa edizione molti big del panorama sportivo internazionale condivideranno con noi le loro esperienze e il loro impegno in termini di fair play”.
Oltre al rinnovo del connubio con Castiglion Fiorentino, anche Firenze e Montevarchi entrano nell’orbita della tre giorni del Premio Fair Play-Menarini 2019.  Le danze si apriranno martedì 2 luglio con l’appuntamento di “Sport in piazza” dove, al Parco dei Pini di Castiglion Fiorentino, verrà allestito un vero villaggio sportivo che vedrà le società del territorio coinvolgere il pubblico in una serie di attività ludiche all’insegna dell’aggregazione e di una sana pratica sportiva. Alle ore 21, Montevarchi ospiterà invece il talk show “I campioni si raccontano” che avrà per protagonisti alcuni dei premiati dell’edizione 2019. Mercoledì 3 luglio, dopo una serie di visite culturali ed enogastronomiche, avrà luogo la Cena di Gala nella splendida cornice fiorentina di Piazzale Michelangelo offerta dal title sponsor Menarini. Infine giovedì 4 luglio i riflettori si accenderanno sulla cerimonia di premiazione, evento clou della manifestazione che, anche quest’estate, riunirà le più grandi leggende dello sport internazionale in piazza del Municipio a Castiglion Fiorentino. L’evento sarà trasmesso in diretta da SportItalia, partner ufficiale del Premio da diverse edizioni.
“Il Comune di Castiglion Fiorentino è orgoglioso di poter ospitare anche quest’anno il Premio Fair Play- Menarini- spiega il sindaco Mario Agnelli.- Castiglion Fiorentino è stato insignito del titolo ‘città europea del fair play’ ed è attualmente l’unico comune italiano ad essersi aggiudicato il bando sulla promozione dei valori europei attraverso iniziative sportive di stampo comunale. Un riconoscimento dal forte significato simbolico a cui il Premio Fair Play ha contribuito in maniera preponderante”.
Tante anche le tappe di avvicinamento all’edizione 2019. Grazie alla sinergia instaurata con l’Ufficio scolastico di Arezzo, il prossimo 5 giugno la Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo ospiterà le premiazioni del X concorso di borse di studio “Etica, sport e Fair Play” per tutte le scuole della provincia di ogni ordine e grado e del contest “L’essenza del Fai Play” rivolto agli istituti superiori sul tema del bullismo. Nel corso della cerimonia verrà comunicato anche il vincitore del Premio speciale “Studio e sport” organizzato in collaborazione con il Centro sportivo Guardia di Finanza. Sempre nel mese di giugno si svolgerà la consueta conferenza stampa di presentazione del Premio Internazionale che avrà luogo nella capitale, presso il Salone d’Onore del Coni.

Nicoletta Curradi 
Fabrizio Del Bimbo 

Presentato il 17/o Korea Film Fest

Il festival dedicato al meglio della cinematografia sud-coreana si terrà
a Firenze dal 21 al 28 marzo al cinema La Compagnia e il 29 Marzo al Buh! – Circolo Culturale Urbano

Ha dichiarato Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana: “Grazie al Florence Korea Film Fest Firenze e la Toscana sono diventati un punto di riferimento nelle relazioni con la Corea del Sud”

Musica, danza e amicizia sono i protagonisti di “Swing Kids” commedia musicale del regista Kang Hyoung-chul, che inaugurerà il Festival, in prima italiana

Star di questa edizione l’attore Jung Woo-sung, omaggiato da una selezione di 6 titoli

In programma 45 titoli tra corti e lungometraggi, la maggior parte in anteprima, una mostra di poster e locandine di film coreani, uno spettacolo di Tip Tap e vari eventi collaterali. Tra le novità la sezione K-Society, che esplora le contraddizioni della società sudcoreana




La nuova società coreana, tra le sue contraddizioni e i nodi irrisolti di una nazione apparentemente immersa nel benessere, il ritorno dei grandi maestri del cinema con gli ultimi lavori di Kim Ki-duk, Lee Chang-dong e Hong Sang-sooi futuri distopici fotografati in pellicole come “Illang: The Wolf Brigade” o Human, space, time and human” e ancora i valori che legano le persone alla famiglia: sono questi alcuni dei temi e protagonisti del 17/mo Florence Korea Film Festil festival dedicato al meglio della cinematografia sud coreana contemporanea che si terrà dal 21 al 29 marzo al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50/r) e al Buh! Circolo Culturale Urbano (via Panciatichi, 16) per il party di chiusura.

