mercoledì 29 settembre 2010

Inaugura una nuova opera di Tuscia Electa


Il noto artista americano, da sempre interessato al rapporto con l'ambiente nel senso più ampio del termine, ha scelto un’oliveta preesistente situata nei pressi dell’antica fornace Poggi come sede, e fonte d’ispirazione del suo ultimo intervento.

Il punto di partenza del progetto è costituito dall’interesse dell’artista verso l’evoluzione dell’ulivo, una storia molto ricca che attraversa tutto il mediterraneo e che risulta di particolare rilevanza nel nostro contesto paesaggistico.

E’ stata così realizzata un’installazione ambientale che si configura come una grande foglia d’ulivo (lunga circa 30 metri) delimitata da un tracciato in cotto; al suo interno sono stati piantati alcuni alberi, arbusti e cespugli appartenenti all’antica famiglia delle piante che storicamente accompagnano la crescita dell’olivo, e che diverranno elemento costitutivo di questo paesaggio antico e testimonianza dell’evoluzione mitologica e botanica di quest’albero.

Ma l’interesse dell’artista è rivolto a una spazialità che sia anche evocativa di memorie storiche o mitologiche.
Dal cuore della foglia si staglia quindi una lunga lancia (in acciaio), simbolo della nascita dell’olivo a rievocare l’antica mitologia greca e romana secondo le quali Minerva, la dea romana, e Atena, la dea greca, rappresentano le “madri” dell’olivo. La lancia quindi segna lo spazio costituendo un’evocazione delle credenze antiche mentre l’opera nel suo complesso si costituirà sia come monumentale segno visivo del tempo, sia come luogo di conoscenza della storia botanica autoctona per il pubblico internazionale e per la comunità locale.
 
Alan Sonfist
Nato a New York nel 1946. Vive e lavora a New York.
Alan Sonfist è un artista interessato al rapporto con l'ambiente nel senso più ampio, ed in particolare alla creazione di una spazialità che sia evocativa di memorie mitiche o mitologiche.
Nel 1965 realizza Time Landscape TM, la prima “foresta urbana” a New York, sponsorizzata da enti pubblici e privati, una ricostruzione di una selva pre-coloniale all'interno di una metropoli contemporanea, acquistando immediatamente fama internazionale. In seguito, per il suo uso innovativo degli spazi urbani, Sonfist ha ricevuto l’acclamazione della critica, divenendo un importante punto di riferimento per la teorizzazione e la progettazione paesaggistica.
Oggi l’artista continua a farsi promotore di un’“arte ambientale ecologica”, nel tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica al cambiamento climatico globale.
Ha ricevuto riconoscimenti e sovvenzioni da organizzazioni private e governative, tra cui il National Endowment for the Arts, la Fondazione Graham per l'Arte e l'Architettura, la Chase Manhattan Bank Foundation, e la Information Agency.
Sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti istituzioni tra cui il Metropolitan Museum of Art, il Dallas Museum of Art, il Princeton University Museum, il Museo of Modern Art - New York, il Whitney Museum e il Museum Ludwig di Aachen, in Germania.
Tra le sue numerose mostre personali ricordiamo The Autobiography of Alan Sonfist al Boston Museum of Fine Arts, Alan Sonfist Landscapes presso lo Smithsonian American Art Museum, Trees presso l'High Museum di Atlanta, GA, e Trinity River Project presso il Dallas Museum of Fine Arts.

Nessun commento:

Posta un commento