mercoledì 2 dicembre 2009

Giampiero Maracchi, tre volumi sul clima toscano


Dal 1955 al 2002, in Toscana sono aumentate di 0,8 gradi centigradi le temperature minime e dello 0,9 quelle massime; negli ultimi decenni sono tendenzialmente diminuite le notti con temperatura inferiore agli 0 gradi mentre e' aumentata l'incidenza delle ondate di calore in estate. E' quanto emerge da tre volumi del climatologo Giampiero Maracchi 'Clima, territori e tradizioni di Toscana', presentati il 1° dicembre insieme al presidente della Regione Toscana Claudio Martini e ai dirigenti dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, il presidente Michele Gremigni e il direttore Antonio Gherdovich. Maracchi ha illustrato il contenuto dei volumi spiegando anche come, analizzando le temperature medie di questo periodo, ''é come se fossimo a metà gennaio, per questo é possibile che a Natale vedremo le mimose fiorite''. I volumi sono frutto di un lavoro di quattro anni svolto da un'equipe di 35 studiosi di varie discipline provenienti da diversi istituti di ricerca. Martini ha ricordato come ''e' un piacere presentare opere come questa, perche' guardano con profondita' alla cultura e alla storia: in una parola alle radici, della nostra regione''. Rispetto ai cambiamenti climatici in atto Martini ha sottolineato che ''in questo contesto e' importante che una risposta importante sia stata individuata da questo lavoro, nello ricerca di uno sviluppo sostenibile a partire dalle comunita' locali. Non nell'ottica di un localismo datato, quanto al contrario nella ricerca di una congiunzione della cultura tradizionale con i mezzi messi a disposizione dallo sviluppo dell'alta tecnologia''. ''E' il solo modo - ha concluso Martini - perche' il modello toscano possa recuperare di fronte alle sfide del globalismo la sua tradizionale capacita' di essere dinamico e vitale''.

Fabrizio Del Bimbo

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