La manifestazione quest’anno propone un ricco programma con45 titoli tra corti e lungometraggipremiati nei festival di tutto il mondo con anteprime, incontri con gli autori, una mostra, eventi collaterali e ospiti tra cui spicca il nome di Jung Woo-sung, star coreana e interprete tra i più amati in patria, omaggiato da una selezione di 6 titoli dedicata al suo poliedrico percorso artistico. L’attore, insieme al regista Kim Jee-woon presenterà venerdì 22 marzo, l’ultima pellicola di cui è protagonista, il fantascientifico “Illang: The Wolf Brigade” (2018) del regista Kim Jee-woon che sarà presente in sala per rispondere direttamente alle domande del pubblico. Ambientato in un distopico futuro nel 2029, un’organizzazione terroristica chiamata la Setta, contraria alla riunificazione delle due Coree, comincia ad affermarsi. Per contrastarla il governo formerà un’unità speciale di sicurezza chiamata “uomini lupo”.

La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association che celebra il cinema sudcoreano, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema ToscanaRegione ToscanaComune di FirenzeConfesercenti FirenzePubliacqua e KOFIC - Korean Film Council, e inaugura l’ottava edizione della Primavera Orientale.

Ha dichiarato Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana: "Grazie al Florence Korea Film Fest Firenze e la Toscana sono diventati un punto di riferimento nelle relazioni con la Corea del Sud. Non posso dimenticare come Riccardo Gelli, direttore artistico del Florence Korea Film Festival, ‘concepì’ questo festival diciassette anni fa. Gelli e i suoi collaboratori seppero guardare lontano, proponendo a Firenze quella che oggi è una rassegna di grandissimo interesse per tutta Italia e persino per l’Europa. Il cinema come specchio di una società in continua evoluzione è lo strumento attraverso il quale conoscere la cultura, i costumi e le evoluzioni sociali che vive un paese come la Corea. Oggi che tutti i riflettori sono accesi su Firenze, come rappresentante della Regione Toscana, mi sento particolarmente coinvolto e orgoglioso perché quel festival che venne concepito 17 anni fa è diventato qualcosa di molto importante".

APERTURA E CHIUSURA
La prima italiana di “Swing Kids” del regista Kang Hyoung-chulche per l’occasione sarà presente in sala inaugurerà la 17/ma edizione del Festival.  Musica, danza e amicizia sono i protagonisti di questa pellicola, un divertente e commovente musical ambientato nel 1951  durante la Guerra di Korea. Nel campo di prigionia di Geoje il sergente Jackson viene incaricato di formare un corpo di ballo per tenere alto il morale dell’esercito. I ballerini che vengono scelti per un numero di tip tap sono il soldato cinese Xiaofang, il sudcoreano Kang Byung-sam, la civile Yang Pan-rae. A loro si unisce anche il talentuoso prigioniero nordcoreano Ro Ki-soo. La serata di chiusura sarà invece dedicata a “Beautiful Days”, esordio al genere fiction del documentarista Jero Yun, sulla toccante vicenda di una rifugiata nordcoreana costretta ad abbandonare il marito e il figlio. La pellicola drammatica (che ha aperto il Busan International Film Festival nel 2018) racconta di Zhenchen, adolescente che va alla ricerca di sua madre, che lo aveva abbandonato in Cina con il padre quando lui era ancora molto piccolo, fuggendo dalla Corea del Nord, costretta a seguire un uomo con il quale aveva un debito da saldare.

