sabato 19 ottobre 2013

Da Paolo Uccello a Vasari, la grande arte a Figline


Un grande ritorno per l'arte in Valdarno dal 19 ottobre al 19 gennaio, periodo in cui il Palazzo Pretorio ospita “Arte a Figline. Da Paolo Uccello a Vasari”. La mostra, presentata ieri in anteprima alla stampa,  è promossa nell’ambito de La Città degli Uffizi ideata dal direttore della Galleria, Antonio Natali, e giunge a Figline per la terza volta dopo due fortunatissime rassegne dedicate alle opere del “Cigoli” (2008, circa 4000 presenze) e “Dal Maestro della Maddalena a Masaccio” (2010, oltre 6500 visitatori).

La mostra, curata da Nicoletta Pons, presenta 25 opere di pittura e scultura fra Quattro e Cinquecento, con l’aggiunta di una miniatura del museo della Collegiata proveniente dalla Confraternita locale di San Lorenzo. Il percorso espositivo sottolinea l’esistenza sul territorio di interessanti pale d’altare che rivelano non solo una qualità degna di chiese cittadine, ma anche la presenza di committenze importanti e significative. Di grande interesse il ritorno in Valdarno di un’opera di Paolo Uccello dal Museo fiorentino di San Marco, mentre in rapporto con i due Angeli figlinesi attribuiti a Bartolomeo di Giovanni, arriveranno dalla Galleria degli Uffizi due scomparti di predella con Storie di San Benedetto. In mostra anche l’Ultima cena di Vasari, ora presso Villa San Cerbone, proveniente dalla collezione Serristori formatasi nello Spedale figlinese a partire dal 1689: collezione dalla quale provengono anche le quattro Allegorie vasariane che per la prima volta fanno ritorno a Figline grazie al cortese prestito dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Tavole di Ridolfo del Ghirlandaio, Mariotto Albertinelli e Gerolamo Macchietti documentano infine l’arte del Cinquecento sul territorio figlinese e limitrofo.

“Con questa edizione che torna a Figline Valdarno, la serie delle mostre “La città degli Uffizi” raggiunge il traguardo importante di consolidare il proficuo rapporto tra il più importante museo fiorentino e un centro del territorio, nella strategica posizione di cerniera verso l’alta Valle dell’Arno e l’Aretino” ha commentato Cristina Acidini, Soprintendente per i beni architettonici, Torna la grande arte in Valdarno dal 19 ottobre al 19 gennaio, periodo in cui il Palazzo Pretorio ospita “Arte a Figline. Da Paolo Uccello a Vasari”. La mostra è promossa nell’ambito de La Città degli Uffizi ideata dal direttore della Galleria, Antonio Natali, e giunge a Figline per la terza volta dopo due fortunatissime rassegne dedicate alle opere del “Cigoli” (2008, circa 4000 presenze) e “Dal Maestro della Maddalena a Masaccio” (2010, oltre 6500 visitatori).

La mostra, curata da Nicoletta Pons, presenta 25 opere di pittura e scultura fra Quattro e Cinquecento, con l’aggiunta di una miniatura del museo della Collegiata proveniente dalla Confraternita locale di San Lorenzo. Il percorso espositivo sottolinea l’esistenza sul territorio di interessanti pale d’altare che rivelano non solo una qualità degna di chiese cittadine, ma anche la presenza di committenze importanti e significative. Di grande interesse il ritorno in Valdarno di un’opera di Paolo Uccello dal Museo fiorentino di San Marco, mentre in rapporto con i due Angeli figlinesi attribuiti a Bartolomeo di Giovanni, arriveranno dalla Galleria degli Uffizi due scomparti di predella con Storie di San Benedetto. In mostra anche l’Ultima cena di Vasari, ora presso Villa San Cerbone, proveniente dalla collezione Serristori formatasi nello Spedale figlinese a partire dal 1689: collezione dalla quale provengono anche le quattro Allegorie vasariane che per la prima volta fanno ritorno a Figline grazie al cortese prestito dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Tavole di Ridolfo del Ghirlandaio, Mariotto Albertinelli e Gerolamo Macchietti documentano infine l’arte del Cinquecento sul territorio figlinese e limitrofo.

