mercoledì 15 aprile 2009

A Firenze si è parlato di Daisaku Ikeda, maestro di dialogo e di pace


Un Salone dei Cinquecento gremito ha accolto il 14 aprile la presentazione del libro della sociologa non buddista Prisca Giaiero dedicato al Presidente di Soka Gakkai International. L’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Eugenio Giani, nel fare gli onori di casa, ha definito l’occasione “molto importante perché fa tornare col pensiero al Fiorino d’Oro e al Sigillo della Pace, di cui Ikeda è stato insignito proprio nella nostra città. Il sindaco La Pira, negli anni Cinquanta, ha aperto in questo stesso Salone i “Colloqui del Mediterraneo”, facendo di Firenze la città del dialogo e della solidarietà”.
“E’ positivo condividere questo momento così importante per la società in cui viviamo” – così si è espresso Roberto Pacci, Responsabile Relazioni esterne Soka Gakkai. – “Ci sono troppi “ismi” contrapposti nel nostro mondo ed è quindi urgente per ciascuno di noi assumersi l’impegno a favore della pace”. Il Prof. Alberto L’Abate ha introdotto il contenuto del volume, la cui autrice era purtroppo assente: due le parole più ricorrenti, interconnessione e interdipendenza. L’uomo è interconnesso con i suoi simili, con la natura, con il globo. Ikeda aveva avuto sentore molto presto della crisi che stiamo vivendo oggi, una crisi che è soprattutto morale. La cultura occidentale tende a separare le cose materiali dallo spirito, mentre quella orientale ha la tendenza opposta. “Mi ha colpito l’insistenza sul dialogo: Ikeda è emerso in questo libro come maestro di vita, il cui motto era “pensare globalmente, agire localmente” – Così ha concluso il Prof. L’Abate, non senza lasciare in sospeso una domanda rivolta al relatore successivo, il celebre Prof. Radhakrishnan: “In genere i conflitti scoppiano tra chi detiene il potere e chi ne è privo: ma il dialogo non dovrebbe avvenire tra pari?” Il grande studiodo gandhiano è partito da lontano nel suo lungo discorso, ricordando come il XX° sia stato un secolo di guerre, ma con un grande sviluppo di movimenti per la pace negli ultimi decenni. “Gandhi e Martin Luther King sono stati grandi maestri di dialogo e di pace: Ikeda è degno di affiancarli.” Due sono i fatti gravi avvenuti nei primi 9 anni del XXI° secolo: la crescita del terrorismo ed il collasso economico globale, compensati da però da altri due positivi: l’elezione dello sconosciuto Barack Obama alla Presidenza USA e la crescita esponenziale della Soka Gakkai, diffusa ormai in 192 paesi, punto focale per le attività a favore della pace. Quindi si può cambiare, se si vuole, il corso degli eventi, anche senza violenza”. Queste le parole di Radhakrishnan, che non ha mancato di fare un cenno a S.Francesco D’Assisi, grande figura della religione cristiana, che disse “Signore, fammi strumento di pace”. “Se guardiamo dentro di noi, eriusciremo a trovare l’alternativa alla violenza, come fece l’India quando si separò dall’Inghilterra per diventare il primo Stato del Commonwealth.

Nicoletta Curradi

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