OMAGGIO A JUNG WOO-SUNG
Alternando una strepitosa carriera cinematografica (interprete di ruoli divenuti iconici come il giovane arrabbiato e confuso di “Beat”, l’amante schiavo del suo stesso desiderio in “Scarlet Innocence”, il poliziotto risucchiato nella discesa nell’inferno di “Asura: The City of Madness” e, più recentemente, il gelido militare votato alla sua causa di “Illang: The Wolf Brigade”) a un profondo impegno umanitario, che lo vede dal 2015 insignito del titolo di Ambasciatore di Buona Volontà dell’UNHCR, Jung woo-Sung sarà l’ospite speciale della 17/ma edizione. L’attore, conosciuto anche in Asia per i suoi film e famoso anche in Giappone sarà inoltre omaggiato da una selezione di 6 titoli dedicata al suo poliedrico percorso artistico: dal dramma generazionale “Beat” (1996) di Kim Sung-su al sentimentale “A Moment to Remember” (2004) campione di incassi al botteghino passando per il thriller erotico “Scarlet Innocence” (2014) di Yim Pil-sung al fianco della modella e attrice Esom, fino al più recente film d’azione “Asura: The City of Madness” (2016) diretto da Kim Sung-su, cui segue il crime a sfondo politico “The King” (2017) di Han Jae-rim e il fantascientifico “Illang: The Wolf Brigade” (2018) del regista Kim Jee-woon. L’attore sarà presente in sala la sera del 23 Marzo con la consegna da parte del direttore Riccardo Gelli del “Florence Korea Film Fest Award”e del “Pegaso della Regione Toscana” da parte del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani.

FOCUS K-SOCIETY
Tra le novità di questa edizione troviamo il focus K-Society, 4 pellicole che esplorano la società coreana presentando tematiche come il bullismo nell’ambiente scolastico, il mondo LGBT, la precarietà nel mondo del lavoro e le violenze di genere sui minori. “After my Death” di Kim Ui-Seok, indaga la disparità tra i più deboli e i più forti sottolineando la crudeltà dei ragazzi durante l’adolescenza, in un contesto scolastico iper competitivo (23/03); la discriminazione e l’omosessualità vengono affrontati in modo leggero e divertente nella commedia romantica “Two Weddings and a Funeral” di KimJho Kwang-soo, dove una coppia di amici omosessuali (un ragazzo e una ragazza) decide di sposarsi, per poter mantenere il loro orientamento sessuale segreto ai loro genitori e ai colleghi (25/03). Le ingiustizie del sistema di lavoro coreano e il duro trattamento riservato alle donne nella società sono al centro di “Cart”, pellicola di Boo Ji-Young che ha avuto la sua première internazionale al Toronto International Film Festival e che racconta delle vite dei dipendenti part-time di un grande supermercato che si uniscono per protestare contro lo sfruttamento dell'azienda in vista di imminenti licenziamenti (28/03). Infine segna il debutto alla regia della sceneggiatrice Lee Ji-Won “Miss Baek”, lungometraggio basato su una storia vera, che ruota intorno al serio problema sociale degli abusi sui minori, in cui una donna, vittima di soprusi fin da tenera età non riesce ad aprirsi con gli altri. Il suo incontro con una ragazzina vittima di violenza domestica che le ricorda il suo passato le cambierà la vita (24/03).