“Con questa edizione che torna a Figline Valdarno, la serie delle mostre “La città degli Uffizi” raggiunge il traguardo importante di consolidare il proficuo rapporto tra il più importante museo fiorentino e un centro del territorio, nella strategica posizione di cerniera verso l’alta Valle dell’Arno e l’Aretino” ha commentato Cristina Acidini, Soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici di Firenze. “Si tratta, questa volta, di riprendere le fila di una narrativa per immagini – quadri, affreschi, opere d’arte – che conduce attraverso il Quattrocento e il pieno Cinquecento proseguendo un tracciato trecentesco che aveva per capofila, nella mostra precedente, il grande Maestro di Figline con la sua espressività originale e paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici di Firenze. “Si tratta, questa volta, di riprendere le fila di una narrativa per immagini – quadri, affreschi, opere d’arte – che conduce attraverso il Quattrocento e il pieno Cinquecento proseguendo un tracciato trecentesco che aveva per capofila, nella mostra precedente, il grande Maestro di Figline con la sua espressività originale e misteriosa”.

“E Figline fa tre – è intervenuto Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi - . Mentre tutte le amministrazioni gemono sotto le sferzate della crisi economica e giustamente lamentano la pochezza dei finanziamenti da destinare all’educazione dei cittadini, Figline organizza la sua terza esposizione della collana ‘La città degli Uffizi’. Comune coraggioso, ci si potrebbe limitare a dire. Certamente; ma anche intelligente e lungimirante. Comune che dovrebbe essere di modello a tanti altri, per la sua fiducia che il denaro investito nella crescita culturale delle terre, alla lunga, frutti l’evangelico cento per uno”.

“Sono pienamente d'accordo - ha dichiarato il professor Giampiero Maracchi, Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze - con Cristina Acidini sul fatto che il progetto 'La Città degli Uffizi', curato da Antonio Natali, abbia rappresentato, e lo sia tutt'ora, un'ottima opportunità per dare respiro e visibilità ai cosiddetti 'depositi' che in realtà costituiscono una risorsa cui attingere nella costante e doverosa esigenza di rendere disponibile al pubblico lo straordinario patrimonio culturale del nostro Paese. Sono inoltre lieto che, nella particolare occasione di questa mostra, siano presenti anche opere delle raccolte d'arte dell'Ente Cassa, nell'ambito di una fattiva collaborazione e integrazione tra pubblico e privato che in questa come in altre operazioni del genere è non solo auspicabile ma anzi benvenuta”.

Sono trascorsi ormai cinque anni dall’inizio del programma espositivo “ La città degli Uffizi “ nato con un protocollo di intesa sottoscritto dalla Provincia di Firenze e dal Polo Museale Fiorentino. Il programma si è sviluppato in questi anni con una sempre più fitta sequenza di mostre che hanno toccato, all’inizio, il territorio provinciale ma che poi, dato il grande successo, si sono proposte anche in Toscana ed oltre.
Oggi possiamo affermare che “La città degli Uffizi” si propone come una delle più importanti e qualificate manifestazioni culturali del nostro territorio, con un marchio riconosciuto e di prestigio che attira un interesse crescente da parte dei Comuni – in alcune realtà come Figline Valdarno siamo addirittura alla terza edizione – disponibili a impegnarsi per trovare i cospicui finanziamenti necessari a ospitare le iniziative.
La prima cosa che mi preme rilevare è la sensibilità delle amministrazioni della provincia di Firenze: nonostante i gravissimi problemi finanziari che gli enti locali stanno vivendo a causa dei tagli di bilancio e del patto di stabilità si trovano ancora sindaci disponibili a scommettere sulla Cultura e a raccogliere intorno a un progetto di valorizzazione dell’identità del proprio territorio un complesso di singoli, di associazioni e di soggetti economici che si mettono insieme per realizzarlo.
A questo ha certamente contribuito la ricetta vincente di chi ha ideato “ La città degli Uffizi “: mostre legate alla identità di un territorio e accompagnate da un catalogo che descriva tutti gli approfondimenti scientifici che accompagnano l’operazione. Dunque non mostre avulse e fatte, come spesso accade, solo per fare “ cassetta “ ma che una volta concluse lasciano un’eredità che altri potranno raccogliere.
Andrea Barducci
Presidente della Provincia di Firenze