ORIZZONTI COREANI, INDEPENDENT KOREA E NOTTE HORROR
Tra i titoli principali della sezione Orizzonti Coreani, dedicata ai film di maggior risonanza prodotti in Corea, spicca “Burning” (24/03) dramma psicologico che segna il ritorno del maestro Lee Chang Dong, che oltre a essere uno dei più rappresentativi autori del cinema sudcoreano contemporaneo, ha ricoperto la carica di Ministro della Cultura e del Turismo dal 2003 al 2004. Basato sul racconto "Barn Burning" di Haruki Murakami la pellicola racconta di Jong-su e della sua diffidenza nei confronti di Ben, un amico della ragazza di cui è invaghito che si accresce quando lui gli confida che il suo passatempo è incendiare serre abbandonate. Si basa quasi interamente sul concetto di oltrepassare il limite “Human, space, time and human” (25/03) del regista visionario Kim Ki-Duk, che sfida la sensibilità degli spettatori esplora i confini dell'umanità e della moralità seguendo le vicende di vari personaggi in viaggio su una nave; “The Witch: Part1. The Subervision” (26/03) scritto e diretto da Park Hoon-jung che mescola action e mistero; si concentra sulla poesia dei rapporti umani “Hotel by the river” (24/03) pellicola del regista Hong Sang-Soo, considerato uno dei più affermati autori del cinema coreano contemporaneo grazie al suo inconfondibile stile intimista che racconta dell’incontro di un anziano e una giovane donna in crisi d’amore; l’action “Golden slumber” del regista No Dong-Seok, sulle vicende di un fattorino che dovrà correre per salvarsi la vita dopo essere stato ritenuto responsabile di un'esplosione che ha causato la morte di un candidato alla presidenza; spazio al genere thriller con la pellicola del regista Kim Tae-gyoon dal titolo “Dark figure of crime”(24/03) ispirato a una storia vera sul feroce confronto psicologico tra un detective e un killer che ha confessato diversi omicidi; la rabbia si mescola alla suspanse in “Seven years of night” (26/03) pellicola di Choo Chang-min che racconta di un uomo che trama vendetta contro il figlio dell'omicida di sua figlia per un periodo di sette anni. Da non perdere anche il fantascientifico “Illang: The Wolf Brigade” (22/03) del regista Kim Jee-woon che sarà presente in sala per ricevere “il premio alla Carriera del Florence Korea Film Fest” e per presentarlo insieme all’attore Jung Woo-sung; presentato fuori concorso al Festival di Cannes nel 2018 “The Spy Gone North” (23/03) di Yoon Jong-Bin è la storia di un fedele agente segreto sudcoreano che viene coinvolto in un pericoloso vortice politico tra le classi dominanti tra le due Coree.
Il cinema indipendente, all’interno della sezione Independent Koreache ospita lavori di giovani e talentuosi registi esterni alla grande distribuzione, sarà rappresentato  con tre opere dall’identità molto eterogenea. “Clean Up” (22/03) del regista Kwon Manki incentrato fra malinconia e volontà di redimersi; la determinazione di affrancarsi dalla propria situazione sociale viene portata all’estremo in “Nailed” (27/03), debutto della regista Ha Yoon-jaeI che sarà presente al Festival; un pastiche visivo, avvolto nel misterioso e incentrato sul tema della revenge è alla base di “The Uncle” (28/03) con la regia affidata a Kim Hyoung-jin. Da non perdere anche l’appuntamento annuale col brivido con la Notte K-Horror, consueto appuntamento per gli amanti del genere che porterà a Firenze “Gonjam: Haunted Asylum” (27/03)pellicola agghiacciante ambientata in uno dei luoghi che, leggenda vuole, siano tra i più infestati del mondo. Jung Bum-Sik alza l’asticella della sperimentazione registica aggiungendo all’espediente del found footagequello dei fenomeni paranormali in diretta live e delle riprese effettuate con la tecnica del point of view.