“È un onore e un orgoglio per la città di Figline ospitare per la terza volta una rassegna così prestigiosa in collaborazione con la Galleria degli Uffizi, la Provincia e gli altri partner istituzionali – hanno spiegato il sindaco di Figline Riccardo Nocentini e l’assessore alla Cultura, Caterina Cardi -. Nel 2008 siamo stati i primi ad inaugurare questa rassegna con una mostra sul Cigoli, nel 2011 è stata la volta di Masaccio e adesso di Paolo Uccello e Vasari. Quest’anno la mostra coinciderà con un momento storico importante per Figline, cioè la fusione con la limitrofa Incisa per la nascita di un Comune Unico: unirci sotto il segno della cultura e dell’arte sarà sicuramente di buon auspicio, nonché un ottimo strumento per creare un ulteriore legame tra queste due comunità. Crediamo infatti sia fondamentale riscoprire l’Arte e l’importanza che essa ha ed ha avuto anche per i territori vicini al capoluogo: se Firenze e la Galleria degli Uffizi sono grandi nel mondo è anche perché sono grandi i territori da cui provengono le opere. L’Arte significa riscoperta della nostra bellezza, che è bellezza universale: queste mostre sono quindi un modo per essere più consapevoli della nostra storia e di ciò che siamo, ed è per questo che coinvolgeremo gli alunni delle scuole cittadine con appositi percorsi didattici”.


Da Paolo Uccello a Vasari
Palazzo Pretorio, Figline Valdarno

Orari di apertura:
feriali e festivi 9-13 e 15-19
chiusura il 25 dicembre 2013 e l’1 gennaio 2014
Ingresso libero

Gli enti promotori: la Galleria degli Uffizi, la Provincia di Firenze, la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della Città di Firenze, la Soprintendenza per i Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le Province di Firenze, Pistoia e Prato, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana.

La presentazione della mostra si terrà sabato 19 ottobre alle 15,30 al Ridotto del Teatro Garibaldi, mentre l’inaugurazione sarà alle 17 al Palazzo Pretorio.


LABORATORI PER BAMBINI IN OCCASIONE DELLA MOSTRA
La Bottega dei Ragazzi propone visite gratuite per i più piccoli e per i loro genitori
In occasione della mostra “Arte a Figline. Da Paolo Uccello a Vasari”, La Bottega dei Ragazzi, progetto nato dalla collaborazione tra il Comune di Figline Valdarno e l’Istituto degli Innocenti di Firenze, proporrà visite didattiche e attività rivolte alle scuole e alle famiglie con bambini, offrendo una diversa modalità per scoprire la mostra divertendosi e imparando.
Le visite per i bambini con i genitori sono previste per sabato 26 ottobre, domenica 27 ottobre, sabato 2 novembre e sabato 9 novembre, sempre alle ore 16 ad ingresso gratuito: il ritrovo è alla sede della mostra (Palazzo Pretorio) ed è necessaria la prenotazione allo 055.2478386 (lunedì, mercoledì, venerdì ore 10,30-12,30) o bottega@istitutodeglinnocenti.it.
Per le classi delle Scuole Primarie verranno programmate visite ed attività educative rivolte alla conoscenza delle opere d’arte presenti in mostra e nel nostro territorio. Gli incontri saranno a partecipazione gratuita e si svolgeranno durante l’orario scolastico.
La Bottega dei Ragazzi, che riprenderà la propria attività dal 12 novembre 2013 nelle sue sedi consuete (Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria Cavicchi, sede Auser in piazza Don Bosco), durante la fiera Autumnia farà un’anteprima delle proprie attività proponendo da venerdì 8 a domenica 10 novembre (dalle ore 16 alle 18) laboratori ludico-artistici dedicati alle opere dei maestri del Quattrocento e del Cinquecento presenti negli spazi espositivi del Palazzo Pretorio e nelle chiese e nei musei di Figline Valdarno.
Il progetto - che a Figline è partito nel 2010 ed è poi stato sviluppato con tutta una serie di novità per coinvolgere i bambini a partire dai 3 anni - è stato pensato per conciliare i tempi di vita e lavoro dei genitori e per dare un'alternativa ai bambini giocando e imparando. La Bottega è infatti uno spazio dedicato proprio a loro che, attraverso tante attività, giocano e imparano a scoprire l’arte e le bellezze del territorio.
In particolare ogni sabato i genitori potranno affidare i propri figli agli operatori della Bottega e concedersi con tranquillità una visita alla splendida mostra (il costo per i non iscritti alla Bottega dei Ragazzi è di 5 euro

Fabrizio Del Bimbo

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