CORTO, CORTI
Il Florence Korea Film Festival, da sempre attento alla novità, anche quest’anno presenta una nutrita sezione di cortometraggi capaci di spaziare fra i più svariati generi che vanno dalla fiction all’animazione, selezionati in collaborazione con Asiana International Short Film Festival e Seoul International Estreme Short Image & Film Festival17 i titoli in cartellone: “404 Not Found” di Uhm Ha-Neul, incentrato sulla musica come ricordo di tragedia, di un amore passato e di occasione persa;“Audition” di Kim Seul-Ki che racconta di Ung-bi Bak, il quale per ottenere un ruolo in un film dovrà piangere. Il compito si rivelerà più arduo del previsto; “Coming of Age” di Oh Jung-Min, storia di una studentessa universitaria di Seoul che riceve l’inaspettata visita della madre annunciandole il suo desiderio di viaggiare da sola per il mondo per vivere pienamente la sua vita; “Morning of the Dead” di Lee Seung-Ju segue la vita di Sung-jae che decide di vendere la sua collezione di mille dvd, e troverà una ragazza decisa a comprarli tutti; “The Levers” corto animato dai risvolti inquietanti di Kim Bo-Young dove un ragazzo accetta un'offerta di lavoro da uno sconosciuto per strada. Tutto quello che deve fare è tirare alcune leve mentre ascolta la sua musica preferita; “Soh” corto sperimentale dSeo Bo-Hyung, che sarà ospite del festival, una ragazza che dopo aver assistito alla morte del suo compagno di stanza, rilascerà una dichiarazione a  un detective;emozioni e ricordi sono i protagonisti di “Passing over the Hill”, del regista Bang Sung-Jun la storia di una madre che va alla ricerca dei resti del figlio, morto in giovane età, attraverso le persone e i luoghi che lui frequentava; ancora animazione con “Jeom” di Kim Kang-Min, racconto di un padre e un figlio legati da una strana voglia sul fondo schiena; è la storia di una ragazza che cerca di guadagnare dei soldi per pagare la tariffa della sala studio quella descritta in “A Silent Dancing” di Gim Yu-ra; una normale corsa sull’autobus si trasforma in un pedinamento e il pedinamento in pazzia nel corto“Bus” di Lee Gwang- Jin; il mondo di una brava ragazza ben educata cambia quando decide di non tacere più nel corto “Good girl” di Jeong Ji-Hye; un ritorno alle origini o la fine di tutto? Questo l’interrogativo alla base di “How to paint your Rainbow” di Erick Oh; parla di amicizia all’interno della scuola “Setting Ties” di Figueriredo Rui; una banda di pinguini compie atti orribili seguiti da un occhio che vede tutto nel corto del regista Lee Sang-Hak dal titolo “Ship of Fools”; le riprese di un film e la ricerca del sonoro perfetto di trasformano in una storia d’amore in “The Ambience” primo cortometraggio del regista Hwang Se-Yeon; l’odissea nello spazio vista attraverso gli occhi di un coniglio “The Bunny Odyssey” di Yoon Tae-Rang; è la storia di un ragazzo e la sua dipendenza dal ramen quella narrata in “The Last Ramen” di Park So-Won e infine“White Devil; Taxi Driver on Friday Night” adrenalinico corto di Park Seung-Won.

K-VIRTUAL REALITY EXPERIENCE
L’ultima frontiera del cinema per la prima volta al Florence Korea Film Fest con una sezione di titoli carichi di suspense per introdurre l’esperienza della Virtual Reality. Attraverso lo speciale visore VR Gear con Controller e con la tecnologia del Samsung S9+ sarà possibile vivere la storia dal suo interno, guardare e muoversi in tutte le direzioni arrivando a una stupefacente percezione della realtà virtuale. Nei titoli in programma: “An Obituary”; “Eyes in the red wind”; “Bloodless” di Gina Kim vincitore del premio Best VR Story alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2017 e “Space X Girl”.

MASTERCLASS CON JUNG WOO-SUNG E KIM JEE-WOON
Anche quest’anno il Florence Korea Film Fest offrirà un momento di incontro tra pubblico, studiosi,  appassionati e ospiti del festival. Per questa edizione 2019 la masterclass sarà animata dalla doppia presenza dell’attore Jung Woo-Sung e del regista Kim Jee-Woon. Insieme per la prima volta sul set nel 2008 con The Good, The Bad, The Weird a distanza di 10 anni hanno rinnovato la collaborazione in Illang: The Wolf Brigade presente nel programma del Festival. A ripercorrere le tappe fondamentali della loro carriera e del loro successo in relazione al sempre più costante affermarsi della cinematografia sudcoreana nel mondo saranno presenti Caterina Liverani, curatrice della retrospettiva dedicata a Jung Woo-Sung, il Professor Luigi Nepi e Claudia Porrello, del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (ingresso 5€ per il pubblico; gratuito per studenti e gli accreditati previa prenotazione).

Fabrizio Del Bimbo